L’Inter di Mancini

Samir Handanovic, Mauro Icardi. In molte delle “formazioni spettacolo” fatte girare in queste ore dai media sono gli unici due titolari dell’Inter che erano già in rosa prima del ritorno a Milano di Roberto Mancini. Non andrà così nella realtà e troveranno facilmente spazio anche Juan Jesus, Medel, Guarin e Palacio oltre agli “invernali” Santon e Brozovic, ma il significato del mercato appena concluso resta molto forte e gli effetti sul campo saranno -speriamo- evidenti.

A molti era sembrata una boutade quella lanciata il 31 maggio scorso da Mancini: era appena finita l’ultima partita di campionato e il tecnico di Jesi a una domanda sul mercato rispose candidamente “Servono 8-9 acquisti“. Dopo gli arrivi a gennaio di Santon, Brozovic, Shaqiri e Podolski in pochi gli avevano creduto: ne sono arrivati 10, la maggior parte dei quali pronti a prendere immediatamente una maglia da titolare.

INT

Non sarà lo spettacolare 4231 che si vede oggi sui giornali probabilmente il modulo di riferimento, visto che come dichiarato dallo stesso Mancini all’inizio della stagione i centrocampisti saranno quasi sempre 3, ma si passerà ad attaccare sugli esterni e vedremo molto più spesso un 433 o un 4321 che possano mettere il più possibile a loro agio due fra Jovetic, Perisic e Ljajic più il buon Palacio: giocatori estremamente tecnici, veloci, bravi a saltare l’uomo per creare superiorità numerica e in grado -almeno sulla carta- di garantire quei gol “di contorno” che possano dare man forte a Icardi e che nessun altro in rosa può garantire. Giocatori di esperienza, Jovetic e Perisic soprattutto, che non hanno paura di tentare la giocata per uscire da molte delle situazioni complicate che si presentano in Serie A (Atalanta e Carpi, avete presente?) e trascinare la squadra. Quella stessa esperienza e grinta che si ritrovano dietro, nella nuova coppia centrale formata da Miranda e Murillo che, seppure “solo” contro Atalanta e Carpi, hanno mostrato ben altra solidità rispetto alla banda del buco dello scorso anno. Ai loro fianchi Santon e Alex Telles, due terzini molto più di spinta che difensivi che rendono chiare due cose: l’impronta offensiva che Mancini vuole dare al suo gioco, soprattutto sugli esterni, e il fatto che la copertura necessaria dovrà arrivare dal centrocampo. E’ questo il motivo per cui sono andati via due centrocampisti estremamente tecnici come Kovacic e Hernanes, che Mancini nel “suo” centrocampo semplicemente non vede (al punto da proporli come esterni nelle amichevoli estive): lui è quello di Vieira-Cambiasso-Zanetti-Stankovic, è quello di Barry-De Jong-Tourè, tutti centrocampisti molto duttili in grado di fare le due fasi. Se deve fare un’eccezione la fa per un centrocampista spiccatamente difensivo (De Jong prima, Medel oggi). Soprattutto tutti centrocampisti dotati di una fisicità imponente, dei colossi della metà campo difficili da saltare. Vedete tracce di registi? Non ce ne sono, ma ci sono molti profili come quelli che oggi sono Kondogbia, Guarin, Brozovic, Felipe Melo e lo stesso Medel.

Con Gnoukouri sono 6 centrocampisti per 3 posti, davanti con Manaj (o Biabiany, se rientrerà) sono 6 attaccanti per 3 posti. Con la partenza di Andreolli restano 5 centrali difensivi per 2 posti (folle la scelta di Ranocchia di non partire, nell’anno dell’Europeo) mentre ci sono decisamente troppi terzini: D’Ambrosio, Montoya, Dodò, Nagatomo (che ha rifiutato qualsiasi destinazione) e il giovanissimo Dimarco partono decisamente alle spalle di Santon e Alex Telles e si giocheranno tra loro il ruolo di prime riserve. In una stagione senza coppe europee, speriamo l’ultima, la rosa è sicuramente adeguata dal punto di vista numerico anche se restano dubbi dal punto di vista qualitativo in alcune delle seconde linee.

