Udinese – Inter 3 – 0

Marcatori: 18′ st e 34′ st Di Natale, 30 ‘ st Muriel.

Udinese: 1 Brkic; 75 Heurtaux, 5 Danilo, 11 Domizzi; 8 Basta, 37 Pereyra, 3 Allan, 21 Lazzari, 26 Pasquale; 24 Muriel (36′ st Maicosuel), 10 Di Natale (43′ st Willians).

Inter: 1 Handanovic; 25 Samuel, 19 Cambiasso, 40 Juan Jesus; 42 Jonathan (33′ st Rocchi), 4 Zanetti, 21 Gargano (29′ st Duncan), 14 Guarin, 31 Pereira; 99 Cassano (37′ st Silvestre), 8 Palacio.

Udine è sempre stato un campo ostico anche in annate migliori di queste e con rose più forti, non sorprende quindi che una squadra reduce da un periodo di scarsa forma e con molte assenze di cui almeno 3 titolari, possa naufragare alla prima difficoltà dopo aver giocato alla pari per 60 minuti.

Stramaccioni e Guidolin schierano nel primo tempo due formazioni speculari che a conti fatti si annullano, due squadre che giocano in modo accorto in attesa dell’errore dell’avversario per imbastire veloci ripartenze; alla fine si contano solo 2 occasioni da rete: quella inventata da Cassano per Palacio e interrotta dal dubbio contatto tra l’argentino e Domizzi (simulazione per l’arbitro) e la traversa colpita da Di Natale su calcio di punizione.

Bisogna dire che nonostante gli schieramenti siano identici non lo è l’idea di gioco, l’Udinese è molto più fluida con giocatori che spesso cercano le sovrapposizioni o gli inserimenti da dietro, l’Inter è invece più statica e rigida e solo grazie a occasionali giocate individuali di Cassano e Guarin riesce a dare l’idea di poter essere pericolosa.

Palacio si trova così spesso da solo a lottare contro i 3 bianconeri, Pereira e Jonathan non riescono a proporsi o ad avere la meglio sui rispettivi avversari di fascia, Gargano in mezzo è più falloso del solito mentre Zanetti sembra estraniarsi da qualsiasi compito di impostazione rendendo ancora più evidenti i difetti del compagno di reparto; solo Guarin, Cassano e i 3 del reparto difensivo riescono a giocare un primo tempo sufficiente.

La ripresa inizia senza che gli allenatori apportino modifiche alle formazioni, i soliti Guarin e Cassano si caricano i compagni sulle spalle e provano a vincere la partita, dalle loro giocate arrivano così 4 occasioni da gol tra il  50° e il 62°: prima Fantantonio ipnotizza la difesa avversaria in area e crea per  Jonathan tramite Palacio la più clamorosa occasione da gol della partita che il brasiliano riesce incredibilmente a sbagliare, poi Guarin conclude tra le braccia di Brkic da dentro l’area di rigore, Palacio invece prima ruba palla a Pasquale e conclude a rete dai sedici metri ma la sua conclusione viene respinta dal portiere friulano, due minuti più tardi scivola al momento di concludere una sorta di rigore in movimento ben imbeccato da Guarin.

Please, don’t try this at home!

Nel nostro momento migliore arriva così il gol di Di Natale, palla a centrocampo per Lazzari che per la terza volta nel secondo tempo prova il lancio a memoria sul taglio dell’attaccante napoletano, questa volta Cambiasso e Jesus sono sorpresi e col solito tiro a incrociare Totò batte Handanovic.

Un minuto dopo il giovane difensore brasiliano si fa ammonire per la seconda volta per un fallo su Muriel chiudendo praticamente la partita e le possibilità di rimonta di una squadra a quel punto senza più la forza di reagire. I friulani hanno così vita facile e riescono a segnare un incredibile secondo gol con Muriel al quale basta un taglio in diagonale per fare a fette la nostra difesa e la terza rete ancora con Di Natale che anticipa Cambiasso sul cross basso di Pasquale.

Non manca solo un centrocampista di qualità che possa unire al meglio i reparti e dare maggiore qualità alla manovra, servirebbe anche una punta cinica, come lo sono stati Palacio e Milito a inizio stagione, perchè le occasioni anche oggi ci sono state e non averle concretizzate ha portato alla sconfitta.

Ombre sull’attacco

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