Si fa presto a dire Vidic

L’ennesima ultima spiaggia di un’Inter in piena emorragia di risultati e con importanti problemi di formazione si è risolta in un brodino caldo che male non fa, soprattutto dopo aver preso 7 gol in due partite da avversarie tutt’altro che irresistibili: la notizia, semmai, è che i nostri ragazzi abbiano ricominciato a giocare a calcio e siano riusciti a dimostrare che è ancora possibile arrivare ad un risultato concreto anche quando le gambe non reggono più.

Certo, ci sarebbe da chiedersi perché questa Inter duri la bellezza di 50 minuti dopo una sosta durata 13 giorni: è vero che i nazionali impegnati in giro per il mondo non hanno potuto allenarsi al meglio, è vero che la prima parte della gara è stata piuttosto dispendiosa in termini di energie spese, ma sorprende la differenza di tenuta, visto che va di pari passo con un atteggiamento che da offensivo e a tratti arrembante nel primo tempo, si è fatto rinunciatario e confuso nella ripresa, dove solo l’orgoglio nerazzurro e gli scempi della difesa partenopea ci hanno permesso di evitare una terza sconfitta consecutiva che avrebbe aperto scenari catastrofici.

Ai tifosi è rimasto negli occhi la straordinaria coreografia Mazzarri-Frustalupi che impazza sui Vine di tutta Italia, mentre io preferisco riconoscere al mister il fatto di averci visto giusto con Obi esterno destro e di aver finalmente preparato la partita in modo sensato. Certo, restano pesanti limiti in fase di manovra, accentuati dai difetti dei singoli che, o per indole o per caratteristiche, tolgono sempre qualcosa alla coralità della squadra.

Kowabunga!

Kowabunga!

Hernanes ad esempio è stato croce e delizia dell’intera gara: un assist malamente sprecato da Icardi (che è un grande finalizzatore ma deve imparare ad essere più utile nell’economia del match), un palo clamoroso, un bel gol di testa che ha tolto le castagne dal fuoco, ma anche tanta indolenza in mezzo al campo, soprattutto nel primo tempo, con il suo passo trotterellato e Kovacic che invano cercava un aiuto mai ricevuto. Resta un giocatore sul quale son state investite cifre notevoli e Mazzarri fa bene a insistere per recuperarlo. Apprezzabile in tal senso la risposta data da Guarin: chiamato in causa in un momento delicatissimo ha avuto la bravura e la fortuna di trovarsi al posto giusto sulla deviazione di Icardi. Gol ed esultanza stranamente composta, figlia forse di una certa rabbia repressa. Va bene così. E va altrettanto bene aver ritrovato un Medel puntuale e combattivo: Hamsik non è esistito soprattutto per merito del cileno.

Le note dolenti corrono parallele alle difficoltà conclamate di questa squadra: l’Inter del primo tempo ha letteralmente dominato il Napoli, riconquistando il pallone in maniera sistematica e lasciando agli ospiti soltanto un tiro-cross di Hamsik ben respinto da Handanovic. Eppure ha prodotto relativamente poco, finendo con l’imbottigliarsi al centro per sbattere contro il catenaccio iberico di Rafa Benitez: poca fluidità, scarsa collaborazione con gli esterni, un Palacio encomiabile nell’impegno ma palesemente logoro (chi l’avrebbe mai detto!) e un Icardi fin troppo estraneo hanno permesso agli ospiti di salvare lo 0-0 nonostante una prestazione da assenti ingiustificati.

E, come spesso accade e come il tifoso interista sa bene, partite del genere nascondono il suppostone ben lubrificato, reso ulteriormente penetrante dalle nostre eterne sciocchezze difensive: qui mi preme spezzare una lancia a favore dell’ex capitano del Manchester United, per molti giocatore finito venuto in Italia a svernare in attesa della pensione e principe di tutte le cazzate.

Vidic domenica sera ha annullato Higuain. Punto.

