Cluj – Inter 0-3

Marcatori:  22′ Guarin, 47′ pt Guarin, 43′ st Benassi

Cluj: Felgueiras; Ivo Pinto, Cadu, Piccolo, Rada (37′ Kapetanos), Camora;  Godemeche,  Muresan (9′ Hora), Sepsi; Maah, Rui Pedro (26′ st Diogo Valente)

Inter: Handanovic; Zanetti, Ranocchia, Juan Jesus, Pereira; Cambiasso, Kovacic; Alvarez (9′ st Pasa), Guarin (21′ st Mbaye), Palacio (1′ st Benassi); Cassano.

Europa League significa anche partite come questa: una trasferta in Romania a ranghi ridottissimi, a soli tre giorni da un derby fondamentale, con l’obbligo di schierare molti titolari e la necessità di non pensare al 2-0 dell’andata, dal momento che i black-out mentali sono sempre dietro l’angolo e la debacle di Firenze pesa ancora come un macigno.

Si rivede Alvarez dal primo minuto, Pereira torna terzino sinistro, mentre Kovacic viene riconfermato a centrocampo insieme a Cambiasso e Guarin.
L’inizio però è tutto di marca romena: sul taglio di Maah al 2′ vigilia Handanovic, mentre tre minuti più tardi soltanto l’azione di disturbo di Zanetti impedisce a Rui Pedro una comoda conclusione a rete in totale solitudine.

Al 10′ si vede finalmente l’Inter, ma il gran pallone di Cambiasso per Cassano non viene sfruttato a dovere dal barese, mentre Palacio attendeva invano a centro area, completamente smarcato. Sul capovolgimento di fronte Maah conclude dai venti metri, destro insidioso ma impreciso.

Il Cluj non trova varchi, complice anche una manovra fin troppo lenta ed un Inter ben coperta; serve una deliziosa giocata di Ricky Alvarez per scuotere partita e risultato: è il 22′ e l’argentino danza in mezzo a tre avversari, verticalizzando per un generoso Palacio che, con un comodo assist, permette a Guarin di siglare il gol del ventaggio. Paulo Sergio intanto spende la prima sostituzione già al 9′: dentro Hora per Muresan.

I romeni accusano il colpo e non danno mai l’impressione di poter reagire, l’Inter attende senza sprecare inutilmente energie preziose e cerca di colpire con improvvisi passaggi in profondità: tra il 34′ e il 35′ prima Guarin viene anticipato all’ultimo istante dopo una bella giocata di Cassano, poi è lo stesso barese a servire Palacio sulla corsa, ma il sinistro viene neutralizzato dal bell’intervento di Felgueiras.
Contripiede del Cluj ed è ancora Maah a spaventare Handanovic: colpo di testa fuori di un soffio.

Ancora un cambio tra i padroni di casa: al 37′ entra Kapetanos per Rada e il modulo diventa decisamente offensivo, ma con scarsi risultati.
Ci prova Hora al 43′ ma l’uscita di Handanovic è puntuale, sullo sviluppo dell’azione la palla arriva a Sepsi che, da buona posizione, tenta un sinistro che sibila fuori non di molto.

Il primo tempo si avvia alla conclusione, ma ecco che l’Inter trova improvvisamente il gol della sicurezza: errore di Felgueiras su un pallone apparentemente innocuo, la palla carambola sui piedi di Alvarez che non perde la calma, dribbla il portiere del Cluj e regala a Guarin l’assist per il 2-0 e la doppietta del colombiano.
Si va così al riposo con una ritrovata tranquillità e la qualificazione agli ottavi ormai ipotecata. Palacio lascia il posto a Benassi, poi entrano anche Pasa (9′ st) al posto di un Alvarez in gran spolvero (che non sia un fuoco di paglia, Ricky!) e Mbaye per Guarin, tra i migliori (21′ st).

Marco Benassi - Satisfaction

Marco Benassi – Satisfaction

Nella ripresa non succede granché fino all’occasionissima capitata sui piedi di Hora, murato da un Handanovic più che mai glaciale.
L’Inter abbassa un pò troppo il suo baricentro e il Cluj prova almeno a segnare il gol della bandiera: dentro anche Diogo Valente per Rui Pedro, ma è nuovamente Hora a creare pericoli per la retroguardia nerazzurra.
Stavolta è Pereira a respingere in extremis il destro del romeno a colpo sicuro, siamo al 27′.

Su un erroraccio in disimpegno di Ranocchia i padroni di casa costruiscono una nuova occasione al 32′, ma il fendente di Camora è bloccato con sicurezza da Handanovic.
Lo stesso Camora, otto minuti più tardi, lascia il campo per fallo da ultimo uomo su Benassi, lanciato a rete: cartellino rosso e Cluji in dieci uomini.

L’Inter però non ha molto da sorridere, perché a dieci minuti dalla fine del match si infortuna Andrea Ranocchia: sospetta distorsione al ginocchio per lui, derby ad alto rischio.
Con entrambe le squadre in inferiorità numerica, c’è ancora spazio per due sussulti: al 43′ Cassano regala a Benassi la gioia del primo gol europeo per il giovane nerazzurro, mentre in pieno recupero Hora colpisce la traversa con un gran tiro da fuori area.

Finisce 0-3 e agli ottavi ci sarà il Tottenham del temibilissimo Gareth Bale ad attenderci.
In attesa di buone notizie sull’infortunio di Ranocchia, ci sono due giorni per raccogliere forze ed idee e dare tutto per vincere un derby che, ora più che mai, diventa crocevia fondamentale per il destino di questa Inter e che dovrà dimostrare come l’oscenità vista a Firenze fosse davvero l’ultima scena di un horror che non ha più ragione di esistere.

About NicolinoBerti

Nasco meritatamente in provincia di Livorno e capisco immediatamente di non voler fare nulla nella vita. Ci sono brillantemente riuscito fino ad ora. Amo l'Inter dal 1987. Walter Samuel mi ha lasciato senza neanche un bacio d'addio. Spalletti è più sopportabile di Mazzarri e Lippi come toscano. Odio il 352.