Pre-Match Inter-Chievo

Scrivo queste righe mentre il Milan viene asfaltato dal Sassuolo di Squinzi, che, per la serie “succede solo in Italia”, sarà assai dispiaciuto dall’impresa dei suoi. Dispiaciuto due volte, sognava di battere l’Inter invece è riuscito nell’impresa di battere il “suo” Milan.
Ok ok, lo so che qui si parla di Inter, ma la speranza è che questa breve introduzione alleggerisca un po’ la tensione che aleggia intorno alla squadra giusta di Milano. Toglieteci tutto ma non il gusto di perculare i milanelli. E a loro toglietegli tutto ma non il Mapei.

Dell’Inter che dire? Siamo reduci da due sconfitte consecutive, di quelle sconfitte che lo capisci dopo dieci minuti come andrà finire. E non c’entra una perla di Klose a dieci minuti dalla fine o un errore di Zanetti: quando NON giochi così è solo questione di tempo. Siamo all’ultima giornata d’andata e chi si aspettava un piazzamento migliore sarà sicuramente deluso.
Chi era ben conscio dei limiti di questa rosa ma si aspettava perlomeno di avere un’identità, sarà deluso.
Chi dopo la disastrata stagione scorsa si aspettava che l’ABC tanto caro a Mazzarri, dopo 6 mesi, sarebbe stato assorbito, sarà sicuramente deluso.
Chi, dopo l’ottima partenza in campionato, s’immaginava chissà quale risultato, sarà sicuramente molto deluso.

Daje Walter, ti vogliamo rivedere così carico di adrenalina. Barra a dritta! Cazza la randa, tira fuori il tangone!

Daje Walter, ti vogliamo rivedere così carico di adrenalina. Barra a dritta! Cazza la randa, tira fuori il tangone!

Aspettative, dunque. Nessuno, nemmeno il più inguaribile ottimista dei tifosi avrebbe chiesto a questa squadra, nel pieno di una rivoluzione societaria (sì Walter, se ne parla da mesi) e con 80 milioni di debito, di raggiungere chissà quale risultato. Quello che personalmente mi fa impazzire è che davvero nelle prime partite sembravamo una squadra. Una squadra che facendo cose semplici e mettendoci cuore e gambe, strappava risultati positivi. Ora solo il buon Walter può uscirne, lui ha l’esperienza (come ama ripetere) per strigliare l’ambiente e ripartire. Come? Beh, si potrebbe iniziare da dichiarazioni meno stronze nei confronti dei calciatori, ad esempio. E magari anche un po’ meno paracule, caro Walter. Forse anche una spruzzata di flessibilità e un pizzico di coraggio potrebbero aiutare. E perché no, due calci nel culo a chi non corre, che non guastano mai.

Naturalmente ci sarebbe anche il calciomercato, qualche innesto è vitale, ma ci sono fior fior di siti e i vari “Re del Mercato” che estraggono nomi a pene di segugio per gli amanti del genere, quindi me ne guardo bene.

E chi pensa che sia giusto addirittura cambiare? E chi ancora non è riuscito a voltar pagina e ci propina a ogni sconfitta il parallelo Strama-Mazzarri? Chi sta scrivendo quest’articolo non ha mai amato il tecnico toscano (si era capito?) e nella passata stagione ha sostenuto Strama finché è stato possibile, ma certi discorsi, oggi, fanno solo il gioco di quella stampa da quattro soldi che sguazza nelle nostre magagne e non servono alla causa. Le liti Mazzarrianni Vs Antimazzarriani, Mazzarriani Vs Stramaccioniani hanno francamente stancato. I “ve l’avevo detto” e i “lo sapevo” li vorrei lasciare ai salotti televisivi.

Quindi sotto col Chievo, quartultimo con il peggior attacco e quarta peggior difesa; un pareggio e tre sconfitte nelle ultime quattro di campionato. Mancherà lo squalificato Rigoni mentre per noi non ci sarà Guarin e tutto il suo acume tattico. Con Icardi e Belfodil ancora fuori toccherà a Palacio e (forse) Milito.
Corini dice di poterci fare male…Eugè, tranquillo che in quello siam bravi da soli.

Forza ragazzi, fatelo per il nostro povero fegato.

About Python

Sono il direttore artistico di Bauscia Cafè. Clandestino nella matrioska e astioso quanto basta. Quando parlo di Tango mi riferisco solo al pallone, del mio primo allenamento ricordo solo il rumore dei calci negli stinchi.