Pre-match Inter – Parma

Come arriviamo a questa partita contro il Parma? Ci arriviamo dopo aver agguantato con Jonathan il pareggio contro il Bologna, dopo esser stati raggiunti allo scadere dalla Samp e dopo aver rischiato la figuraccia in Coppa Italia contro il Trapani. La risposta è pressoché scontata, non ci arriviamo sicuramente nel migliore dei modi. Abbiamo dimostrato di accusare seri problemi di concentrazione – e a questo si può porre rimedio nell’immediato – ma anche di avere una tenuta fisica non più brillante come i primi mesi della stagione. Con un modulo che costringe l’attaccante al continuo movimento, alla ricerca spasmodica dello spazio, pare ovvio che se viene a mancare la condizione, anche la lucidità ne risente; come ripete spesso Mazzarri, bisogna imparare a essere cinici e determinati, altrimenti difficilmente porti a casa il risultato, soprattuto ora che il buon Rodrigo non timbra il cartellino de un mese, da Udinese-Inter, vittoria che doveva fare da trampolino per incontri più abbordabili. Purtroppo non è stato così.

Disperato bisogno di te

Disperato bisogno di te

Nessuna novità nella formazione con Zanetti favorito su Pereira per sostituire l’infortunato Nagatomo. Problema fisico rientrato invece per Mateo Kovačić che aveva patito un problemino nel match casalingo di Coppa Italia. Kovačić che, suo malgrado, rischia di spaccare il tifo nerazzurro. Da una parte ci sono quelli per cui il talentino debba per forza giocare, dall’altra quelli che non lo reputano ancora pronto e poi ci sono quelli che lo etichettano già come un flop. Io reputo Mateo un potenziale campionissimo, l’errore è stato quello di caricarlo di eccessive aspettative, dalla maglia numero 10 al fatto di esser diventato, dopo qualche partita di buon livello (la stagione scorsa), il campione sul quale ricostruire una squadra, o almeno è stato questo il messaggio che è passato durante i mesi estivi del mercato. Per chiudere il discorso Kova, non m’iscrivo nel partito secondo i quali Mateo debba giocare sempre e comunque, non con questo modulo e con quest’allenatore, a mio avviso Kovačić deve giocare in maniera funzionale alla sua crescita, non è ancora un campione, anche se io sono fermamente convinto che lo diventerà. È – sempre in prospettiva – il talento più importante di tutta la rosa, bisogna remare tutti nella stessa direzione, col fine di proteggerlo e accompagnarlo alla definitiva consacrazione.

Il Parma, come Bologna e Samp, dopo un avvio stentato è in fase di crescita, trascinata dai gol di Cassano (6 in campionato) e Parolo. Solo una vittoria lontano dal Tardini per i ducali, ma la soddisfazione di aver bloccato la Fiorentina e battuto il Milan e il Napoli. Occhio alla velocità di un nostra vecchia conoscenza: Biabiany, e al duello che instaurerà con Zanetti o Pereira. Pochi dubbi di formazione per Donadoni: Mirante in porta; difesa a quattro composta da Cassani Paletta Lucarelli e Gobbi; mediana con Gargano Marchionni e Parolo; tridente offensivo formato da Cassano e Biabiany, con l’aggiunta di Sansone.

Qualche curiosità:
Sono ben 7 gli ex della partita: Gargano, Belfodil, Babiany, Cassano, Mariga, Obi e Jonathan.
Nelle ultime 6 partite a San Siro contro il Parma, 6 vittorie.
Il Parma è la squadra più aggressiva e fallosa della serie A.
Né Inter né Parma hanno ricevuto rigori a favore in campionato. Quindi preparatevi.
L’arbitro della partita sarà Valeri, quello del GolDiMontolivo® e dei dodici secondi di Allegri nel derby.

Torniamo a vincere, dai.

About Python

Sono il direttore artistico di Bauscia Cafè. Clandestino nella matrioska e astioso quanto basta. Quando parlo di Tango mi riferisco solo al pallone, del mio primo allenamento ricordo solo il rumore dei calci negli stinchi.