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E’ l’Inter di Mancini però, senza alcun dubbio una rosa che nei 13-14 possibili titolari risponde perfettamente alle descrizioni fatte dal tecnico in questi mesi. E’ per questo che il mercato appena concluso è stato soprattutto il capolavoro di Piero Ausilio, che si conferma sempre più il ds di livello che molti giuravano di intravedere già dai tempi delle giovanili: movimenti anticipati (Miranda e Murillo), duelli di mercato stravinti (Kondogbia), trattative sottotraccia quando possibile (Jovetic, Telles), alcune rese necessarie per accontentare il tecnico (Perisic, Melo) e una serie di porte sbattute in faccia a chi ha tirato troppo la corda con le alternative già pronte (Lavezzi, Ferrero). Ma il capolavoro di Ausilio è stato soprattutto sul mercato in uscita: rivoluzionare una squadra intera con 10 acquisti di livello e chiudere il mercato non solo in attivo (87 milioni in uscita, 90 in entrata), ma anche preservando quel Maurito Icardi che restava l’unico vero insostituibile in rosa è una operazione che in pochi avrebbero saputo portare a termine. Più di 70 milioni incassati da Kovacic, Shaqiri, Hernanes e Alvarez fanno passare in secondo piano la piccolissima macchiolina di essersi seduti di nuovo a parlare con la Juventus, e la serie di obblighi di riscatto stipulati spostano l’attenzione dai fax al campo: è da lì, da un ritorno in Champions League che a questo punto rappresenta un obiettivo imprescindibile, che dovranno rientrare i soldi necessari per mantenere alto il livello di una squadra che, finalmente, sembra poter tornare nella zona di classifica che più le compete.

La parola passa a Mancini quindi, che come al solito ha dimostrato di essere un manager di livello capace quantomeno di convincere la società delle proprie idee e di farla muovere di conseguenza, anche in assenza di sceicchi e magnati a fondo perduto. La sua Inter è rinata e ora sta a lui riportarla in alto: parlare di scudetto oggi è una follia, con 4 titolari che ancora non hanno neanche fatto un allenamento, ma da un ritorno in Champions League proprio non si può scappare. Un primo passo che ci consenta di dire che forse, stavolta, il calvario è davvero finito.

Certo sarebbe stato ancora più bello trovarsi qui oggi a festeggiare gli arrivi di Jackson Martinez, Witsel e Ibrahimovic, ma quelle -si sa- sono fortune che toccano all’altra squadra di Milano.
Ah, no.

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.

185 commenti

  1. mattoinh7:

    E che cazzo, basta. Giocherà se se lo meriterà (e siccome è bravo si ritaglierà i suoi spazi), quando se lo meriterà.

    Alla fine sta tutto qui.
    I giocatori di valore lo spazio se lo sanno ritagliare. La titolarità se la devono conquistare, poi al limite è dopo che l’allenatore dev’essere in un certo senso bravo a gestirla.

  2. mattoinh7: Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, ma nonostante questo la gente vuole lo stesso la botte piena, la moglie ubriaca e possibilmente figa, porca e che sta zitta.

    Mi sembra che l’Inter di centrocampisti ne abbia. Mi sembra anche che l’allenatore abbia chiaro chi debba giocare, come e perché, e visto che si gioca in 11 qualcuno accetti la panchina e amen.

    Gnukouri è un ottimo prospetto, si farà. Ma siccome non ci sono coppe, immagino che sappia bene che i suoi minuti li avrà a partita in corso o in CI. Altrimenti poteva accettare un prestito per giocare con continuità.

    Non è possibile che ogni anno, ogni cazzo di anno, anche dopo un mercato numericamente importante venga fuori qualcuno a smerigliare la minchia con lo sbarbato di turno che non trova spazio e che “deve giocare con continuità per crescere”.

    E che cazzo, basta. Giocherà se se lo meriterà (e siccome è bravo si ritaglierà i suoi spazi), quando se lo meriterà.

    Se è involuto, pazienza, si ripiglierà. Devo far vincere l’Inter, non fare il babysitter a Gnukouri.

    date un Internet a quest’uomo

  3. mattoinh7: Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, ma nonostante questo la gente vuole lo stesso la botte piena, la moglie ubriaca e possibilmente figa, porca e che sta zitta.

    Mi sembra che l’Inter di centrocampisti ne abbia. Mi sembra anche che l’allenatore abbia chiaro chi debba giocare, come e perché, e visto che si gioca in 11 qualcuno accetti la panchina e amen.

    Gnukouri è un ottimo prospetto, si farà. Ma siccome non ci sono coppe, immagino che sappia bene che i suoi minuti li avrà a partita in corso o in CI. Altrimenti poteva accettare un prestito per giocare con continuità.

