Il primo derby su un campo (quasi) perfetto

Come detto qualche tempo fa proprio su questi schermi, l’erba di San Siro è cambiata. Purtroppo per i giornalai italiani però, che continuano a riempirsi la bocca di “campo sintetico” e “campo semisintetico”, si tratta di un campo naturale rinforzato, che vuol dire che solo una minima parte di tutto il verde che vedete è artificiale.
Dal momento in cui ho scritto quel post, sono in costante contatto con la Desso e spesso ci siamo confrontati sul fatto che la percezione collettiva, anche grazie a molte inesattezze dei media, faccia passare l’idea che sia una superficie quasi posticcia. All’inizio di agosto ci siamo lasciati per le vacanze estive con la promessa di un approfondimento nei mesi a seguire ed ecco che sono riuscita a mettere insieme 5 domande che riassumessero i dubbi che sono stati espressi nei commenti e anche in privato.

Durante questi primi due mesi non abbiamo praticamente mai visto sollevamento di zolle come succedeva invece continuamente in passato. Possiamo dire che le radici dell’erba naturale stanno rispondendo bene alla “cura” e stanno crescendo lungo le fibre sintetiche? 
Il campo è effettivamente ben livellato e stabile dopo una prima serie di partite. Le radici dell’erba naturale si sono adattate alle fibre sintetiche, avvolgendole sotto terra, ancorando letteralmente l’intero campo. Questo ha permesso all’intero sistema di proteggere l’erba in crescita, anche se le condizioni climatiche sono state difficili all’inizio (temperature molto alte e un’intensissima attività fin da subito).

Come suggerito dal vostro video di presentazione non sarà necessaria una manutenzione straordinaria, ma quanto possono resistere le fibre sintetiche in un campo normale? Avete un’aspettativa di vita per San Siro, nel quale si giocano fino a 4 gare in una settimana? 
L’aspettativa di vita del campo (erba naturale + fibre artificiali + sistema sottostante) dipende appunto dalla qualità della manutenzione ordinaria e dalla frequenza d’uso.  Ovviamente le condizioni atmosferiche hanno il loro impatto sull’erba naturale, ma grazie alle fibre artificiali, viene garantita la qualità dell’intero sistema.
Un esempio: il sistema Desso GrassMaster allo stadio di Huddersfield, in Gran Bretagna, è durato più di 16 anni e veniva usato sia per partite di calcio che di rugby. Per mantenere il campo in condizioni ottimali (soprattutto dal punto di vista visivo) bisogna affidarsi all’aiuto della tecnologia (luci speciali che fanno crescere l’erba naturale simulando la luce naturale, sistemi di riscaldamento per le zone più fredde, sistemi di protezione per eventi non sportivi, ecc). A San Siro un sistema di luci artificiali è appena stato introdotto, il suo effetto benefico sarà visibile tra qualche mese.
(N.d.A. Se siete stati a San Siro per Inter-Fiorentina e siete passati tra la tribuna arancio e l’ippodromo, avrete notato una fila di “aggeggi” protetti da transenne. Ecco, era il nuovo sistema di luci che nei mesi invernali simulerà la luce naturale sul campo, favorendo la crescita dell’erba natuale anche in condizioni non ottimali).

Negli ultimi anni gli inverni e le estati di San Siro sono stati caratterizzati continue rizzollature del campo. Quando l’Inter ha giocato su un campo ghiacciato e una temperatura esterna di -12º, non c’era praticamente erba in campo, era stata completamente bruciata dal freddo. Quale credete sarà la risposta del campo in caso di condizioni simili? E nel caso opposto temperature altissime, le fibre corrono il rischio di sciogliersi o bruciarsi?
In caso di freddo faccio degli esempi di successo: il nostro campo dei Denver Broncos (football americano) al “Mile High Stadium” (lo stadio si trova a 1600 metri sul livello del mare) e lo stadio di Donetsk, Kharkiv che ha superato brillantemente un inverno severissimo con temperature di -20/30º durate settimane proprio nell’anno dell’Europeo. Ovviamente le fibre artificiali non sono sufficienti, per questi risultati bisogna pensare al sistema completo di luci, riscaldamento e tutta l’attrezzatura per la manutenzione del manto erboso.
Per quanto riguarda il caldo, non c’è nessun rischio che le fibre si sciolgano per le alte temperature. Tutte le nostre fibre sintetiche (sia nel caso del sistema rinforzato Desso GrassMaster che in campi 100% artificiali) vengono sottoposte a test che simulano temperature estreme. Questi test sono gli stessi richiesti dalla FIFA per l’approvazione di campi artificiali.

Come avete spiegato a luglio, la Desso GrassMasters ha creato un programma appositamente per guidare la macchina che inserisce le fibre nel terreno. È stata prevista una diversa densità delle fibre nel terreno o una diversa varietà di erba naturale per le varie parti del campo, ad esempio nelle zone più usurate, come davanti alle porte e a centrocampo?
La densità delle fibre artificiali e il tipo di erba naturale sono le stesse per tutto il campo, anche nelle zone di grande usura. Quello che ci permette di garantire delle condizioni ottimali di gioco e visive è la selezione “su misura” dell’erba naturale per questo progetto, che è stata fatta tenendo in considerazione le condizioni climatiche e strutturali dello stadio.

Data la lunga esperienza di successo dei vostri sistemi di erba rinforzata, siete soddisfatti dei progressi del campo di San Siro fin qui? Avete ricevuto feedback da Inter o Milan sulle condizioni del campo di gara e dei loro campi di allenamento (nei quali è stato installato lo stesso sistema, N.d.A.)?
Siamo certamente soddisfatti, soprattutto perché non appena abbiamo installato il sistema GrassMaster il nuovo campo è stato subito messo a dura prova (caldo estremo e uso intensivo) e si è comportato benissimo.
Siamo in stretto contatto con i responsabili e lo staff tecnico della manutenzione per poter migliorare se necessario le condizioni del campo e mantenerle costanti durante l’inverno. Le luci appositamente ideate per far crescere l’erba saranno molto importanti per garantire che l’erba naturale cresca assicurando un’ottima resa sia per gli spettatori, che per i giocatori.

Milito, l’erbetta verde, un goal. Che sia d’auspicio.

Ringrazio Desso GrassMaster per la disponibilità e la chiarezza. Un ringraziamento particolare va ad Antonino Verdi, Nk e Sgrigna per l’aiuto nella compilazione delle domande. (E un ciao a Caperucita Roja. Lei sa perché).

English version here

About Miss Green⁵

Sono nata e cresciuta all’ombra dello stadio, nel piazzale ho imparato ad andare in bici e in motorino. Da piccola dicevo che Malgioglio era mio padre, si somigliavano molto.