Fiorentina – Inter 4 – 1 ma potevano essere 8

Marcatori: 13′ pt e 20′ st Ljajic, 33′ pt e 10′ st Jovetic, 42′ st Cassano

Fiorentina: Viviano; Tomovic, Gonzalo, Savic; Cuadrado (38′ st Llama), Aquilani, Pizarro (24′ st Sissoko), Borja Valero, Pasqual; Ljajic, Jovetic (28′ st El Hamdaoui)

Inter: Handanovic; Zanetti, Ranocchia, Juan Jesus, Nagatomo; Cambiasso, Kuzmanovic, Kovacic (1′ st Alvarez); Guarin (13′ st Pereira); Cassano, Palacio (31′ st Schelotto)

Nell’impossibilità di scrivere qualcosa di sensato dopo quella che ha rischiato di diventare una sconfitta epocale, mi rifaccio alle parole del Mister:

Ma com’è stato possibile che la squadra abbia patito questa partita, sul piano fisico e mentale? “Qui forse c’è stato un mio errore di valutazione, mai mi sarei immaginato che avremmo pagato così l’aver impiegato otto giocatori di giovedì anche stasera. E’ la quinta sconfitta che facciamo dopo una gara di Coppa, la stiamo onorando al meglio ma poi paghiamo un dazio pesante la domenica. Adesso dobbiamo andare in fondo a tutti gli obiettivi, altre squadre hanno avuto battute d’arresto molto forti. Può succedere che accadano battute d’arresto pesanti, noi abbiamo pagato una stanchezza enorme. (da FcInternews)

E’ la quinta volta che perdiamo dopo una partita di Coppa, non può essere una sorpresa quindi una partita giocata al passo contro una squadra che corre. Se è già successo 4 volte si poteva prevedere?

“Non credo esistano ricette particolari, la sconfitta di questa sera è netta. L’Inter è stata troppo brutta per essere vera, ma credo che nel campionato ci possa stare una sconfitta così pesante.” (da inter.it)

Parole al dejà vù e già sentite dopo la sconfitta con il Siena: “È il momento più brutto questo ma sono convinto che invertiremo questa rotta”. Quindici giorni fa solo l’allenatore si prese le responsabilità della sconfitta e nessun altro della dirigenza ci mise la faccia. Stavolta? Stramaccioni è ancora l’allenatore dell’Inter o è già il capro espiatorio?

 Ci sono anche degli episodi che non sono favorevoli: Pizarro era già ammonito e ha fatto fallo di mano. Mi chiedo come fa Rizzoli a non vedere un fallo di mano così. (da FcInternews)

A Udine “Sicuramente non siamo fortunati nelle decisioni arbitrali, l’episodio su Palacio nel primo tempo avrebbe cambiato la partita perché era rigore ed espulsione.”, a Roma dopo la sconfitta con la Lazio: “Sono episodi sfortunati, come quel contropiede tre contro due in cui hanno fischiato un fallo a Milito. Tutti gli episodi un po’ dubbi sono stati sfavorevoli”, a volte può anche essere giusto lamentarsi, dopo l’imbarcata di questa sera invece parlare dell’arbitro risulta irritante e la disperata ricerca di un alibi, a volte è meglio il silenzio stampa.

Stasera il primo pensiero è quello di buttare la croce sull’allenatore, sul preparatore atletico, sul clan dell’asado, sul direttore tecnico, sul direttore generale, sul presidente. Ognuno ha il suo bersaglio preferito e su quello spara a vista, ma così tanta varietà nello scegliere rende bene l’idea del caos che regna in questo momento nel mondo Inter.

Era il 24° turno del campionato 2005/06 e l’Inter perdeva a Firenze 2-1, dal libro “Mai stati in B… e voi?” di interistiorg:

“Mancato successo esterno dell’Inter a Firenze. Nonostante il risultato, i nerazzurri escono dal confronto dell’Artemio Franchi estremamente confortati. Non avrebbe infatti alcun senso sprecare quanto di buono è stato fatto da inizio stagione, dato che per migliorare bastano pochissimi ritocchi mirati: rifondare squadra, settore tecnico e staff dirigenziale.”

Corsi e ricorsi storici che mi fanno pensare a come, presi dal tifo e dalla pancia, spesso si vedano le cose più nere (o più bianche) di quanto siano in realtà, ma noi siamo solo tifosi e possiamo permettercelo. La società invece deve essere concreta e realista: i giocatori che non riescono a disputare 3 gare alla settimana vanno fatti riposare, l’ossessione terzo posto va cancellata dal vocabolario e l’allenatore non deve combattere con lo spettro dell’esonero una partita sì e una no, posto sicuro fino alla fine del campionato e poi si deciderà del suo futuro.

Iniziamo con 2-3 idee generali chiare e proviamo a finire la stagione in modo dignitoso, senza più prestazioni senza anima come questa.

cassano

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