    Non è possibile che ogni anno, ogni cazzo di anno, anche dopo un mercato numericamente importante venga fuori qualcuno a smerigliare la minchia con lo sbarbato di turno che non trova spazio e che “deve giocare con continuità per crescere”.

    E che cazzo, basta. Giocherà se se lo meriterà (e siccome è bravo si ritaglierà i suoi spazi), quando se lo meriterà.

    Se è involuto, pazienza, si ripiglierà. Devo far vincere l’Inter, non fare il babysitter a Gnukouri.

    direi che non c’è davvero altro da dire

    fra l’altro la polemica muore sul nascere se si pensa che quest’anno fortunatamente gente di ruolo e di livello a centrocampo la abbiamo, corre ed è regolarmente dotata di piedi (non è affatto un brutto centrocampo il nostro, ha solo alcune caratteristiche invece di altre, ma non è per niente male)

    ne consegue che cade il discorso che è meglio che giochi il Primavera di turno anziché il titolare imbolsito e scarso…

    in questa stagione il Primavera gioca i minuti che deve giocare come fare del proprio percorso di crescita, se è bravo e per dimostrare che è bravo

    Per me Gnukouri il suo spazio se lo ritaglierà, ma è un bene anche per lui che non sia il titolare o un presunto tale, ma una ottima riserva con grandi prospettive DA DIMOSTRARE senza bruciarsi subito…

    Detto questo, io un Olsen in questo centrocampo lo troverei indispensabile. :-) a contendere il posto di centrocampo a Medel o Kondogbia

  4. Kiba: Mi spieghi come può crescere se fa panca o gioca una si e 5 no? No perché dopo pretendiamo risolvano le partite nei 15 min finali quando entrano… Ma inutile che te lo dica, per te o sono messi a 20 anni o non devono giocare perciò…

    per spiegazioni in merito ed improbabili critiche rivolgersi all’allenatore,che peraltro pur non essendo un fenomeno sa benissimo che Gnoukuri merita fiducia,purtroppo essendo arrivati ottavi lo scorso anno le partite sono poche e a me interessa soprattutto vincerle

  5. Olsen, oggi in serie B francese a 18 anni faceva rifiatare Cambiasso nelle amichevoli estive. Con Mudyngai trentenne ci giocavamo la coppa Italia.

    Fabio1971: direi che non c’è davvero altro da dire

    fra l’altro la polemica muore sul nascere se si pensa che quest’anno fortunatamente gente di ruolo e di livello a centrocampo la abbiamo, corre ed è regolarmente dotata di piedi (non è affatto un brutto centrocampo il nostro, ha solo alcune caratteristiche invece di altre, ma non è per niente male)

    ne consegue che cade il discorso che è meglio che giochi il Primavera di turno anziché il titolare imbolsito e scarso…

    in questa stagione il Primavera gioca i minuti che deve giocare come fare del proprio percorso di crescita, se è bravo e per dimostrare che è bravo

    Per me Gnukouri il suo spazio se lo ritaglierà, ma è un bene anche per lui che non sia il titolare o un presunto tale, ma una ottima riserva con grandi prospettive DA DIMOSTRARE senza bruciarsi subito…

    Detto questo, io un Olsen in questo centrocampo lo troverei indispensabile. a contendere il posto di centrocampo a Medel o Kondogbia

  6. Che poi l’unico che “rimpiango” per ora di tutti sti fenomeni incompresi è Coutinho, che in questo modulo nuovo poi ci sarebbe stato benissimo a fare l’esterno d’attacco.
    Tutti gli altri, da Arnautovic in giù (che almeno il ragazzo era uno spasso :-D) sono praticamente spariti dalla piazza o poco ci manca.

  7. porca puttana maledettaaa!!!!!!!

    miranda esce per infortunio nell AMICHEVOLE del brasile e il medico brasiliano gli ha anticipato che è il collaterale…
    concordo ancor di più con chi diceva che il calcio delle nazionale è farlocco, anacronistico e inutile

    e io che credevo di giocarmi il derby con la coppia cazzuta ad intimorire balomerda, ora mi devo sorbire capitan sciagura !

    speriamo sia un falso allarme, ma le tante gufate di questi giorni (mancava solo quel pretino sfigato del cazzo di prandelli) non aiutano il mio ottimismo..

