Inter-Sampdoria 3-2

INTER (4-3-3) Handanovic; Zanetti, Ranocchia (dal 39′ s.t. Silvestre), Samuel, Pereira (dal 18′ s.t. Nagatomo); Mudingayi (dal 1′ s.t. Cambiasso), Gargano, Guarin; Palacio, Milito, Cassano. (Castellazzi, Belec, Silvestre, Alvarez, Duncan, Bianchetti, Livaja). All.: Stramaccioni.

SAMPDORIA (4-3-3) Romero; Berardi (dall’8′ s.t. De Silvestri), Gastaldello, Rossini, Costa; Munari, Tissone, Poli (dal 14′ s.t. Renan; dal 33′ s.t. Maxi Lopez); Estigarribia, Eder, Soriano. (Berni, Castellini, Mustafi, Poulsen, Juan Antonio, Savic, Falcone, Icardi). All.: Ferrara

Vittoria in rimonta per l’Inter che, per la prima volta in stagione, porta a casa i tre punti dopo essere andata in svantaggio. Stramaccioni cambia di nuovo assetto tattico e, complice l’assenza di Juan Jesus per squalifica, schiera la squadra con il 4-3-3. Non risparmia però il diffidato Ranocchia affiancandolo in difesa a Samuel, con Zanetti e Pereira sulle fasce. Centrocampo in linea di quantità, con Gargano, Mudingayi e Guarin e tridente offensivo di qualità composto da Cassano, Palacio e Milito.

L’Inter parte bene e fa la partita. Nel primo quarto d’ora le occasioni sono tutte per i nerazzurri che però non riescono a sbloccare il risultato. Palacio e Samuel non inquadrano la porta, mentre le conclusioni di Milito vengono stoppate da difensori e portiere avversario. Al 20’, quando meno te lo aspetti, è la Samp a passare in vantaggio: Tissone scodella in area un calcio di punizione da oltre trenta metri, Ranocchia tenta la respinta ma colpisce male; la palla vagante finisce nei pressi di Munari che non ha difficoltà ad infilare in rete da pochi passi. L’Inter non ci sta e reagisce, continuando ad attaccare e fare la partita, senza però riuscire a rendersi pericolosa. La prima vera occasione per pareggiare arriva al 34’, quando dopo una bella azione che porta alla conclusione Pereira la sfera viene respinta da Romero. Sulla palla vagante si avventa Guarin, ma la fucilata del colombiano termina a lato. Al 43’ altra palla gol per i ragazzi, ma Milito non riesce a deviare in rete l’assist rasoterra di Cassano. Si va quindi al riposo con i blucerchiati in vantaggio per 1-0.

Nella ripresa Stramaccioni inserisce Cambiasso al posto di Mudingayi, ammonito nel corso della prima frazione di gioco. L’ingresso del Cuchu coincide con l’ennesimo cambio di modulo: rombo di centrocampo con Gargano “bloccato” davanti alla difesa, Guarin e Cambiasso interni, Cassano vertice alto dietro a Milito e Palacio di punta. I risultati non tardano ad arrivare ed al 6’ della ripresa Milito, ben servito in area da Palacio, al momento di concludere viene steso da dietro da Costa. L’arbitro Doveri non ha dubbi: calcio di rigore e cartellino rosso per il difensore della Samp. El Principe va sul dischetto e, con qualche brivido, batte Romero con una conclusione che si insacca dopo aver sbattuto sul palo interno alla sinistra del portiere doriano.  Ferrara a questo punto sostituisce Berardi (infortunatosi dopo uno scontro con Pereira poco prima dell’episodio del rigore) con De Silvestri e Poli con Renan, nel tentativo di riequilibrare la squadra e mantenere il punteggio in parità. L’Inter invece continua ad attaccare, cercando il gol del vantaggio. Al 16’ una saetta di Milito si stampa sul palo con Romero ormai battuto. Un minuto dopo Stramaccioni inserisce Nagatomo al posto di Pereira. Al 19’ Palacio incorna di testa un cross di Zanetti, ma la palla termina a lato nonostante il tentativo di Cambiasso di agganciare la sfera in scivolata.  Al 23’ l’Inter passa in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo per la Samp, Renan regala il pallone a Milito che serve velocemente Cassano. Il fantasista barese avanza e giunto al limite dell’area serve Palacio che, di prima intenzione, piazza di piatto il pallone nell’angolo alla destra di Romero. A questo punto, con l’Inter in vantaggio, Ferrara sbilancia la squadra inserendo Maxi Lopez proprio al posto di Renan. Il cambio non produce gli effetti sperati, perché è l’Inter che continua ad attaccare.  Al 35’ calcio di punizione dal limite di Cassano: la palla sorvola la barriera e accarezza la parte alta della traversa. Un minuto dopo lo stesso Cassano serve Guarin che si accentra e con una conclusione forte e precisa infila in rete il pallone del 3-1. La panchina della Samp protesta vivacemente per la presunta posizione di offside di Nagatomo in partenza d’azione. Gli ufficiali di gara però, a differenza di quanto accaduto in altri lidi, non si fanno convincere e anziché annullare il gol allontanano il tecnico blucerchiato ed il secondo portiere Berni. Con la partita in ghiaccio Ranocchia, a rischio squalifica, lascia il posto a Silvestre. Si arriva al 45’ e l’arbitro concede quattro minuti di recupero, nell’ultimo dei quali Eder trova il guizzo per accorciare le distanze, fissando il punteggio sul definitivo 3-2.

Pratica archiviata con altri tre punti in cascina e solitario secondo posto in classifica conquistato. Avanti così, in attesa del big match di sabato prossimo. Sono pronto a scommettere che non sarà una partita “normale”.

 

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