C’era una volta, 106 anni fa

C’era una volta, tanto tempo fa, una squadra di calcio che si chiamava “Milan Foot-Ball and Cricket Club”. Era nata per volere di Herbert Kilpin, un vice console britannico con la passione del football e comprendeva dirigenti e giocatori italiani e stranieri.

«Saremo una squadra di diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari!»

Questo era il motto della squadra, la divisa era rossonera e il campo di gioco era il “Vecchio Trotter” prima e il “Campo Acquabella” poi. Le cose andarono molto bene fino a quando la Federazione Italiana Football decise che potevano partecipare al campionato solo le squadre formate da giocatori italiani. Per il Milan fu una vera e propria mazzata, il presidente era assente per lavoro e l’autarchico signor Camperio decise di non iscrivere la squadra al torneo.

Fumetto 1

Fu in seguito a questa decisione che si crearono delle lotte intestine alla società; il segretario del club, il signor Muggiani sosteneva che i giocatori si sentivano abbandonati e che si sarebbe dovuto lottare contro la decisione della Federazione.

Fumetto 2

Quarantatré soci, quarantatré persone diverse, quarantatré ribelli quella sera del 9 Marzo 1908 fondarono l’Internazionale Football Club, una società che potesse riunire sotto un’unica bandiera, nerazzurra, giocatori provenienti da ogni parte del mondo.

Diciamocelo, erano anche dei fighi pazzeschi.

Diciamocelo, erano anche dei fighi pazzeschi. Bauscioni.

“Nascerà qui, al ristorante “L’Orologio”, ritrovo di artisti e sarà per sempre una squadra di grande talento. Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perchè noi siamo fratelli del mondo”. (Prego notare la differenza di stile con quelli là)

Era nata l’Inter ed era nato il Derby. E come amava ricordare Peppino: “L’Inter nacque da una scissione del Milan. Ecco la dimostrazione che si può fare qualcosa di importante partendo da niente!”

La Beneamata vinse il primo scudetto già nel 1910 mentre il Milan dovette aspettare ben 44 anni prima di rivincere uno scudetto.

Come continua la storia lo sappiamo benissimo. Noi non possiamo che ringraziare quei 43 signori che ci hanno regalato una fede unica di cui andare fieri, ricordandoci sempre che “ci sono giorni in cui essere interista è facile, altri in cui è doveroso e giorni in cui esserlo è un onore.”

E vissero felici e contenti…e sempre in Serie A.

E comunque “Pazza Inter” fa schifo. C’è solo l’Inter.

About Python

Sono il direttore artistico di Bauscia Cafè. Clandestino nella matrioska e astioso quanto basta. Quando parlo di Tango mi riferisco solo al pallone, del mio primo allenamento ricordo solo il rumore dei calci negli stinchi.