Inter – Udinese 0-0 Sterilità

Marcatori: Micheal Olen

INTER: Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Jonathan (27’st D’Ambrosio), Guarin (9’st Alvarez), Cambiasso, Hernanes, Nagatomo (41’st Milito); Palacio, Icardi

UDINESE: Scuffet; Heurtaux, Danilo, Domizzi, Widmer, Badu, Allan, Pereyra (41’st Maicosuel), Gabriel Silva, Fernandes (37′ st  Lazzari), 9 Muriel (49’st 20 Yebda)

Primo tempo

Fiiiiii! Yawn! Ronf! ‘zo fai Handanovic! Fii Fiiiiii!

Secondo tempo

Dopo 8 minuti della ripresa Mazzarri toglie lo svogliato, spento e diabolico (nel senso di persona che persevera nell’errore) Guarin e inserisce Alvarez schierando un 3421 che riesce finalmente a schiacciare l’Udinese nella propria metà campo. Tre i motivi del cambio di marcia: Alvarez sbaglia meno del centrocampista colombiano riportando la parità numerica in campo, Hernanes può aiutare Cambiasso a impostare l’azione evitando che il pallone passi per i piedi meno delicati dei difensori, i friulani non riescono più a mantenere il ritmo forsennato del primo tempo nel quale avevano sempre raddoppiato il portatore di palla.

Al 58′ una punizione di Hernanes da circa 25 metri  finisce di poco a lato e segna l’inizio della costante pressione nerazzurra nella metà campo bianconera; ci provano poi Palacio con una conclusione abbastanza debole e da posizione angolata al 63′ e ancora il centrocampista brasiliano dal limite dell’area su assist di Icardi ma Scuffet è bravo a respingere in calcio d’angolo. Pochi secondi e Samuel da calcio d’angolo salta liberissimo in area ma non riesce a indirizzare verso la porta avversaria, subito dopo è Palacio a impattare di testa il perfetto cross di Nagatomo e a mandare alto. La squadra di Guidolin riesce a farsi vedere dalla parte di Handanovic al 69′ con un tiro da fuori di Pereyra facilmente bloccato dal portiere sloveno, ma subito dopo i friulani tornano a rintanarsi nella propria metà campo. Una fajolada in mezzo all’area al ’71 si conclude con la deviazione sottoporta di Icardi che finisce alta sopra la traversa, qualche minuto per recuperare forze e fiato e l’Inter riparte per l’ultimo assedio negli ultimi minuti.

All’88 Cambiasso a colpo sicuro raccoglie una respinta corta dei difensori avversari e trova ancora Scuffet pronto, sulla respinta D’Ambrosio di testa colpisce debolmente e permette a Domizzi di respingere in acrobazia sulla linea. Un tiro dalla distanza di Juan Jesus deviato da un difensore, un rigore non concesso per un tocco di braccio di Herteaux  e un tiro di sinistro di Palacio bloccato da un avversario sono le ultime emozioni di questo deludente 0-0.

Mazzarri fa la differenziata

Mazzarri fa la differenziata (grazie a @BlackCatMich e @Gionni_Inglisc)

Il Mister

E’ da decidere quanto gli ultimi due risultati negativi (ma il discorso può valere per tutte le partite giocate in casa) dipenda da un problema tattico o tecnico, tenendo ben presente che in questi casi le cause sono molteplici.

Le ultime due partite dimostrano che la squadra tiene bene il campo e subisce poco, 15 minuti di sbandamento iniziale con i bergamaschi e 0 rischi contro i friulani. Fase difensiva che quindi regge ed è ben strutturata visto che si è subito poco anche contro squadre più forti come Roma e Fiorentina. Davanti i pochi gol segnati sono un limite, le occasioni non mancano ma a meno che non si creda veramente nel malocchio o nei “portieri miracolosi” ci sono lì davanti dei problemi:

1) poco spazio nelle partite casalinghe agli uomini più bravi nel dribbling (Kovacic, Alvarez, Botta) che possono creare la superiorità numerica;

2) è sufficiente marcare a uomo Cambiasso e l’azione inizia sempre dai difensori, in questo modo fluidità e qualità della manovra calano drasticamente. I due mediani visti ieri sera (potrebbero essere anche Kovacic e Hernanes in futuro) possono essere una soluzione.

3) Cambiasso sembra l’unico centrocampista ad avere l’intelligenza e i tempi per gli inserimenti senza palla ma non ha più il fiato per farlo con ragionevole continuità, in questo modo quando il pallone arriva sul fondo non c’è nessuno che si inserisce da dietro e che può sorprendere i difensori avversari.

4) 22 tiri con l’Atalanta, 20 tiri con l’Udinese e 1 solo gol segnato, sono i numeri di una squadra con poca qualità o con poca lucidità nelle conclusioni.

Ultime 8 giornate inutili per decidere il futuro di Mazzarri, l’allenatore ha dimostrato cosa può dare, decidano Thohir e dirigenza se con questa rosa è stato fatto il massimo o no.

 

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Organizza eventi per gli amici Bauscia da quando ha smesso con il calcio giocato, perché dicono si debba correre. Dicono. Ama l'Inter come ama l'Inter.