Napoli – Inter 4-2 la strada è sempre in salita

Marcatori: 9′ Higuain, 35′ Cambiasso, 39′ Mertens, 41′ Dzemaili, 46′ Nagatomo, 36′ st Callejon

NAPOLI: 1 Rafael, 2 Reveillere (46′ st Pandev), 7 Callejon, 9 Higuain (33′ st Behrami), 11 Maggio, 14 Mertens (40′ st Armero), 20 Dzemaili, 21 Fernandez, 24 Insigne, 33 Albiol, 88 Inler

INTER: 1 Handanovic; 14 Campagnaro (37′ st Icardi), 23 Ranocchia, 35 Rolando; 2 Jonathan, 21 Taider (16′ st Kovacic), 19 Cambiasso, 11 Alvarez, 55 Nagatomo; 13 Guarin; 8 Palacio

 

All’Inter si studia l’arte di complicarsi la vita per cui si arriva alla difficile trasferta di Napoli, dopo gli ultimi tre deludenti risultati, con l’ansia di dover fare punti per non ritrovarsi troppo lontani dalla lotta per il terzo posto (traguardo comunque difficile) già a gennaio.

Mazzarri cambia nuovamente il trio difensivo inserendo Rolando al posto di Juan Jesus sul centro sinistra e  schiera nuovamente Taider sulla mediana al posto di Kovacic per restituire un po’ di solidità al centrocampo; dall’altra parte Benitez deve rinunciare a Reina, Zuniga, Behrami, Britos e Hamsik e sceglie un attacco molto veloce e mobile con Higuain davanti a Insigne, Mertens e Callejon.

Ci si aspetta un’Inter “provinciale” pronta a fare muro davanti ad Handanovic e attenta a non farsi trovare scoperta vista la maggiore velocità degli attaccanti napoletani ma il gol di Higuain all’8′ minuto, bravo a colpire al volo il pallone malamente respinto in area da Nagatomo, modifica quelli che si può pensare fossero i piani di Mazzarri.

I nerazzurri sono bravi una volta in svantaggio a mettere pressione ai padroni di casa sfondando sistematicamente  sulle fasce dove Alvarez/Nagatomo e Guarin/Jonathan hanno la meglio sui diretti avversari. Il primo campanello d’allarme sulla differenza di velocità tra le due squadra suona al 25′ quando su una velocissima ripartenza Insigne calcia al volo da dentro l’area e colpisce il palo ad Handanovic battuto. Il tentativo di rimediare al gol subito giustifica un atteggiamento offensivo e poco equilibrato.

Al 35′ il rischio corso da Mazzarri viene ricompensato dal gol del pareggio di Cambiasso: una caparbia azione sulla destra di Guarin e l’assist di Alvarez che taglia fuori la diagonale di Maggio mettono il Cuchu nelle condizioni migliori per battere Rafael. Si torna in parità, c’è già stato il campanello d’allarme del palo di Insigne, tutto fa pensare al passaggio a un atteggiamento prudente volto al primo non prenderle. Speranze disattese al 39′ e 41′ quando su altre due velocissime ripartenze prima Mertens e poi Dzemaili portano il Napoli sul 3-1.

Sembra di rivedere Inter – Roma.

La differenza da quella partita è la difesa del Napoli, poco protetta dagli esterni alti, va spesso in difficoltà sugli attacchi nerazzurri: Guarin al 46′ può controllare di tacco un pallone in area, saltare un uomo e calciare sul secondo palo, la deviazione di Rafael è lieve e per il veloce Nagatomo è facile ribadire in rete.

3 a 2 alla fine di un primo tempo che passerà alla storia per le difese imbarazzanti.

La ripresa inizia senza cambi, l’Inter continua a controllare soprattutto il possesso palla e la partita si svolge prevalentemente nella metà campo napoletana, senza però grossi pericoli per la porta difesa da Rafael. Al 61′ Kovacic sostituisce l’esausto Taider e il cambio sembra giusto perchè da qualche minuto il Napoli fatica a ripartire e dalla maggior qualità del  croato ci si può aspettare l’assist vincente. Al 66′ Palacio sorprende tutta la difesa azzurra sulla destra e si invola verso il fondo del campo dove può crossare al centro per il liberissimo Guarin, il colombiano colpisce al volo a botta sicura ma Rafael è miracoloso e di testa respinge sopra la traversa. Il gol sembra nell’aria perchè i padroni di casa risentono dell’impegno infrasettimanale di coppa e allora ci pensa l’arbitro Tagliavento a sistemare le cose ammonendo per la seconda volta Alvarez con il suo famosissimo numero detto “a norma di regolamento”.

In superiorità numerica gli uomini di Benitez possono riprendere a controllare la partita e a far girare la palla a proprio piacimento fino al minuto 81 quando Callejon sorprende Rolando sul secondo palo dopo un affondo sulla sinistra di Insigne. Gol che arriva nel momento in cui Mazzarri sta pensando di inserire Icardi per provare il tutto per tutto.

L’ingresso di Pandev al 90′ serve solo per vedere l’ex attaccante macedone procurarsi un rigore e farselo parare da Handanovic.

3 punti in 4 partite. cosa è successo walte?

3 punti in 4 partite. cosa è successo walte?

I meno:

Mazzarri: alla lettura delle formazioni ho subito pensato che saremmo andati in difficoltà con quella difesa contro quell’attacco. Rivedere gli stessi difetti di Inter – Roma mi preoccupano più di una sconfitta che poteva essere prevista.

Tagliavento: lo metto alla fine perchè non vuole essere un alibi ma vedergli rispettare alla lettera il regolamento solo contro i nerazzurri ha sinceramente rotto i coglioni.

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