Rubin Kazan – Inter 3-0

MARCATORI: Karadeniz al 2′ p.t.; Rondon al 41′ e al 46′ s.t.

RUBIN KAZAN: Ryzhikov; Kuzmin, Bocchetti, Sharonov, Ansaldi; Natcho, Orbaiz; Kasaev (16’st Tore), Eremenko (8’pt Eduardo), Karadeniz; Dyadyum (14′ st Rondon). (Arlauskis, Davydov, Marcano). All. Berdyev.

INTER : Belec; Silvestre, Ranocchia (27’st Donkor), Juan Jesus; Jonathan, Romanò (1’st Zanetti), Gargano, Benassi, Pereira; Coutinho, Livaja (1’st Palacio). (Castellazzi, Zanetti, Pasa, Bandini, Donkor, Garritano). All. Stramaccioni

 

Nella quinta partita del girone H di Europa League l’Inter dei giovani esce sconfitta da Kazan per 3-0. Punteggio pesante ma assolutamente immeritato, visto che la squadra ha comunque tenuto bene il campo. Match condizionato dal rocambolesco gol messo a segno dai padroni di casa dopo appena due minuti di gioco, con Karadeniz servito da un involontario assist di Juan Jesus che, nel tentativo di liberare, mandava la sfera a carambolare sul palo della porta difesa da Belec. Partita subito in salita quindi, come peraltro ci si poteva immaginare vista la saggia decisione di Stramaccioni, un po’ per necessità un po’ per scelta, di schierare questa formazione giovanissima ed inedita. Nonostante le difficoltà e lo svantaggio l’Inter non si disunisce e cerca di far gioco alla ricerca del pari. Il primo tempo scivola via senza troppe emozioni. Da segnalare solo qualche interessante spunto di Coutinho e un paio di contropiedi ficcanti del  Rubin alla ricerca del raddoppio.

Nella ripresa Stramaccioni lascia negli spogliatoi Livaja e Romanò inserendo al loro posto Palacio e Zanetti, nel tentativo di raddrizzare l’incontro. E infatti,  grazie anche ad i nuovi due innesti d’esperienza, l’Inter tiene bene in mano il pallino del gioco. Sui piedi di Palacio capita l’occasione giusta per il pareggio. Lancio perfetto di Ranocchia per il Trenza che scattato sul filo del fuorigioco si presenta davanti a Ryzhikov e lo supera con un tocco in diagonale; sembra fatta ma la palla anzichè infilarsi in rete sbatte sul palo e torna verso il centro del campo dove la difesa del Rubin può liberare. Intanto proprio Ranocchia a causa di un problema fisico è costretto a lasciare il posto a Donkor, ennesimo giovane buttato nella mischia da Stramaccioni. E nei minuti finali, con l’Inter ancora protesa in avanti alla vana ricerca del pari, arrivano i due gol di Rondon a rendere molto più pesante la sconfitta in un match che, per quanto si è visto in campo, avrebbe sicuramente meritato esito diverso quantomeno sotto il profilo del punteggio.

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