  8. Miranda infortunato in nazionale!
    Mavaffanculovà!!!!
    Nazionalidimerda! Nazionalidimareda! Nazionalidimerda!

  9. Miranda: l’unico giocatore che per certi versi è veramente insostituibile.

  10. Ecco servito il piatto freddo, un amichevole di merda ci ha fottuto Miranda. Ad ogni giro di nazionali ce li rimandano a pezzi, li spremono come limoni, ma cazzo il Brasile con 50 milioni di giocatori deve far giocare un trentenne? Adesso Bacca chi lo ferma? Frog? Siamo a posto…..se le nazionali dovessero pagare in soldoni pesanti i giocatori rimandati indietro infortunati vedi che i ct idioti si rilassano.

  11. e se fosse la volta buona per provare centrale il pitbull? mi fido piu di lui che del rano

  12. Io continuo ad insistere…

    #aboliamolenazionali

  13. Al posto di quello meglio arretrare Medel. Sti cazzi che è alto 1.71.

    Ss61:
    Ecco servito il piatto freddo, un amichevole di merda ci ha fottuto Miranda. Ad ogni giro di nazionali ce li rimandano a pezzi, li spremono come limoni, ma cazzoil Brasile con 50 milioni di giocatori deve far giocare un trentenne? Adesso Bacca chi lo ferma? Frog? Siamo a posto…..se le nazionali dovessero pagare in soldoni pesanti i giocatori rimandati indietro infortunati vedi che i ct idioti si rilassano.

  14. lamentarsi della nazionali è veramente da checche isteriche

    se non vuoi rischiare non ce la metti, ma siccome in nazionale ci vuoi andare, ti prendi i rischi: di chhi è la colpa alla fine?

    se poi devo iniziare a preoccuparmi di questo milan alla terza giornata di campionato sto fresco

  15. Io non mi lamento delle nazionale perché si è infortunato un nostro giocatore, ma perché le nazionali non servono ad un cazzo e dirò di più anche il concetto di NAZIONE è una grande stronzata (non sto qui a dare tutte le delucidazioni politico – filosofiche a questa mia affermazione perché non vorrei tediare gli amici del blog)…

  16. Le squadre e le competizioni di club rappresentano i tifosi e la loro vera passione calcistica, le nazionali non rappresentano nulla.
    Poi se consideriamo la situazione della nostra con le plurime situazioni “discutibili” che la contraddistinguono, come faccio io a sentirmi rappresentato da questa gente???

    #aboliamolenazionali

  17. la Nazionale rappresenta la Federazione, ognuno si senta rappresentato come e da chi gli pare, ma i protagonisti, cioè quelli che sul campo ci vanno, non sembrano pensarla così

  18. New Thoreau:
    Le squadre e le competizioni di club rappresentano i tifosi e la loro vera passione calcistica, le nazionali non rappresentano nulla.
    Poi se consideriamo la situazione della nostra con le plurime situazioni “discutibili” che la contraddistinguono, come faccio io a sentirmi rappresentato da questa gente???

    #aboliamolenazionali

    ?????
    Allora chi sono quelli che partecipano ai caroselli di auto e riempiono le piazze e le strade quando l’Italia vince i mondiali? Oh, poi magari tu non festeggi ma da qui a dire che le nazionali non rappresentano nulla ce ne passa.
    Persino un paese come il Belgio profondamente diviso in due comunità linguistiche e culturali si compatta quando gioca la nazionale. Agli ultimi mondiali c’erano caroselli già durante le vittorie ai turni preliminari. Vinceva l’Italia scendevano in piazza gli italiani, toccava alla Francia e vai coi francesi per non parlare di algerini, portoghesi eccetera. Gli unici che si sentivano poco erano i tedeschi. Per cui noi facevamo il tifo per loro cosi’ almeno si poteva dormire la notte.

  19. tagnin: la Nazionale rappresenta la Federazione, ognuno si senta rappresentato come e da chi gli pare, ma i protagonisti, cioè quelli che sul campo ci vanno, non sembrano pensarla così

    fosse per i giocatori vorrebbero SEMPRE giocare in Nazionale (a meno che magari sei un veterano e la trasferta è in Tungkuskia a -20°, ma anche lì spesso hai paura a farci giocare un rivale o un giovane e non molli l’osso facilmente)

    Al limite se ne infischiano maggiormente delle partite di club, specie orrende infrasettimanali di sera contro squadracce che stanno in 10 nell’area piccola.

