Inter – Fiorentina 2-1

Inter: 1 Handanovic; 23 Ranocchia, 25 Samuel, 40 Juan Jesus; 4 Zanetti, 21 Gargano, 19 Cambiasso (82′ Mudingayi), 55 Nagatomo; 29 Coutinho (71′ Alvarez); 99 Cassano, 22 Milito (85′ Guarin).

Fiorentina: 1 Viviano; 4 Roncaglia, 2 Rodriguez, 40 Tomovic; 11 Cuadrado (70′ Toni), 92 Romulo, 7 Pizarro, 20 Borja Valero (82′ Migliaccio), 23 Pasqual; 22 Ljajic (46′ Fernandez), 8 Jovetic.

Sorprende un po’ tutti Stramaccioni a inizio partita schierando Coutinho da trequartista contro il forte e tecnico centrocampo viola, il giovane talento brasiliano ripaga la fiducia dell’allenatore correndo tantissimo sia per ricevere il pallone e fare da collegamento tra centrocampisti e attaccanti sia per disturbare Pizarro e Borja Valero in fase di non possesso.

Nel primo tempo le squadre sono molto veloci e aggressive: la Fiorentina riesce a fare maggior possesso palla ma vive delle accellerazioni individuali di Jovetic e Cuadrado, l’Inter è invece più efficace e rapida a capovolgere il fronte d’attacco grazie alle giocate di Coutinho e Cassano. Dopo un paio di occasioni per i nerazzurri su calcio da fermo arriva il rigore che rompe l’iniziale equilibrio: una impressionante azione palla al piede di Coutinho spacca la difesa viola, la palla arriva a Zanetti il cui cross viene respinto di mano da Rodriguez. Milito non spreca l’occasione di segnare il primo gol stagionale a San Siro.

Il vantaggio mette nelle condizioni migliori i nerazzurri che controllano una Fiorentina molto abile fino al limite dell’area ma spuntata negli ultimi 16 metri e ripartono con micidiali contropiedi: assist di Cassano, sombrero di Milito e traversa; ancora il barese per l’argentino che tira su Viviano da pochi passi; il raddoppio di Cassano dopo la geniale finta di Cambiasso e infine la debole conclusione di Coutinho da fuori area. Inter che rischia di dilagare ma che viene punita dal primo e unico errore difensivo: Pizarro può crossare per Romulo che completamente solo in area batte Handanovic di testa.

Finisce sul 2-1 il miglior primo tempo dell’Inter di questa stagione con il rammarico di non aver concretizzato le clamorose occasioni da gol avute, bravo Stramaccioni a trovare il modo di mettere in difficoltà Montella.

L’inizio della ripresa vede la Fiorentina sempre più aggressiva mettere in difficoltà i nerazzurri: i nostri tre attaccanti non riescono a mantenere la stessa intensità del primo tempo e lo stesso vale per i centrocampisti, non si scompongono invece i tre difensori che creano un blocco compatto contro il quale si infrangono le azioni più pericolose dei viola.

La scelta del nuovo modulo si dimostra valida soprattutto in questo frangente con il difensore in più che può chiudere con tranquillità l’errore del centrocampista senza lasciare un buco in difesa.

La pressione della squadra di Montella è tanta ma come nel primo tempo è molto sterile, l’Inter invece riparte soprattutto confidando nella velocità di Nagatomo: il giapponese macina chilometri sulla fascia ma si incaponisce troppo nell’azione personale sprecando diversi contropiedi, su uno di questi però Rodriguez lo atterra da dietro e lascia la Fiorentina in 10.

Toni è la carta viola della disperazione ma l’ex nazionale può fare poco contro Ranocchia, Samuel e Juan Jesus; così ancora Milito spreca un paio di occasioni per chiudere la partita lasciando alla Fiorentina la possibilità di continuare a sperare nel pareggio; speranze soffocate dalla nostra retroguardia senza particolari parate di Handanovic.

I singoli:

HANDANOVIC: nel momento più difficile alla fine del primo tempo chiude la porta a Ljajic, sembra continuare la tradizione dei portieri nerazzurri

RANOCCHIA: chiude tutto e non contento fa l’assist per Cassano

SAMUEL: in netta crescita fisica, mette l’esperienza dove non arriva con il fisico

JUAN JESUS: fisicamente impressionante, lascia tutti a bocca aperta quando nel secondo tempo fa 60 metri palla al piede in progressione. Un 91 di belle speranze

ZANETTI: attento in copertura e poco presente in attacco, controbilancia la partita di Nagatomo dall’altra parte

GARGANO: fa quello che ci si aspetta da lui: una partita di grande sostanza

CAMBIASSO: nel primo tempo sembra tornare quello del 2010, cala un po’ nella ripresa ma stavolta non sparisce dal campo

NAGATOMO: motorino instancabile, dovrebbe alzare di più la testa quando parte palla al piede

COUTINHO: fa girare la palla, salta l’uomo, prova la conclusione, rincorre gli avversari. nel primo tempo è il nostro miglior trequartista della stagione, cala vistosamente nella ripresa.

CASSANO: puro genio.

MILITO: si divora 3 gol quasi fatti e segna su rigore, la differenza è che stasera difficilmente si fa anticipare dagli avversari

ALVAREZ: 20 minuti per un assist, 5 tackle e nessun passaggio sbagliato.

MUDINGAY: pochi minuti di sostanza

GUARIN: spaesato, riprova il tiro da fuori direttamente al secondo anello

I gemelli del gol

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