Però Vidic gioca in una difesa a tre accanto a due aitanti giovanottoni che non sono esattamente l’emblema della concentrazione: un dettaglio non trascurabile che si riflette nei marchiani errori di posizionamento del serbo, talvolta impegnato a tappare le falle dei compagni o, ancor più spesso, le mancate diagonali degli esterni.
Sul primo gol di Callejon bastava che Ranocchia non tentennasse e non avremmo neppure regalato quella rimessa laterale al Napoli; poi Vidic sbaglia il tempo del colpo di testa e regala il pallone allo spagnolo, ma Dodô che diavolo ci fa alle sue spalle senza chiamare il pallone e lasciando l’attaccante del Napoli liberissimo? Ancor peggio la seconda rete: in questo caso il problema è l’intera fase difensiva, con la squadra che rincula troppo, attende allo spasimo e lascia Lopez libero di lanciare col contagiri Callejon alle spalle di un distratto Ranocchia, con Mbaye a seguire inutilmente il larghissimo Mertens.
Non mi piace parlare di errori dei singoli: la difesa è un concetto corale, come tutti quelli che fanno parte del calcio. Può starci il retropassaggio sciagurato o lo stacco sbagliato, ma i gol presi vanno sempre analizzati come fase di gioco. E la nostra ci dice che quando non siamo aggressivi perdiamo troppo facilmente le distanze e, complice una atavica incapacità nella marcatura “fisica”, prendiamo gol fotocopia. Era già accaduto col Cagliari e con la Fiorentina, che comunque aveva anche pescato due gioielli balistici notevoli.

Mazzarri riparta dall’orgoglio: per una squadra che si affloscia troppo facilmente e che dimostra di avere una preparazione atletica discutibile potrebbe essere un fattore decisivo per ritrovare l’unica cosa che conta in questo momento, il risultato pieno. In una Serie A dove tutti possono perdere con tutti e con 31 partite a disposizione abbiamo il dovere di dimostrare di essere vivi non soltanto quando tutto sta per andare a peripatetiche, ma da subito.

Chiudiamo il discorso Europa League e andiamo a prenderci due vittorie per concludere questo ottobre indigesto: il modo migliore per guarire resta sempre lo stesso.

About NicolinoBerti

Nasco meritatamente in provincia di Livorno e capisco immediatamente di non voler fare nulla nella vita. Ci sono brillantemente riuscito fino ad ora. Amo l'Inter dal 1987. Walter Samuel mi ha lasciato senza neanche un bacio d'addio. Spalletti è più sopportabile di Mazzarri e Lippi come toscano. Odio il 352.

173 commenti

  1. ah…no…dimenticavo Napoli e Fiorentina…pardon…vabbe’… fa lo stesso

  2. eh no!!! sacchi e cannavaro vedeteveli voi…

  3. bellins:
    Un sentito e caloroso ringraziamento a Michel, Kasami e Roberto…

    soprattutto a Roberto, va…

  4. Per fortuna che c’è l’Ajax in Europa che ci insegna come si fa calcio, almeno loro hanno perso col Barcellona.

  5. Considerando le cifre emerse in questi giorni teniamoci stretti i sesti, settimi, ottavi e financo i noni posti da qui ai prossimi anni, perché dietro l’angolo per l’inter c’è sempre lo spettro del fallimento.
    Forse è meglio sopportare qualche scarpone per una decina d’anni che la prospettiva di estinguersi.

  6. Fortuna che stasera ho giocato l’1.
    Peccato che ieri abbia giocato l’under.

  7. appena tornato dallo stadio. Wenger m’ha detto: desole’ monsieur, mais je reste la’ ou l’ on me paie mieux.
    Quindi per adesso non viene. Pacific, l’hai visto alexis sanchez sul quadrischermo?
    Ma noi giocatori cosi quando ce li potremo piu’ permettere. per il resto l’Arsenal ha fatto pena. Ricordava l” inter degli ultimi tempi. poche idee ma confuse.

  8. paolo: appena tornato dallo stadio. Wenger m’ha detto: desole’ monsieur, mais je reste la’ ou l’ on me paie mieux.
    Quindi per adesso non viene. Pacific, l’hai visto alexis sanchez sul quadrischermo?
    Ma noi giocatori cosi quando ce li potremo piu’ permettere. per il resto l’Arsenal ha fatto pena. Ricordava l” inter degli ultimi tempi. poche idee ma confuse.

