Marsiglia, chi farei giocare

Non ho la minima idea di come stiano gli infortunati e quelli appena rientrati, né voglio pensare che Ranieri sbaglierà formazione per eccesso di ottimismo.
Certificata la debolezza agonistica di questa squadra, e postulando che il Marsiglia sia nettamente più giovane e dinamico, mi pare ovvio non rischiare due punte più Sneijder.

Ne deriva uno schieramento riassumibile nel 4-4-1-1, con Milito unica punta (Pazzini è in un pessimo stato di forma) e con il dilemma fra Sneijder e Forlàn.

Dietro, se solo Samuel si regge in piedi, immagino non ci si discosterà dalla linea Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo, ma non mi stupirebbe vedere in campo Chivu al posto del giapponese.

A centrocampo, a meno che Ranieri non presenti Palombo alla Mauro Silva, cioè a schermo della difesa (sarebbe un 4-1-4-1), prevedo Zanetti, Stankovic, Cambiasso e Obi, che è il meno adattato in quel ruolo (ma la fascia potrebbe anche essere coperta dalla coppia Chivu e Nagatomo).

Paradossalmente, è l’ultima partita in cui può avere senso Zarate, se il punteggio fosse ancora sullo 0-0 e mancasse mezzora alla fine.

Vedendo l’infografica di Ludovica Lorenzelli su “Fabbrica Inter”, mi è tornato alla mente Meriem, colui che segnò il gol della vittoria marsigliese nel ritorno a San Siro.
E devo ammettere che fra i più grandi errori di valutazione che abbia mai commesso, uno si chiama Didier Drogba.
L’ivoriano siglò la vittoria dei francesi all’andata, e se ne parlò come di un obiettivo nerazzurro: io non riuscii a capire quanto fosse forte, e auspicai che proseguissimo con Vieri, Adriano e Martins…

Dopo questo ricordo autocritico, e dopo aver sbagliato gli ultimi due pronostici (Novara e Bologna), ritengo più prudente evitare nuove figuracce.
Anzi no: almeno un gol, stasera, l’Inter lo fa.

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Rudi Ghedini, bolognese di provincia, interista dal gol sotto la pioggia di Jair al Benfica, di sinistra fin quando mi è parso ce ne fosse una.