Dell’Allegri-pensiero o dei pensieri allegri. (Ti te dominet Milàn)

12 secondi.

Cosa sono 12 secondi di fronte all’immensità, all’eternità dell’Universo? Un lampo, un soffio, un fulmine. Nulla, direbbero i più.

Eppure in 12 secondi possono succedere tante cose. Tantissime. In 12 secondi qualcuno potrebbe spiegare il significato del termine Hipster, per esempio. Un lasso di tempo infinito per lo Shinkansen, treno superveloce giapponese che 12 secondi li ha accumulati di ritardo in un intero anno: pensate che disservizio. 12 secondi sono stati sufficienti a Valentina Vezzali per rimontare le quattro stoccate che le sono valse un bronzo alle Olimpiadi. In 12 secondi, pensate, potreste riuscire a vedere un anno intero di albe sulla Terra! Insomma, vi rendete conto di quante cose si possono fare in 12 secondi?

Nel calcio, per esempio: lo sapete qual è il record di gol segnati in 12 secondi?
Probabilmente uno, a patto di partire già dalla trequarti.

Eppure Massimiliano Allegri ne ha fatto una questione di Stato, domenica sera. Tuonando (oddio, “tuonando” con quella voce lì…): “L’arbitro ha commesso un errore tecnico, perchè ha fischiato la fine del primo tempo con dodici secondi di anticipo!“. Che indecenza!

Valeri fischia la fine del primo tempo con 12 secondi di anticipo, come si vede dal cronom…ehm…vabbè, avrà impiegato 14 secondi fra un fischio e l’altro.

Ora, anche se fosse vero…cosa sperava di ottenere Allegri in quei 12 secondi? Ci piacerebbe entrare nella sua mente: cross di De Jong, colpo di testa di De Sciglio, pareggio, e sulla ribattuta Ambrosini interviene in scivolata su Milito e la piazza diretta nel sette alle spalle di Handanovic! BUM: 2-1 e partita portata a casa! Sì, ok, magari di secondi ce ne volevano 13, ma insomma…se l’arbitro fosse stato onesto un secondo di recupero almeno l’avrebbe dato.

Ecco, appunto: l’arbitro onesto. Qual è il senso di tutte le lacrime rossonere versate da domenica sera ad ora?
Perchè se vogliamo dire che Valeri ha arbitrato male, nessuno può negarlo. Anzi era quasi prevedibile, per chi conosce l’arbitro romano: errori grossolani, cartellini tirati fuori o lasciati nel taschino in maniera completamente random, una partita che sfugge di mano sostanzialmente al minuto 2, quando è proprio Allegri a urlagli in faccia di tutto (“Se non tiri fuori il giallo per questi falli qui io faccio un casino“). Tutto nella norma per lui. E quindi: Valeri ha arbitrato male.

Se invece vogliamo dire che Valeri ha avvantaggiato una delle due squadre, magari addirittura coscientemente, allora non va più bene. Se Galliani fa credere di essersi consultato con il suo avvocato prima di parlare (“come mi ha suggerito Cantamessa posso dire che l’arbitraggio è stato tecnicamente inadeguato“) e arriva a definire “strano” l’arbitraggio di Valeri, allora non ci siamo proprio. Perchè innanzitutto bisognerebbe avere il coraggio di dirle, le cose, anzichè lasciarle subdolamente intendere. E dirle significherebbe prendersi la responsabilità delle proprie parole.

Coraggio, responsabilità, spina dorsale: viaggiamo su un pianeta immensamente lontano da Milanello, è evidente.

Eppure Allegri, che a Milanello è sempre stato ospite a malapena sopportato, sa benissimo quello che sta per dire quando va davanti ai microfoni di Sky. Lo sa talmente bene che se lo è preparato, se lo è studiato e sa anche quali sono i punti deboli del suo discorso. Essendo però un pessimo oratore, tutto questo viene drammaticamente messo in evidenza.

Spiazzato dal fatto che nessuno abbia puntato i riflettori su Valeri, dopo qualche minuto di intervista Allegri incapace di rispondere a domande tecniche lancia l’affondo: “Sono qui da 5 minuti e non mi avete chiesto ancora niente. Visto che io sono uno che non parla mai degli arbitri..devo parlare dell’arbitro“. Penso: ok dai, l’aggancio fa pena ma il resto se lo sarà preparato bene. Succede a tutti i ragazzini che provano a introdurre un discorso ad un qualsiasi esame universitario: sanno perfettamente cosa dire ma non sanno come iniziare, perchè quella parte lì non se la sono preparata. Avrà fatto lo stesso anche Allegri, no?

