Inter – Bologna 0-1: ci sono molti modi di perdere una partita

Marcatori: 12′ st Gilardino

Inter: Carrizo; Zanetti, Ranocchia, Juan Jesus, Pereira; Gargano, Stankovic (10′ st Kovacic); Schelotto (20′ st Cambiasso), Guarin, Benassi (1′ st Cassano); Palacio.

Bologna: Curci; Garics, Antonsson, Sorensen (2′ st Naldo), Morleo; Perez (33′ st Guarente), Christodoulopoulos; Diamanti, Taider, Gabbiadini; Gilardino (15′ st Krhin).

Ci sono tantissimi modi per perdere una partita di calcio, parliamo dello sport per eccellenza che premia l’episodio sulla prestazione: un rigore dubbio, un palo, un grossolano errore di un giocatore, una deviazione fortuita, un fuorigioco non fischiato, un’espulsione inesistente.. ci sono infinite possibilità per determinare il risultato di una partita equilibrata.

Si può perdere perchè l’avversario è superiore, perchè gli altri sono tecnicamente più bravi o tatticamente più preparati o fisicamente più in forma, perchè giocano sulle ali dell’entusiasmo o con gli occhi della tigre, perchè sono più esperti e smaliziati o perchè hanno la storia e il carisma dalla loro parte.

Ci sono partite che sono determinate dalle giocate di un singolo giocatore, da un fenomeno della pedata, un prestidipedatore che spezza l’equilibrio e che nessuno riesce più a ristabilire.

Ho visto incontri persi per aver sbagliato i cambi, per aver provato a vincere a tutti i costi, per il turnover, per essere scesi in campo con la testa alla partita successiva o ancora a quella precedente, per aver sbagliato la formazione o la tattica, per non aver preparato tutto nei dettagli.

Partite perse ancora prima di essere giocate per paura degli avversari o di se stessi, paura di sbagliare, paura di vincere, per  superbia e voglia di stravincere, per troppa arrendevolezza, per poco coraggio.

Stasera abbiamo inaugurato una nuova categoria: perdere senza giocare a calcio. Undici giocatori sparpagliati per il campo, non una distanza da mantenere con gli altri reparti, non un movimento coordinato, non un calciatore capace di essere superiore al proprio avversario.

Niente. Non ricordo di aver mai visto un primo tempo del genere, poco importa la tentata reazione d’orgoglio della ripresa, da giocare male siamo passati a non giocare a calcio.

Non rileva che la partita sia finita solo 0-1, di questa squadra sono rimaste solo macerie da cui è difficile anche iniziare a ricostruire qualcosa, polvere che si disperde nel vento.

Alla mancanza di qualità della squadra si sono aggiunti gli infortuni, poi i problemi di condizione fisica e infine i problemi tattici e di personalità, una clamorosa confusione che si autoalimenta partita dopo partita.

La soluzione potrebbe essere un mese di vacanza per riordinare le idee e ricominciare a proporre almeno una idea di calcio, invece giovedì si tornerà a giocare senza avere il tempo di migliorare niente. Teniamoci forte.

Confusione

Confusione

Ci sono solo altri 2 modi più barbari per perdere: scappare dal campo e aver rubato. Questi per fortuna ci sono stati risparmiati.

 

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Organizza eventi per gli amici Bauscia da quando ha smesso con il calcio giocato, perché dicono si debba correre. Dicono. Ama l'Inter come ama l'Inter.