    Poi dimenticate che se vai in Nazionale aumenti di valore, guadagni di più, costi di più, hai più prestigio, se poi fai i Mondiali o anche gli Europei è una gran vetrina se vuoi fare carriera e andare in un club più famoso…

    altro che…

    IL problema della NOSTRA Nazionale, per quanto mi riguarda sono sempre stati gli allenatori, da un Lippi che non doveva esserci anche se non avremmo vinto il Mondiale, lo stesso discorso di Buffon ecc, a ottusi mestieranti tipo Prandelli che neanche davanti all’evidenza facevano la scelta giusta, ad un conte che ancora meno dovrebbe esserci, date le vicende giudiziarie…

    Tutto lì, difficile appassionarsi se ci sono certe figure alla guida… Da te l’Italia ad un Mou o a un Guardiola e poi vediamo se la gente non si riappassiona….

    E una cosa del genere non andate a dirla all’estero, che ci passiamo per fessi, dato che la Nazionale è per tutti (giocatori e tifosi) il massimo momento della vita calcistica…

  20. io Miranda non lo rischierei, anche a costo di perdere il derby

  21. Ufficiale, arbitra Rocchi: Miranda sì Miranda no siamo fregati, anima in pace

  22. Eddie: io Miranda non lo rischierei, anche a costo di perdere il derby

    Che non perderemmo, nel caso, per questo motivo, perché cioè non siamo in grado di sostituire UN difensore

    Rocchi mi preoccupa il giusto, nel senso, lo standard arbitrale a cui siamo abituati nei nostri confronti quello è stato, quello rimarrà…

  23. Fabio1971: Che non perderemmo, nel caso, per questo motivo, perché cioè non siamo in grado di sostituire UN difensore

    Rocchi mi preoccupa il giusto, nel senso, lo standard arbitrale a cui siamo abituati nei nostri confronti quello è stato, quello rimarrà…

    Certo che dobbiamo essere in grado di sostituire UN difensore ma il buon Miranda ha quella faccia cazzuta che a me piace tanto e che mi da tanta sicurezza… :-)

  24. SgtPepper:
    SgtPepper
    10 settembre 2015 a 14:21  Quote

    Certo che dobbiamo essere in grado di sostituire UN difensore ma il buon Miranda ha quella faccia cazzuta che a me piace tanto e che mi da tanta sicurezza…

    :-) Anche Ranocchia :-)

  25. A questo punto penso a Medel centrale, e Melo in mediana. Cioè, voglio pensare che Mancini farà così, tremo all’idea di mettere Ranocchia titolare.
    Siamo superiori al Milan, nettamente. L’unico modo in cui possiamo perdere il derby domenica è quello che sto temendo: noi all’assalto e loro a fare anticalcio, poi rilancio casuale, cazzata di Ranocchia, si inserisce Bacca, gol. Cosa che con Miranda dubito possa avvenire.

  26. SilverTuft: A questo punto penso a Medel centrale,

    si ma così di fatto distruggi Ranocchia

    e io rimango dell’idea che Mancini non metterà mai uno basso al centro della propria difesa… e fa bene

    ma poi cosa vi fa pensare che Medel sarebbe in grado di reggere fisicamente la forza d’urto di Bacca e Luiz Adriano, specie nel gioco aereo?

    Guardate che non basta la garra, se poi ti mancano 20 cm anche se salti al massimo per colpire di testa il pallone… come pensate possa farlo? Ah, ok il Cile…. io ci andrei cauto, visto che era oltretutto una difesa a tre..

  27. Medel centrale difensivo a correre dietro a Bacca? Meglio tutta la vita Ranocchia, almeno è di ruolo. Non rischierei Miranda, ci serve troppo e gli lascerei un’altra settimana per recuperare con calma, senza considerare che averlo a mezzo servizio contro le punte del Milan non è comunque una grande prospettiva. Andiamo con Ranocchia, è il nostro terzo difensore, un po’ di fiducia e speriamo che Dio ce la mandi buona.

  28. Fabio1971: ma poi cosa vi fa pensare che Medel sarebbe in grado di reggere fisicamente la forza d’urto di Bacca e Luiz Adriano, specie nel gioco aereo?

    Ma anche in progressione negli spazi, meglio tutta la vita Ranocchia (che nei 20/30 metri è naturalmente più veloce). Condivido la tua analisi.

