What happens in Appiano stays in Appiano

Io ad Appiano Gentile non ci ero mai stata. Anzi, per essere precisa ci sono stata una volta con la mia amica Laura, al bar della piazza, ma non alla Pinetina perché quel giorno decisero di lasciare i cancelli chiusi. Invece stavolta mi hanno invitato loro e non potete capire l’emozione.

Come sapete, Roberto Monzani di Inter Channel ha iniziato l’anno scorso a parlare di rete, di noi e di voi in un programma dedicato che si chiama, manco a farlo apposta, Inter_Net. Dopo poco più di un anno di trasmissione, è riuscito a riunire una rappresentanza della rete interista sotto lo stesso tetto meravigliosamente nerazzurro della Pinetina. All’emozione di trovarmi in quel luogo sacro, si è aggiunta quella di poter passare una giornata in compagnia tastiere note per poter parlare di Inter e potersi confrontare su quello che facciamo ogni giorno. Non me ne vogliano gli altri presenti, ma il mio momento di gloria è l’aver conosciuto Settore, che è uno che minimizza in maniera esagerata ogni meritatissimo complimento, ma se scrivo qui è perché esiste il suo blog.

Sono due giorni che cerco di decidere se sia il caso o meno di scrivere qualcosa sull’Appiano Day e sono due giorni che Sabine Bertagna -anche lei dei nostri- insiste perché io lo faccia. Come hanno già scritto altri presenti nei loro spazi, la riservatezza è d’obbligo, però ve lo voglio dire, sono tornata a casa felice.

Siamo abituati a pensare ai media come ad un’entità a cui non apparteniamo e invece l’Inter ci ha trattato da professionisti, con rispetto e interesse per le nostre idee: Piero Ausilio, Andrea Stramaccioni, Ivan Ramiro Cordoba, Roberto Scarpini, Luigi Crippa, Edoardo Caldara e Roberto Monzani si sono seduti al tavolo con noi e ci siamo confrontati apertamente su diversi temi (ogni volta che rileggo questa frase mi chiedo se sia successo davvero e sì, è successo!).

Se si vuole costruire qualcosa, in qualsiasi ambito, non si può prescindere da due fattori fondamentali: tempo e visione. Tutti quelli che ho nominato prima, i quali si occupano di Inter a diversi livelli e per diversi aspetti, mi hanno dato la sensazione di avere entrambe le caratteristiche. L’Inter si trova fra le mani qualcosa di unico e nuovo, la possibilità di un approccio innovativo con i tifosi, le notizie e la rete. E la cosa più bella sapete qual é? Tornare a casa sapendo che questa è un’occasione che non hanno intenzione di farsi sfuggire, ce lo hanno dimostrato coinvolgendoci in questa giornata memorabile.

Che poi sono qui che rileggo e mi chiedo chi sono io per giudicarli, per avere delle sensazioni al loro riguardo, per pensare se stiano facendo la cosa giusta o meno. Allora ripenso a come mi sono sentita in quella sala stampa, al fatto che anche io sono l’Inter come tutti voi e che quindi sì, anche io da fruitore dei sentimenti più belli del mondo ho il diritto di analizzare, pensare e giudicare i comportamenti di chi quel lavoro lo fa da professionista.
Ma da oggi lo faccio con rinnovata fiducia, nei miei mezzi e in quelli dell’Inter e di chi lavora per lei, perché ora so con certezza che lo fanno con la mia stessa passione.

E quando meno te l’aspetti, arrivano Juan Jesus prima e Javier Zanetti poi a posare con noi per una foto di famiglia, perché è chiaro che se tutto intorno a te è nerazzurro, ti senti a casa.

About Miss Green⁵

Sono nata e cresciuta all’ombra dello stadio, nel piazzale ho imparato ad andare in bici e in motorino. Da piccola dicevo che Malgioglio era mio padre, si somigliavano molto.