A quanto pare no. Allegri bofonchia qualcosa di incomprensibile, cerca di sparare a zero su tutto e tutti ma finisce col non colpire neanche un bersaglio, fino ad incartarsi sulla barzelletta dei 12 secondi (lui vorrebbe riferirsi alla mancata espulsione di Juan Jesus, ma proprio non ci riesce). La sfuriata si chiude poi con un passaggio apparentemente incomprensibile: “E poi nel secondo tempo Nagatomo interviene con il braccio! Dite quello che volete ma quel fallo lì va punito col cartellino giallo!“. Cioè? Allegri sta protestando per l’espulsione di Nagatomo? Anche Ilaria D’Amico è decisamente perplessa: “Quindi ha fatto bene Valeri?“. Risposta sconcertante: “Sì, ha fatto bene ma non ci ha regalato nulla“. Cosa sta dicendo Allegri? Sta accusando l’arbitro di non aver regalato nulla al Milan? Ok le abitudini prese negli ultimi derby, ma arrivare a spararle così davanti alle telecamere sembra francamente troppo persino per un Allegri in evidente stato confusionale.

No, sta dicendo altro Allegri. Sta mettendo le mani avanti, a modo suo: sa che quello di Nagatomo è un episodio decisamente al limite del regolamento, un episodio che farebbe crollare la sua tesi del complotto, e cerca di anticipare l’eventuale appunto di chi potrebbe farglielo notare. Solo che, vuoi per l’incapacità congenita dei milanisti di esprimersi in italiano (vedi foto al lato), vuoi per lo stato confusionale in cui versa il prossimo ex tecnico del Milan, quello che ne viene fuori è un pastrocchio senza il minimo senso.

Perchè, semplicemente, questa ridicola teoria degli sfavoriti è tirata per i capelli da Galliani (ho detto “da”, non “di”. Burloni.), da Allegri e da tutti i tifosi piangenti. Valeri non ha espulso Juan Jesus come non ha espulso Mexes, non ha fischiato il fallo a Yepes come ha fischiato la carica su Handanovic (occhio però: sul tiro di Montolivo a gioco fermo c’era anche Emanuelson in evidente posizione di fuorigioco), ha lasciato in campo Stramaccioni come ha lasciato in campo Allegri. Tutto questo si traduce in un fatto semplicissimo: Valeri ha arbitrato male. Malissimo. E sì, Galliani: “se Valeri ha preso 4 su tutti i giornali un motivo ci sarà“: è esattamente questo, il motivo. Ha arbitrato molto male e la partita si è dimostrata troppo grande per lui già al minuto 2 (mancata espulsione di Allegri), gli è scappata di mano al minuto 45 (fallo di Juan Jesus invertito e “coperto” dalla fine del primo tempo), è completamente sfuggita al suo controllo al minuto 48 (espulsione di Nagatomo).

Un’analisi soprendentemente onesta e corretta, in tutto il delirio rossonero, è arrivata da Bonera: “Vogliamo parlare dell’arbitro? Parliamone, però vorrei iniziare un po’ in controtendenza: quando ho visto l’espulsione di Nagatomo all’inizio del secondo tempo a me è sembrata strana, ho avuto la sensazione in quel momento che Valeri avesse perso il controllo della partita“. E non a caso si parla ancora dell’espulsione di Nagatomo: argomento evidentemente venuto fuori nello spogliatoio del Milan, che ha portato Allegri a mettere le mani avanti come abbiamo visto sopra.

Ma l’analisi è tutta nelle parole di Bonera, è tutta qui. Non c’è bisogno di scatenare gli dèi per un derby girato male, Allegri. Tantopiù che quando gli arbitri vi hanno favorito in maniera scandalosa, nel recentissimo passato, avete finito col raccogliere un numero inverosimile di palloni in fondo alla rete. E allora di cosa ti vuoi lamentare? Che stavolta non vi hanno regalato un rigore? Che stavolta non ci hanno annullato un gol regolarissimo? Capita, cosa vuoi farci. A voi magari capita quasi mai, ma capita.

Che poi alla fine rigori o non rigori, gol giusti o da annullare, cartellini gialli o rossi, il risultato non è che cambi molto.

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.