Pre-match Inter – Sampdoria

Come si presenta una partita contro la Sampdoria? Non lo so. Quel che so, è che se chiudo gli occhi, vedo il gol di Recoba nella rimonta da 0-2 a 3-2 della prima Inter manciniana, stagione 2004/05, una squadra nuova e che ancora doveva trovare la quadratura del cerchio; un po’ come l’Inter dei nostri giorni, quella di Mazzarri.

Chissà, forse per uno strano scherzo del destino, in questa quattordicesima giornata, a dirigere l’incontro sarà il signor Clemente Russo che forse ricorderete per esser stato apostrofato da Galliani e Berlusconi come “arbitro comunista”. Una designazione che cade a fagiolo, proprio nella settimana della decadenza da senatore del presidente dell’AC Silvio 1986.

Una partita importante sostanzialmente per due motivi, uno è il classico far punti, l’altro è storico. Sarà infatti la prima di Thohir nel suo nuovo stadio, nella nostra casa. Il Presidente fa ritorno a Milano dopo aver lasciato in società un po’ di compitini da fare in sua assenza, torna per vedere che si stiano seguendo le linee da lui tracciate meno di dieci giorni fa e per fare il punto sul mercato di gennaio. Come abbiamo già detto, l’indonesiano è uno che ci sa fare, addirittura entrando in punta di piedi anche nel “suo” stadio, bellissimo infatti il suo invito a tutti gli ex giocatori della beneamata, dai miti della Grande Inter a quelli che vantano anche solo una presenza. Un bel modo per conoscere chi la storia dell’Inter l’ha scritta sul rettangolo verde.

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Uno degli ex nerazzurri che sarebbe stato sicuramente in tribuna ad assistere al match, Mihajlović, siederà invece sulla panchina della Samp. I blucerchiati, 4 punti nelle ultime 5 partite, 7 sconfitte stagionali, terza peggior difesa del campionato, vivono la loro peggior stagione in Serie A, terzultima e con tutta una serie di record negativi: è la squadra che tira di meno in porta, la più fallosa e, pensate, solo 4 punti in meno del Milan. Tanto da lavorare dunque per l’allenatore di Vukovar, ma già nell’ultima uscita stagionale -la prima con Siniša in panchina- si è visto un piglio diverso, speriamo la “piglino” in quel posto contro di noi, ecco.

Da tenere d’occhio Eder e Gabbiadini (4 gol in stagione per loro), difficile invece stabilire se Mihajlovič opterà per una difesa a 3 -come contro la Lazio- o a 4, l’unica certezza è che ci sarà De Silvestri, sicuramente il migliore della Sampdoria fino a questo momento. In mediana ritroveremo invece un altro ex, Palombo, con Obiang o Maresca al suo fianco, vista l’assenza di Krsticic per squalifica. Richard Pozzi Ginori, agirà da punta avanzata.

E noi? Noi veniamo dallo sfortunato pareggio contro il Bologna, che, se vogliamo, naviga nelle stesse torbide acque dei blucerchiati. Un motivo in per prestare molta attenzione a questa sfida, siamo esattamente là dove speravamo (sognavamo?) di essere a inizio stagione e bisogna cercare di rosicchiare più punti possibili per avvicinarsi alla terza posizione che dista solo 2 punti.

In difesa, il rientrante Ranocchia sarà sicuramente in ballottaggio con l’eccellente Rolando delle ultime uscite. In dubbio Nagatomo, uscito malconcio dalla sfida del Dall’Ara, vedremo se Mazzarri darà fiducia al Palito o se invece ripiegherà -almeno inizialmente- sull’esperienza del Capitano. Per il resto poche sorprese, con Guarín sempre un po’ alla ricerca di se stesso e Palacio al servizio della squadra.

Non resta altro che aspettare le 15 di domenica, per la storia di questa società e per i tre punti.

About Python

Sono il direttore artistico di Bauscia Cafè. Clandestino nella matrioska e astioso quanto basta. Quando parlo di Tango mi riferisco solo al pallone, del mio primo allenamento ricordo solo il rumore dei calci negli stinchi.