Il Mazzarri che è stato, l’Inter che sarà

Nell’attesa della presentazione ufficiale che si terrà fra poche ore ad Appiano, riproponiamo un post di Giovanni Capuano nel quale si analizzano le abitudini “storiche” del tecnico di San Vincenzo, provando a dare una prima fisionomia all’Inter che verrà.

Un’Inter che senza Coppe Europee, con quasi 20 partite in meno da giocare rispetto alle recenti stagioni e spesso con un solo impegno a settimana, si affida ad un tecnico non propriamente amante delle rose lunghe…che sia l’occasione buona, finalmente, per iniziare a razionalizzare un po’ tutto? Lo sapremo alla chiusura del mercato, ma mai come quest’anno basterà già un solo numero -quello dei giocatori presenti in rosa- per capire quanto la Società è stata in grado di seguire i desideri e le indicazioni del mister.

panchina-inter

Nell’ultima stagione Mazzarri ha utilizzato nel Napoli 29 giocatori per coprire 48 partite tra campionato, Europa League e Coppa Italia. Stramaccioni (56 gare preliminari europei compresi) ne ha usati 45. Non è solo colpa degli infortuni che hanno reso la vita impossibile all”Inter costringendo alla rotazione estrema anche ragazzi della Primavera. No. Walter Mazzarri costringerà il club di Moratti a una dieta rigorosa nei numeri della rosa.

E’ l’analisi della carriera del tecnico di San Vincenzo che consente di anticipare alcune mosse nel costruire la squadra che dovrà riportare l’Inter in Europa. Dieta rigorosa per questioni economiche (che interessano Moratti) in modo da sforbiciare di un’altra decina di milioni il monte stipendi. E dieta rigorosa perché Mazzarri ama lavorare con un gruppo ristretto, sceglie in fretta i suoi titolari e non li molla più a meno di infortuni.

Tralasciando gli inizi e la cavalcata con la Reggina si è sempre comportato così. Nella Sampdoria (2007-2009) impiegò 26 e 29 giocatori in campionato in due stagioni con il triplo impegno. Metà dei giocatori con almeno il 70% delle presenze, gli altri a dividersi le briciole. Al Napoli non ha cambiato abitudini, anzi. Nel 2009-2010 (subentrato a Donadoni all’8° giornata) 25 giocatori senza impegni europei e ben 12 over 70%.

Nel 2010-2011 (50 partite) addirittura 24, record storico. L’anno successivo (51 gare) uno in più. Ma è ancora più interessante annotare come da quando il Napoli è diventato una grande, con un occhio anche all’Europa che conta, le scelte sono state progressivamente sempre più nette. Dal 2010 i partenopei hanno una squadra titolare ben definita: 10 uomini oltre le 30 presenze nel 2010-2011, addirittura 13 nel 2011-2012 e 10 quest’anno.

Da agosto a Napoli c’è chi ha giocato sempre (in 10 hanno più di 30 presenze) e chi mai o quasi e sono soprattutto i giovani: in campionato ben 11 dei 29 giocatori complessivamente impiegati non è arrivato nemmeno a mettere insieme 10 gettoni, spesso spezzoni di partita.

Numeri e tendenze chiare. Mazzarri dovrà impostare per la sua Inter una stagione con minimo 39 e massimo 45 partite tra serie A e Coppa Italia. Quanti giocatori serviranno? E’ ragionevole pensare non più di 25-26 riportando così le abitudini interiste ai tempi di Mourinho, l’ultimo a creare un gruppo e a fidarsi ciecamente di quello. Accadde nel 2009-2010, stagione del Triplete: in serie A solo 26 giocatori impiegati di cui la metà praticamente sempre e gli altri a rotazione ogni tanto.

Benitez, Leonardo, Gasperini, Ranieri e Stramaccioni – per forza o per scelta – hanno dovuto allungare le rose a dismisura facendo calare nel contempo il numero dei fedelissimi. Per fare un esempio, gli ‘over 30 presenze’ nelle ultime stagioni sono stati al massimo 7 con Gasperini-Ranieri-Stramaccioni nel 2011-2012. Ora si cambia. Per il portafoglio e non solo. Con auguri a Branca e Ausilio che dovranno piazzare sul mercato quasi un’intera squadra.

[Giovanni Capuano su Calcinfaccia]

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.