Cagliari 2 Inter 2

Cagliari: 1 Agazzi; 14 Pisano, 13 Astori, 21 Canini, 31 Agostini; 20 Ekdal (38′ st Perico), 5 Conti, 4 Nainggolan; 7 Cossu (41′ st Nenè); 19 Thiago Ribeiro (26′ st Ibarbo), 51 Pinilla

Inter: 12 Castellazzi; 4 Zanetti, 23 Ranocchia, 25 Samuel, 26 Chivu; 14 Guarin (11′ st Poli), 5 Stankovic (38′ st Obi), 19 Cambiasso; 28 Zarate, 22 Milito, 9 Forlan (32′ st Pazzini).

Stramaccioni riparte dal 433 di domenica scorsa sostituendo Poli con Guarin, Julio Cesar con Castellazzi e Lucio con Ranocchia; ancora spazio ai “dimenticati” Chivu e Zarate e agli esperti Cambiasso e Stankovic.

Il primo tempo è povero di occasioni: il Cagliari passa in vantaggio al 5° minuto con Astori che segna in semirovesciata su azione da calcio d’angolo mentre l’Inter pareggia subito dopo con Milito che si fa trovare al posto giusto sul cross di Zarate.

Nei primi 45 minuti i nerazzurri vanno vicini al gol anche con Zarate dalla distanza e con due colpi di testa pericolosi di Cambiasso e Samuel mentre tra i padroni di casa è Pinilla il giocatore più pericoloso: bravissimo senza palla, pericoloso di testa e fortunato per la manata a palla lontana rifilata a Stankovic che gli costa solo un cartellino giallo.

Il centrocampo dei rossoblu è molto forte e molto dinamico e i nostri tre faticano parecchio sia a riconquistare la palla che a impostare l’azione d’attacco, soprattutto Guarin sbaglia molti appoggi ma il colombiano,reduce dal lungo infortunio, ha tutte le attenuanti del caso.

Il secondo tempo inizia senza cambi ed è sempre il Cagliari a fare la partita e ad avere le occasioni migliori: Stramaccioni prova a sistemare la squadra sostituendo dopo 10 minuti l’opaco Guarin con Poli ma il centrocampo dei cagliaritani rimane padrone del gioco e infatti al 61° Conti può crossare per Pinilla che tutto solo colpisce di testa e insacca il gol del nuovo vantaggio; la gioia di segnare all’Inter è incontenibile e l’attaccante si fa espellere dall’arbitro Guida per eccesso di esultanza (seconda ammonizione per una regola che va rispettata ma che rimane una regola cretina).

Il gol subito risveglia i nerazzurri che trovano immediatamente il pareggio con un bell’inserimento di Cambiasso trovato dal cross di Forlan; a questo punto la partita è sul 2-2 e l’Inter ha la superiorità numerica per cui ci si aspetta di vedere un finale  infuocato alla ricerca del gol della vittoria.  Entrano Pazzini e Obi al posto di Forlan e Stankovic: in campo c’è molta confusione e la squadra piuttosto che allargarsi il più possibile per sfruttare l’uomo in più, intasa le vie centrali; sono soprattutto Zanetti e Chivu a non proporsi sugli esterni come sarebbe necessario.

Il Cagliari continua a creare qualche grattacapo in contropiede, ma le ultime 2 occasioni da rete capitano a Zarate che impegna Agazzi con un tiro a girare sul secondo palo e a Pazzini e Ranocchia che vanno molto vicini al gol nell’ultimo assalto su calcio d’angolo.

Alla fine il pareggio è giusto, avrei preferito vedere Obi o Poli in campo dal primo minuto al posto di Stankovic o Cambiasso ma è giusto dare a Stramaccioni il tempo di provare e trovare la formazione giusta: se da una parte Forlan non sembra a suo agio nel ruolo di esterno di attacco dall’altra Zarate sembra impegnarsi molto e concludere poco, infatti l’argentino alterna lunghe pause dalla partita con alcuni lampi molto pericolosi; a centrocampo ci si affida più all’esperienza che al ritmo e lo stesso in difesa dove Chivu continua a essere preferito al più dinamico e disordinato Nagatomo.

Stramala

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