Inter – Cittadella 4-0

Due anni fa la prima partita ufficiale fu Inter – Milan per la Supercoppa Italiana.

L’anno scorso fu Hajduk Spalato – Inter preliminare di Europa League.

Quest’anno iniziamo dal quarto turno di Coppa Italia contro il Cittadella.

Marcatori: 18′ Jonathan, 30′ (r) e 14′ st Palacio, 18′ st Ranocchia

Inter: Handanovic; Campagnaro (20′ st Pereira), Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan, Guarin (15′ st Kovacic), Cambiasso, Alvarez, Nagatomo; Palacio (15′ st Belfodil), Icardi

Cittadella: Di Gennaro; Pecorini, Coly, Pellizzer, Marino; Di Roberto (34′ st Busellato), Paolucci, La Camera, Lora (9′ st Perez); Dumitru, Minesso (35′ Sosa)

La partita

Il Cittadella entra in campo desideroso di fare bella figura allo stadio Meazza, il gap tecnico con i padroni di casa è però troppo evidente e dopo mezz’ora la partita è chiusa e si trasforma in poco più che un allenamento.

Apre il gol di testa di Jonathan al 18′ su cross di Guarin, è poi il rigore trasformato da Palacio al 30′ che chiude i conti in conseguenza anche dell’espulsione di Pecorini che lascia il Cittadella in inferiorità numerica.

Primi trenta minuti che hanno comunque visto la squadra allenata da Foscarini ripartire velocemente in alcune occasioni e mettere in difficoltà soprattutto Cambiasso e Jesus, non Handanovic sempre pronto a respingere le conclusioni a rete degli avversari.

Nel secondo tempo quasi senza forzare arrivano il  secondo gol di Palacio su assist di Guarin e la rete di Ranocchia sugli sviluppi di un corner.

Giusto il tempo per assaporare un paio di giocate sublimi di Kovacic e l’arbitro Irrati fischia la fine senza concedere minuti di recupero.

Sensazioni

La mano di Mazzarri inizia comunque a vedersi, la squadra sfrutta il campo in tutta la sua ampiezza e cerca sempre l’apertura sulle fasce dove Alvarez-Nagatomo e Guarin-Jonathan scambiano in continuazione. La condizione non è ancora al massimo e si nota soprattutto nei giocatori più massicci come Jesus, Icardi e Guarin. I dubbi maggiori restano sulla capacità del centrocampo di fare filtro: Alvarez, Guarin e Cambiasso si fanno saltare troppe volte e con troppa facilità e c’è ancora molta distanza tra la loro linea e quella dei tre difensori. Mazzarri e Branca hanno ancora un po’ di lavoro da svolgere.

Giocatori

Handanovic: già in forma campionato, si fa trovare sempre pronto e per una volta dopo tanto tempo riesce a finire una partita ufficiale senza subire gol.

Campagnaro: autoritario. Dalla sua parte nemmeno si avvicinano i giocatori del Cittadella. Si vede che già conosce gli schemi di Mazzarri e rimane sempre vicino a Ranocchia soprattutto negli 1 contro 1.

Ranocchia: nessun problema, di testa sono tutte sue. Per me è il miglior difensore in rosa, vedremo da domenica contro attaccanti di serie A.

Jesus: sicuramente è uno di quelli più in ritardo di condizione, in questo mostra però tutti i suoi limiti attuali di difensore molto giovane e poco esperto, non attende l’avversario per portarlo verso una zona di campo meno pericolosa ma si fa puntare e spesso saltare. Crescerà, ma il mister dovrà lavorarci parecchio.

Jonathan: spinge parecchio e segna il gol che apre la partita. Sulla sua fascia il Cittadella spinge pochissimo anche nella prima mezz’ora per cui non ha molto di cui preoccuparsi. Al momento a destra non abbiamo visto nessuno fare meglio.

Cambiasso: non riesce a fare da schermo davanti ai tre difensori, inoltre anche i suoi due compagni di reparto fanno poco filtro e il risultato è un centrocampo che fatica a recuperare palla anche contro avversari così modesti.

Guarin: inventa due assist ma poi perde molti palloni che lanciano le ripartenze degli avversari. Difensivamente fa poco e spesso cerca e sbaglia la giocata. Anche qui Mazzarri è atteso a un superlavoro per trasformarlo in un centrocampista completo a tutto campo perchè è l’unico che ha i mezzi per diventarlo.

Alvarez: è più in forma del colombiano e infatti sbaglia molto meno. Ha però gli stessi limiti difensivi e difficilmente i due potranno giocare insieme a centrocampo senza sbilanciare la squadra.

Nagatomo: con i nuovi schemi non corre quasi mai a vuoto e mette spesso in difficoltà gli avversari.

Palacio: doppietta all’esordio stagionale. Eupalla ce lo conservi.

Icardi: viene servito poco e fa poco per farsi servire, bisogna  lasciargli un po’ di tempo per ambientarsi e crescere.

Kovacic: mezz’ora gli basta per dimostrare che è di un’altra categoria. Ma chi bisogna affiancargli a centrocampo per mantenere una squadra equilibrata?

Non carichiamo di troppe responsabilità questo fenomeno del calcio mondiale

Non carichiamo di troppe responsabilità questo fenomeno del calcio mondiale

About sgrigna

Organizza eventi per gli amici Bauscia da quando ha smesso con il calcio giocato, perché dicono si debba correre. Dicono. Ama l'Inter come ama l'Inter.