Pre-match Inter-Trapani

È inutile che proviate a distrarvi, tanto non ci riuscireste, è sempre così che va. La tensione sale, l’ansia prepartita non è più sopportabile.
Abbiamo sofferto molto per arrivare fino a questo punto, la stagione scorsa ce l’abbiamo messa davvero tutta, ma alla fine ce l’abbiamo fatta, siamo riusciti a conquistare quel benedetto nono posto in classifica. Ed è grazie a quel nono posto che oggi affronteremo i puttanesimi di Coppa Italia.
È servita tutta la nostra pazienza e gli errori di tutta la società, ma ora ci siamo, Inter-Trapani, ore 21, San Siro.
Abbiamo analizzato la brutta prestazione con la Samp per capire quali fossero i problemi di questa squadra, ma il problema era solo uno: i ragazzi avevano già la testa alla partita con i siciliani. Non c’è altra spiegazione.

Il Trapani, che in B sta andando oltre le più rosee aspettative, si presenta a San Siro dopo tre vittorie consecutive e con la punta di diamante Mancosu in grande spolvero. Noi invece stiamo attraversando un momento tutt’altro che positivo, quindi diviene fondamentale una vittoria convincente, poche storie. Sarà l’occasione per fare qualche esperimento o il buon Mazzarri preferirà non correre alcun rischio? Con tutta probabilità vedremo all’opera dal primo minuto Belfodil, Kovacic, Carrizo e Pereira (per la gioia delle signorine presenti allo stadio). Felicità per la prima convocazione con i “grandi” per Federico Bonazzoli, un ’97 che sta facendo benissimo con la Primavera, con tanti saluti a Zoratto.

Il Trapani in avanti si affida alla coppia Gambino-Mancosu, che per comodità chiameremo Black&Decker, e all’esperienza di Ciaramitaro a centrocampo.

Qualche curiosità? Chicca numero uno: i trapanesi, solo 6 anni fa militavano nel campionato di Eccellenza e, prima della promozione dell’anno scorso, non avevano mai giocato una partita in Serie B, come l’Inter, del resto (ci piace sempre ricordarlo! Noiosi? Sticazzi). Chicca numero due: I due club, sebbene siano entrambi ultracentenari, non si sono mai incontrati. Chicca numero tre: negli anni 30, la squadra siciliana si chiamava Sport Club Juventus Trapani e la divisa ufficiale era nerazzurra, che è un po’ come andare a fare una rapina con un bel mazzo di fiori. Lo sapevate? No? Allora mi dovete una birra.

About Python

Sono il direttore artistico di Bauscia Cafè. Clandestino nella matrioska e astioso quanto basta. Quando parlo di Tango mi riferisco solo al pallone, del mio primo allenamento ricordo solo il rumore dei calci negli stinchi.