Inter – Lazio 4-1 E’ festa!

Marcatori: 2′ Biava, 7′ e 38′ Palacio, 34′ Icardi, 34′ st Hernanes

INTER: 1 Handanovic; 23 Ranocchia, 25 Samuel, 35 Rolando; 2 Jonathan (7′ st Zanetti), 88 Hernanes, 17 Kuzmanovic (29′ st Taider), 10 Kovacic, 55 Nagatomo; 8 Palacio (20′ st Milito), 9 Icardi

LAZIO: 1 Berisha; 20 Biava, 27 Cana, 3 Dias; 15 Gonzalez (1′ st Ledesma), 23 Onazi (23′ st Candreva), 5 Biglia, 17 Pereirinha; 7 Felipe Anderson (37′ st Minala), 11 Klose, 14 Keita

Note. Ammoniti: 30′ Palacio, 1′ st Onazi.

Alla fine è stata festa per tutti, per tutti quelli che giocano o tifano per l’Inter si intende, nel giorno che verrà ricordato più per il tributo a Zanetti e a tutta la sua storia che per il quinto posto definitivamente raggiunto e una prestazione finalmente straordinaria di Mateo Kovacic.

La partita inizia decisamente in salita e sugli sviluppi di un calcio d’angolo al 2′ minuto la difesa si dimentica prima di Cana e poi di Biava e così, mentre gli spettatori ancora si stanno sistemando sui seggiolini di uno stadio quasi pieno, la Lazio è in vantaggio. Rimarrà per fortuna una distrazione isolata nel primo tempo perchè i nerazzurri prendono subito in mano il controllo di una partita che vogliono assolutamente vincere e attaccano con continuità sfruttando soprattutto l’ottima intesa tra Nagatomo e Kovacic sulla fascia sinistra. Il pareggio è una magia di Mateo: recupera palla a centrocampo e riparte in progressione attaccando la difesa della Lazio, i movimenti a incrociare di Icardi e Palacio sono perfetti e spezzano in due la retroguardia avversaria, a quel punto è facile per il centrocampista croato servire il Trenza che si trova  libero in area di segnare con una deviazione al volo. Per una volta l’Inter continua ad attaccare e pure i centrocampisti si buttano negli spazi di una Lazio che Reja schiera colpevolmente con tre punte poco propense alla fase difensiva.

Il secondo e il terzo gol nerazzurro arrivano nel giro di 3 minuti: al 34′ ancora Kovacic pesca l’ottimo movimento di Icardi per smarcarsi in area con una palla filtrante geniale e al 37′ è Rolando a verticalizzare per l’inserimento di Nagatomo e Palacio a infilare in rete il cross del giapponese. Tutto molto bello.

Spegnete i fari, c'è Kovacic

Spegnete i fari, c’è Kovacic

Il 3-1 alla fine del primo tempo è perfetto per fare iniziare la festa prima del fischio finale: Mazzarri schiera subito il capitano Javier Zanetti e sono naturalmente solo applausi per lui, anche quando sbaglia una rimessa laterale, poi regala ai tifosi anche mezz’ora per il principe Diego Alberto Milito altro eroe che chiuderà la sua storia nerazzurra quest’anno. L’atmosfera è bellissima e il pubblico canta e grida come poche volte mi era capitato di sentire in precedenza, la voglia di restituire a questi campioni un po’ delle emozioni che ci hanno regalato in questi anni è enorme.

La partita invece è cambiata, l’Inter non riesce più a ripartire e i biancocelesti attaccano senza soluzione di continuità costringendo Handanovic a 3-4 interventi prodigiosi ma in fondo nessuno sembra accorgersene e a nessuno sembra importare, tutti gli occhi sono per le ultime sgaloppate del Capitano.

Capita così che da una accelerazione di Kovacic al 79′ a centrocampo la palla arrivi a Hernanes al limite dell’area, il brasiliano si porta il pallone sul sinistro e lascia partire un bolide che trafigge per la quarta volta Berisha. Ultimi 10 minuti in cui la famiglia nerazzurra già si accalca sul parapetto per rubare le ultime immagini di chi ha fatto la storia dell’Inter sui campi di tutta Europa. L’arbitro fischia la fine ma tutti restano ai propri posti in attesa dell’ultimo omaggio:

Del mister e di tutto il resto riparleremo dopo l’ultima giornata, stasera gli occhi lucidi e il cuore gonfio sono tutti per Javier e per i compagni di tante partite vinte: Diego, Esteban, Luca e Walter. Semplicemente grazie ragazzi.

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