    È colpa tua che non sai bene le lingue, IGNORANTE. :)

  9. New Thoreau:
    Considerando le cifre emerse in questi giorni teniamoci stretti i sesti, settimi, ottavi e financo i noni posti da qui ai prossimi anni, perché dietro l’angolo per l’inter c’è sempre lo spettro del fallimento.
    Forse è meglio sopportare qualche scarpone per una decina d’anni che la prospettiva di estinguersi.

    azz…è quello che penso anche io…ma chi glielo spiega ai palati raffinati dai gusti un po’ sofisticati e criticonio…
    a quelli a cui il baccalà fa schifo e pane e cicoria o pane e cipolla non ne parliamo…
    quelli che se la spassano a passi di “mazzarena” che li fa tanto divertire, quelli che dalli al cotonato, quelli che Tohir caccia i soldi, quelli che maledetto MM vaffanculo, quelli che quelli che abbiamo non sono giocatori da Inter, che poi sono gli stessi “quelli” di quelli che la Denise nemmeno lo era (giocatore da Inter), …
    vabbe’ mi fermo…perchè non ho fumato abbastanza…
    ah, no…a quelli che pensano di poter criticare tutto e tutti anche come Mazzarri beve l acqua in panchina…
    e non sanno fare invece l unica cosa che devono saper fare…TIFARE E SOSTENERE LA SQUADRA SENZA SE E SENZA MA

    che se poi ti dicono, noi la squadra la sosteniamo ma abbiamo il diritto di criticare…
    NO, AVETE SOLO IL DOVERE DI SOSTENERLA. PUNTO
    IERI ALL’OLIMPICO DOPO IL 7-1 LA CURVA SUD ERA UN TRIPUDIO DI BANDIERE GIALLOROSSE CHE SVENTOLAVANO
    …per dire…
    e adesso, su, forza, avanti con gli improperi…

  10. …ma soprattutto…chi glielo spiega a Marya?

  11. nino44: e adesso, su, forza, avanti con gli improperi…

    Qui, obiettivamente, non si tratta di doverti impropriare… La situazione dei nostri conti societari non richiama il PROFONDO ROSSO quanto piuttosto quella del PROFONDO MARRONE.

  12. corso46: c’è chi può e chi non può…

    Certo che c’è chi può e chi non può. C’è chi lo fa con uno scopo e c’è chi lo fa per pararsi il culo, che è uno scopo anche quello, ma riguarda una singola persona e non il bene della squadra.

    Mourinho ha insultato chiunque, da Carvalho a Balotelli. La differenza è che lui lo fa con un’idea in mente, non per dire al mondo che non è colpa sua.

    Velasco, sempre sia lodato, entrò nello spogliatoio della nazionale femminile, ne uscì per dire che le giocatrici non avevano spina dorsale (gli “occhi di mucca”) e non cavò un ragno dal buco. Bonitta si assunse la responsabilità di dire che la giocatrice più mediatizzata d’Italia non gli serviva perché secondo lui non era all’altezza, la lasciò a casa e vinse il mondiale con la stessa base di Velasco più Leo Lo Bianco. C’è chi può e chi non può.

  13. nino44: NO, AVETE SOLO IL DOVERE DI SOSTENERLA. PUNTO

    Francamente mi sono stufato di leggere gente che dice come io dovrei tifare. Io non ho doveri, ho una testa e la capacità di esprimere opinioni, ed intendo usare entrambe. Le cose acriticamente le lascio fare agli altri.

    Se secondo qualcuno questo non è un buon modo di tifare sono problemi suoi, non miei. In generale, se qualcuno si ritiene superiore agli altri sulla base delle proprie opinioni, è lui che ha un problema, non io.

  14. Che fai ,metti le mani avanti? Io lo dicevo ieri a Pacific che questi ce le avrebbero prese dall Olimpiakos. Mi sa che sopravvaluti la serie A e sottovaluti il campionato olandese…

    Pier_B&B:
    Per fortuna che c’è l’Ajax in Europa che ci insegna come si fa calcio, almeno loro hanno perso col Barcellona.

    Pier_B&B:

  15. noi e la guardia di Finanza…

    nino44:
    eh no!!! sacchi e cannavaro vedeteveli voi…

  16. @ZeMario.
    Lascia perdere ,che cercare di dialogare con certa gente e come cercare di lavare la testa all’asino.
    @Paolo.
    Lo’ visto e bene. E’ meno male che c’era Sanchez se no avevano perso. Poi come dicevo ieri , a volte basta un episodio per cambiare le sorti di una partita , indifferentemente da come e’ stata giocata.
    Se il giocatore dell’Anderlect mette la palla un paio di cetimetri piu’ a sinistra e 2-0 e partita chiusa.
    Per quanto riguarda vedere quei giocatori in Italia, solo se arrivano a 18 anni, e temo che per molti anni a venire.

