SPRINGTIME

Sarà stata la voglia di calcio giocato, saranno state le troppe chiacchiere sul vuoto cosmico del calciominchiata, sarà stato il vedere dei nerazzurri contro dei rossoneri ma io ieri sera al gol di Longo al minuto 122′ ho gridato come per quello di Maicon nell’ultimo derby dei grandi.

Godiamoci la sintesi della partita con il commento più bello, quello di Alessandro Villa per Inter Channel:

Dalla sintesi  non si riesce a vedere tutto, non si percepisce la feroce determinazione di questi ragazzi, la voglia di lottare su ogni pallone, di superare la stanchezza per raggiungere il risultato.
Oggi si parlerà delle capacità sottoporta di Longo, della tecnica e della visione di gioco di Bessa, della forza fisica di Romanò (sarà la fascia, sarà il ruolo ma a me ricorda Zanetti), dei muscoli e del senso di posizione di Duncan e Mbaye ma la testa di questi 14 ragazzi è il valore aggiunto che più impressiona, la capacità di reagire alla situazione di svantaggio e l’incredibile voglia di segnare il 4-3 per evitare una eventuale beffa ai rigori.
Quattordici leoni con l’aggiunta di valori tecnici, tattici e fisici di alto livello per la categoria, che proprio per la capacità di concentrazione e lo spirito di abnegazione sembrano destinati a un futuro luminoso.

Di Gennaro (1993): si lussa l’anca su una coraggiosa uscita alta, sempre sicuro nelle poche altre occasioni in cui è impegnato. Torna presto dige
Mbaye (1994): di solito gioca a sinistra, stavolta a destra espone comunque il cartello “lasciate ogni speranza voi che scendete”
Spendlhofer (1993): piedi buoni, un po’ timido in marcatura, salva sulla linea il gol del 4-2
Kysela (1992): purtroppo a fine stagione tornerà a giocare in patria, gioca una grande sfida con il gigante Comi
Alborno (1993): nasce ala ma lo fanno giocare laterale basso perchè prima di tutto si privilegiano i piedi buoni, va in difficoltà contro Hottor (il migliore del Milan) ma il cross al bacio per Romanò lascia tutto in secondo piano
Romanò (1993): immaginate capitan Zanetti che segna
Duncan (1993): una forza incredibile, davanti alla difesa è un gigante
Crisetig (1993): la partita spesso si sviluppa per lanci lunghi e lui è un po’ tagliato fuori, il gol del 4-3 parte da un suo recupero palla
Garritano (1994): il più giovane in squadra sostituisce Livaja, gran velocità di gambe, dribbling, movimento senza palla. Quest’anno nella berretti, l’anno prossimo in primavera ci farà divertire
Bessa (1993): è appena rientrato dall’infortunio ma è classe purissima, tecnicamente il migliore in campo
Longo (1992): forza fisica incredibile, una tripletta nel derby come Milito, di sicuro sembra il più pronto per giocare con i grandi.
Sala (1993): sostituisce Di Gennaro, prende subito un gol a freddo e poi sembra non riuscire a entrare in partita
Terrani (1994): altra ala tutta corsa e dribbling, si esibisce in uno strepitoso scambio sullo stretto con Bessa
Forte (1993): fortissimo di testa, schiaccia troppo il pallone che poteva valere il 4-3 prima di Longo

A inizio stagione più o meno gli stessi ragazzi uscivano con le ossa rotte dalla partita contro il Tottenham (7-1), sabato dopo la vittoria della nextgen si giocheranno la finale del campionato primavera. L’impressione è quella di avere un gruppo molto forte e un settore giovanile che lavora molto bene, il salto tra i grandi è difficile e ci sarà da aspettare una ulteriore maturazione e adattamento, ma il cuore Inter in questi ragazzi pulsa già molto forte.

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