Sampdoria – Inter 0-4 in amore vince chi segna

[doverosa premessa] in questo articolo Mauro Icardi e Maxi Lopez verranno trattati per quello che sono: il giovane attaccante dell’Inter e l’ex nel senso di attaccante. [fine doverosa premessa]

Marcatori: 13′ e 18′ st Icardi, 15′ st Samuel, 34′ st Palacio

SAMPDORIA: 
1 Da Costa; 29 De‎ Silvestri, 8 Mustafi, 28 Gastaldello, 19 Regini; 21 Soriano, 17 Palombo (39′ st Lombardo), 14 Obiang (13′ st Krsticic); 12 Sansone (22′ st Okaka), 7 MEXi Lopex, 23 Eder

INTER: 1 Handanovic; 35 Rolando, 23 Ranocchia, 25 Samuel; 33 D’Ambrosio, 88 Hernanes (30′ st Taider), 19 Cambiasso, 10 Kovacic (35′ st Milito), 55 Nagatomo; 9 Icardi (23′ st Alvarez), 8 Palacio

Ammoniti: 15′ Icardi, 15′ Costa (in panchina), 20′ Samuel, 20′ Eder, 28′ Ranocchia, 39′ Soriano, 20′ st Regini, 28′ st Gastaldello, 31′ st Krsticic. Espulso: 20′ Eder

Il buon Walter Mazzarri sceglie la trasferta di Genova per ridare a Kovacic una nuova chance da titolare mentre in difesa conferma, un po’ a sorpresa, Ranocchia al centro del terzetto completato da Rolando e Samuel. I blucerchiati sostituiscono Krsticic con Obiang e Gabbiadini con Sansone provando a schierare un centrocampo più solido.

Primo Tempo

I padroni di casa scelgono di non aspettare l’Inter e di giocarsi, con un po’ di presunzione, la partita a viso aperto. Succede così che nei primi 15 minuti più volte i nerazzurri hanno l’occasione di attaccare tra le larghe maglie della difesa avversaria e di sbagliare di poco l’ultima giocata. “Non eravamo più abituati a giocare negli spazi” dirà poi Mazzarri. Al terzo o quarto tentativo il pallone giunge sui piedi di Palacio che può crossare dal fondo verso l’accorrente Icardi che con grande vigore si avventa sul pallone e lo scaglia in rete. La Sampdoria ha subito l’occasione per pareggiare il conto grazie a uno scriteriato intervento in area di Ranocchia su Gastaldello, MEXi Lopex cerca rivincita nei confronti di Icardi e decide di calciare il rigore: l’esecuzione è debole e un po’ centrale e Handanovic riesce a deviare in calcio d’angolo. “E’ la prima volta che mi succede” si giustificherà a fine partita MEXi.

Al 20′ l’episodio che indirizza definitivamente la partita a favore dei nerazzurri: Eder, probabilmente ancora infuriato per aver lasciato calciare il rigore a Lopex, riesce nell’autentico capolavoro di farsi ammonire nella stessa azione prima per simulazione e poi per proteste. “Ho guardato Samuel negli occhi e ho perso la testa” tenterà di dire l’attaccante negli spogliatoi ancora in evidente stato di choc. Sampdoria in 10 e sotto nel risultato che prova comunque una reazione di orgoglio e riesce a impegnare per ben tre volte Handanovic: prima Lopex con un tiro da fuori area sul secondo palo, poi Sansone con una precisa punizione indirizzata all’incrocio e infine Soriano con una girata volante sul cross di De Silvestri fuggito in azione di contropiede al 44′.

E l’Inter? I nerazzurri dopo l’espulsione controllano la partita ma a troppi giocatori manca la cattiveria giusta: sia quando c’è da recuperare la palla che quando c’è da finalizzare o da effettuare l’assist vincente. Troppa sufficienza in campo. “Ci diverte sentire il miste fare Tarzan negli spogliatoi” dichiarerà in una intervista Ranocchia a nome di tutta la squadra.

Secondo Tempo

Le urla di Mazzarri sortiscono un certo effetto nella ripresa, l’Inter rientra in campo più ordinata e più determinata e non soffre più i blucerchiati mentre aumenta la pressione sugli avversari. Nei primi 15 minuti sono soprattutto Kovacic e Hernanes a mettersi in mostra: passaggi precisi e veloci così da avere più spazio per cercare la profondità degli attaccanti o degli esterni e soprattutto pochi errori che impediscono ai padroni di casa di poter ripartire in contropiede. Icardi poi gioca da vero riferimento avanzato: preciso nelle sponde sia di testa che di piede e pericoloso quando si muove in mezzo all’area. “Ha imparato come si gioca da MEXi Lopex ed è diventato pure meglio” dirà una avvenente ragazza bionda che intende mantenere l’anonimato.

A forza di premere arriva su calcio d’angolo il meritato raddoppio: Hernanes mette in mezzo e Samuel incorna di testa. Un minuto dopo i blucerchiati si sciolgono definitivamente con il secondo gol di Icardi arrivato dopo una veloce combinazione tra Kovacic e Palacio.

A 10 minuti dalla fine c’è il giusto riconoscimento per Palacio, autore fino a quel momento dei 2 assist per Icardi, l’attaccante argentino scambia con Alvarez ed entra in area da sinistra con estrema facilità, a tu per tu con Da Costa non sbaglia e infila il quarto gol sul secondo palo.

Tutti a parlare di Mauro ma pure io qualche gol l'ho fatto

Tutti a parlare di Mauro ma pure io qualche gol l’ho fatto

Il mister

Finalmente Kovacic! Sicuramente l’espulsione di Eder ha agevolato il compito della squadra che ancora ha dimostrato problemi soprattutto di mentalità, troppo molli dopo l’espulsione dell’attaccante Sampdoriano quando il momento richiedeva di chiudere immediatamente la partita. Il centrocampista croato ha una maggiore qualità rispetto a Alvarez e Guarin: più geometrie, più velocità di pensiero (gioca quasi sempre a uno o due tocchi) e meno errori. Fisicamente deve crescere e il centrocampo schierato con lui, Cambiasso e Hernanes sembra fare fatica a intercettare i palloni (solo il Cuchu riesce a farlo) per questo forse Mazzarri ha spesso preferito la maggiore fisicità di Guarin. Sul talentino croato bisogna però continuare a insistere, una stagione avara di soddisfazione potrebbe essere in parte salvata dalla conferma di avere in rosa 3 giovani giocatori di talento: Juan Jesus, Kovacic e Icardi. Ci pensi Walter, anche da questo potrebbe dipendere la conferma per la prossima stagione.

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