    Non sono invece d’accordo con Ze Mario.
    Medel nella difesa del Cile gioca terzo di destra in una difesa a 3 (che poi in realtà è cinque), dove ha la profondità coperta dal centrale difensivo e non deve scivolare più di tanto sull’esterno (che è coperto dal fluidificante). Il Cile inoltre gioca arretrato e cerca la verticalizzazione su Alexis Sanchéz, noi invece proviamo a giocare con un baricentro alto, difendiamo a 4 e i nostri esterni bassi spingono molto. Penso che sia il caso di contestualizzare bene determinate prestazioni di Medel in nazionale e di cercare di comprendere il perchè certe cose possono funzionare in certe situazioni, mentre in altre realtà purtroppo no, è fondamentale; constatare che Medel abbia giocato bene come difensore centrale in coppa America è un fatto, ma non dobbiamo fare l’errore di limitarci solo questo – senza cogliere pienamente cosa gli fosse richiesto e in che contesto tattico fosse inserito – poichè può risultare deleterio. Opinione personale.

  29. Il_Casa: Medel nella difesa del Cile gioca terzo di destra in una difesa a 3 (che poi in realtà è cinque), dove ha la profondità coperta dal centrale difensivo e non deve scivolare più di tanto sull’esterno (che è coperto dal fluidificante). Il Cile inoltre gioca arretrato e cerca la verticalizzazione su Alexis Sanchéz, noi invece proviamo a giocare con un baricentro alto, difendiamo a 4 e i nostri esterni bassi spingono molto. Penso che sia il caso di contestualizzare bene determinate prestazioni di Medel in nazionale e di cercare di comprendere il perchè certe cose possono funzionare in certe situazioni, mentre in altre realtà purtroppo no, è fondamentale; constatare che Medel abbia giocato bene come difensore centrale in coppa America è un fatto, ma non dobbiamo fare l’errore di limitarci solo questo – senza cogliere pienamente cosa gli fosse richiesto e in che contesto tattico fosse inserito – poichè può risultare deleterio. Opinione personale.

    Oh.. e direi che questo chiude ampiamente la questione dell’equivoco ormai in voga di Medel difensore centrale.

    Attaccante così come difensore vogliono dire talmente tante cose diverse che senza analizzare come e anche situazioni uno giochi, sono parole prive di reale significato.

  30. Ranocchia ha giocato a 3 e a 4 dimostrandosi sempre una pippa. Medel ha giocato a 3 e a 4 sí, anche a 4: nel Cile ai mondiali 2014 con Isla, Jara e Mena dimostrandosi sempre all’altezza. Continuate a dire che non ha mai giocato a 4 ma non è vero ma se anche fosse so per certo che Ranocchia ha grosse incertezze a 3, 4 5 o a 6.

    Il_Casa: Ma anche in progressione negli spazi, meglio tutta la vita Ranocchia (che nei 20/30 metri è naturalmente più veloce). Condivido la tua analisi.

    Non sono invece d’accordo con Ze Mario.
    Medel nella difesa del Cile gioca terzo di destra in una difesa a 3 (che poi in realtà è cinque), dove ha la profondità coperta dal centrale difensivo e non deve scivolare più di tanto sull’esterno (che è coperto dal fluidificante). Il Cile inoltre gioca arretrato e cerca la verticalizzazione su Alexis Sanchéz, noi invece proviamo a giocare con un baricentro alto, difendiamo a 4 e i nostri esterni bassi spingono molto. Penso che sia il caso di contestualizzare bene determinate prestazioni di Medel in nazionale e di cercare di comprendere il perchè certe cose possono funzionare in certe situazioni, mentre in altre realtà purtroppo no, è fondamentale; constatare che Medel abbia giocato bene come difensore centrale in coppa America è un fatto, ma non dobbiamo fare l’errore di limitarci solo questo – senza cogliere pienamente cosa gli fosse richiesto e in che contesto tattico fosse inserito – poichè può risultare deleterio. Opinione personale.

  31. O… Per non andare troppo lontano, pochi giorni fa anche col Paraguay ha giocato a 4…

  32. anche un cono stradale sarebbe meglio di ranocchia, anche un cartonato

  33. Io in primis metterei medel con Murillo, in secundis JJ con Murillo e Telles terzino infine e come ultima scelta quello che farà Mancini.

  34. Comunque sia, avere paura di questo bilan non e’ cosa, tolti i due attaccanti il resto e’ il nulla. Certo, poi c’e’ il culo e l’arbitro. Ma vediamo di essere fiduciosi, trovarsi davanti Icardi, Perisc e JoJo non dev’essere piacevole per gli zombi della difesa del bilan.

  35. Milan merda

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