  17. Intanto, dopo il gran goal della “pippa” Donati, la Jive viene matata da un’altro scarto del calcio italiano.
    Forse perche’ era troppo giovane e non capiva i movimenti . e che dire del ragazzo del Borussia scartato dal Milan?

  18. Pacific:
    @ZeMario.
    Lascia perdere ,che cercare di dialogare con certa gentee come cercare di lavare la testa all’asino.
    @Paolo.
    Lo’ visto e bene. E’ meno male che c’era Sanchez se no avevano perso. Poi come dicevo ieri , a volte basta un episodio per cambiare le sorti di una partita , indifferentemente da come e’ stata giocata.
    Se il giocatore dell’Anderlect mette la palla un paio di cetimetri piu’ a sinistra e 2-0e partita chiusa.
    Per quanto riguarda vedere quei giocatori in Italia, solo se arrivano a 18 anni, e temo che per molti anni a venire.

    A proposito ma quel Donati che ha segnato oggi in Champions deve essere parente di quel pippone vice campione d’Europa che abbiamo giustamente ceduto per 4 soldi…

  19. Linus
    lo abbiamo capito
    a te se l Inter fallisce o va in B non frega una mazza…liberissimo
    e chi ti dice niente?
    Io mi riferivo ai tifosi
    non ai critici, agli esteti, agli espertoni, ai piagnoni, alle prefiche in gramaglie, ai severgnini e compagnia cantando

  20. Nino, sai che ti dico? Tieniti pure il tuo senso di superiorità. Sentiti un tifoso migliore di chi vuole semplicemente parlare di cosa c’è che non va, magari prima che l’Inter fallisca o vada in serie B – cosa che, dovesse mai capitare, senza dubbio succederà perché Narya, Amstaf ed io abbiamo opinato che Mazzarri non è all’altezza e che la società non sembra avere le idee chiare.

    Dico solo una cosa: mi è capitato di interagire con Beppe Severgnini, e non si è mai messo a farmi la paternale su chi sono i veri tifosi.

  21. Linus

    questa è la versione che più ti accomoda per parlare male di una persona a prescindere. Ti ricordo che il Mou nel 2009 non era ancora entrato nelle grazie di nessuno o quasi e venne fuori un casino che metà bastava proprio dalla frangia di criticoni che ben conosci non solo per avere smerdato i due che poi ha lasciato fuori, ma anche gli scudetti vinti in precedenza, oltre al fatto che Mazzarri non si è trovato la pappa pronta come lui ma ha dovuto ricominciare daccapo con la società tutta per aria e giocatori che sono la pallida ombra di quelli che ha avuto lui.

    io vi leggo spesso e commento raramente perchè mi fate solo incazzare e non perchè ritengo che dobbiate tifare a prescindere come dice nino44 che ognuno giustamente fa quel cazzo che gli pare e tifa come gli piace, ma solo perchè mettete giù le questioni partendo da un’idea già precisa che avete in mente e su questo ci costruite le vostre critiche.

    praticamente siete obiettivi come un cieco e peggio delle prostitute intellettuali che ha denunciato il Mou a suo tempo e la critica a Vidic ne è la penultima prova perchè l’ultima è la critica prevenuta ed assurda su quanto ha detto Mazzarri che HA SOLO PUNTUALIZZATO LE CRITICHE DEI MEDIA PROSTITUTI che erano indirizzate al meno colpevole sul primo gol del Napoli, chiarendo per bene un concetto basilare sul gioco di squadra e se per voi ha voluto salvarsi il culo io non so bene come, in quanto non vedo cosa possa farci un allenatore se i suoi giocatori invece di stare al loro posto vanno a spasso alla cazzo di cane nella loro area e il farlo presente è del tutto legittimo sopratutto se vede essere colpevolizzato uno al posto di un altro.

  22. ciao belli, c’è un nuovo post

  23. ma quindi donati è più forte di Sneijder?

    se cediamo un giovane che si rivela valido prendetevela con la cronica incapacità di vendere della nostra dirigenza, o con l’assoluta inabilità a capire se uno è buono o meno di una struttura vantata come eccellenza in Italia, il resto dei discorsi a cosa serve?

    un conto è volere della gente forte, un altro promuovere i giovani, al contempo sostenendo alla morte gentaglia come àlvarez

    interisti progggettisti