CassaSÌ, CassaNO

Una strana giornata..
non si muove una foglia..
ho la testa ovattata..
non ho neanche una voglia..
non c’è via di scampo..
devo farmi per forza uno shampoo. (cit.)

Poi, ovviamente (quelli che mi conoscono dal vivo lo sanno), lo shampoo sulla mia folta (!) chioma non ha alcun senso. Quindi mi sono armato di buona volontà (nonché di un pizzico di autolesionismo) e mi sono apparecchiato il tavolinetto in stile Fantocci, per assistere al rutilante, splendido, imperdibile superclassico dell’estate (!). Più che altro spinto dalla voglia di dare un’occhiata a due delle candidate storiche alla conquista dello scudetto, mi sono attrezzato per rilevarne pregi, e difetti.

Una rara immagine di BigMama impegnato alla Twintercronaca.

Juventus sì

La vecchia bagascia del calcio italiano ha una discreta squadra, bisogna onestamente (noi che possiamo) ammetterlo. Una squadra tutta corsa e grinta che ha in Vidal, Marchisio e Vucinic i giocatori che possono aggiungere qualcosa in più, dal punto di vista tecnico. Rapidità e pressing costante sono le caratteristiche che abbiamo già visto l’anno scorso. La difesa a tre permette una costante superiorità numerica a centrocampo, che sono molto bravi a sfruttare con gli inserimenti da dietro di Marchisio e Vidal (su uno di questi inserimenti è venuto il gol del 2-1).

Juventus no

La difesa a 3 qualcosa dà, qualcosa toglie. Lucio è parso spaesato, poco lucido e in ritardo di condizione. Che la difesa a 3 non sia il suo ambiente naturale lo avevamo già visto nei sciagurati 2 mesi Gasperiniani. La sensazione è che squilibri troppo la difesa con le sue avanzate, soprattutto se non coperto adeguatamente (e dubito possano coprirlo Asamoah e Isla). L’assenza di Pirlo crea molte difficoltà di impostazione al centrocampo. Spesso s’è visto Barzagli e Lucio lanciare, come il Materazzi dei tempi d’oro, palle lunghe, nella speranza che Vucinic e Giovinco inventassero qualcosa. Senza i piedi buoni di Pirlo, l’attacco della Juve perde buona parte delle sue potenzialità.

Milan sì

Francamente ben poco. Da segnalare il buon inserimento di Montolivo (che gioca davanti alla difesa) e la buona vena di Robinho, che sembra già in forma campionato.

Milan no

Abate-Zapata-Yepes-Antonini è, con tutto il rispetto, una difesa (?) impresentabile. Credo che a Milanello lo sappiano, ma non possano farci granché. L’azione del gol di Vidal è imbarazzante. Lancio lungo, Antonini sbaglia clamorosamente i tempi del fuorigioco (ma è giovane, si farà…) Vidal si permette anche di turlupinare (erano anni che sognavo di scriverlo…) il rientrante Yepes, girandogli attorno, prima di piazzare alle spalle di Abbiati. Insomma una senzazione di perenne pericolo dalle parti dell’area Rossonera. Ogni volta che Vucinic/Giovinco o Matri/Quagliarella si avvicinavano si aveva la sensazione che potessero segnare.
L’attacco senza una punta di ruolo ha fatto tanto girar palla, ma si è reso pericoloso ben poche volte, e più con rimpalli casuali che con buone trame offensive.

CassaSÌ, CassaNO

Detto delle due avversarie passiamo a noi. Faccio outing. A me Cassano non dispiace in toto, e sono anche favorevole, a patto che si verifichino poi alcune condizioni. Vado a spiegarmi meglio.
Stramaccioni ha sempre parlato di 3 calciatori offensivi. E si è visto, anche nelle amichevoli estive, quando schierava la squadra con il 4-2-3-1 uno dei tre dietro la punta era Zanetti o Nagatomo o Johnatan. Gente non proprio “offensiva” diciamo. Nelle ultime partite, in EL ha virato sempre più spesso sul cosiddetto Albero di Natale, o 4-3-2-1 che dir si voglia. In questa ottica, un Cassano prima riserva di Coutinho e Snejder, con Palacio pronto a sostituire il Principe come punta di riferimento ha anche una sua logica.
Quest’anno il dettato è “giochiamo palla a terra”. Ci vogliono giocatori che diano del tu alla palla. Pazzini non rientra in questa categoria. Cassano, si. (l’anno scorso, giocando da fermo, col coccolone che gli è preso e tutto il resto, ha comunque sfornato 14 o 15 assist).
A condizione che comunque arrivi un altro centrocampista (più mediano che regista secondo me, e Fernando più che Gargano). In questo caso sarà Wesley Snejder, che si è visto spesso, in questo precampionato, abbassarsi a prender palla, ad avere l’onere di impostare l’azione offensiva.
Infine la questione Pereira. Mi piacerebbe che Maicon rimanesse (e qualora non arrivino offerte congrue, rimarrà, anche a costo di perderlo a 0 l’anno prossimo), ma l’arrivo di Pereira, se concretizzato, porterebbe un buonissimo terzino di spinta, con ottima corsa e buon piede su una fascia, quella sinistra, che da Brehme in avanti (con una breve parentesi con Maxwell) ci ha sempre fatto dannare.

Nel mio mondo ideale giocheremmo così.

Dite quel che volete, ma a me, "me piace" (cit.)

About BigMama

Interista da sempre con origini AppianoGentilesche, informatico per professione, #twintercronachista per caso. Ah sì, sarei il webmaster. Ma Nk non mi paga, quindi lavoro gratis. #cèsololinter