Durante e i giovani sudamericani

Juan Jesus, Lucas, Paulinho, Casemiro…da quando Piero Ausilio è volato in Sudamerica, i nomi di giovani talenti accostati all’Inter si sono moltiplicati. Ma sono veramente così forti? Valgono quanto si dice, sia economicamente che tecnicamente? Sono pronti per sbarcare in Europa e giocare con la maglia dell’Inter sui palcoscenici più importanti?

Ce lo dice fuori dai denti com’è nel suo stile Sabatino Durante, noto agente FIFA molto attivo proprio in Sudamerica. In numerose interviste e brevi dichiarazioni in questi giorni, Durante ha espresso il suo giudizio su molti dei giovani che oggi vengono accostati all’Inter. Riportiamo quindi le sue parole, iniziando da chi all’Inter c’è già. Iniziando, anzi, da chi ha guidato da Milano la missione sudamericana di Ausilio.

Marco Branca – Marco in passato ha fatto delle cose positive, ma negli ultimi due anni tanti errori. Fa parte della famiglia dell’Inter, è giusto che rimanga: non si può giudicare un lavoro di un ds per il fallimento di una o due stagioni. Se è rimasto in questi anni ha fatto bene. Ho criticato Branca pubblicamente, però nel complesso ha fatto bene ed è piaciuto a Moratti, che altrimenti lo avrebbe mandato via. Non merita di andarsene, anche se in alcune situazioni, personalmente e pubblicamente, l’ho criticato. Ciò però non vuol dire che il giudizio del suo operato complessivo sia negativo: i vari Maicon e Cambiasso li ha portati lui.

Ricky Alvarez – Non ho una brutta opinione. Ha un buon piede sinistro e una discreta visione di gioco, ma comprare per dodici milioni un giocatore del genere è un’eresia. Se ci fosse una giustizia qualcuno dovrebbe pagare, ma nel calcio non c’è una giustizia. Il giocatore è di difficile collocazione tattica: non so se Gasperini e Ranieri abbiano ragionato come me, ma a luglio qualcuno, sulla stampa, aveva presentato Alvarez come il nuovo Kakà. Io ho detto che conosco il valzer lento, ma non il trequartista lento: Alvarez può giocare al posto di Thiago Motta, ma fin quando ci sarà l’ex Genoa, l’argentino non potrà giocare lì. Mi meraviglio che qualcuno, facendo l’opera di Cicero pro domo sua, appena Alvarez disputa una buona partita, lo dipinga come un fenomeno.

Coutinho – Coutinho è un talento a livello di Neymar e Lucas, che sono i giocatori più esaltati in Brasile. Sull’interista vi svelo un retroscena: Coutinho si poteva a prendere parametro Fifa (400-500 mila euro) perchè quando l’Inter ha iniziato ad osservarlo era senza contratto. Poi l’Inter lo ha osservato troppo e il prezzo è schizzato a 3,8 milioni di euro perché nel frattempo il Vasco gli aveva fatto firmare un contratto professionistico. Ma ritengo che vada in ogni caso fatto un plauso alla società nerazzurra, che comunque lo ha preso. Anche a 3,8 milioni Coutinho è un grandissimo acquisto.

Juan Jesus – E’ un valido difensore con un buon piede sinistro ed un temperamento forse eccessivo. Non è pronto per giocare titolare, e del resto non lo era neanche Ranocchia, nè lo sarà per l’inizio della prossima stagione, ma in prospettiva sarebbe un’acquisto mirato.

Paulinho – E’ una mezz’ala che ha buon passo e sa fare anche la fase difensiva. E’ un buon giocatore ma non è un fenomeno, se ci aspettiamo un fuoriclasse forse siamo fuori strada. Pronto per l’Italia? Dal punto di vista della pressione e dell’ambiente è uno abituato, visto che il Corinthians è una religione più che un club. Ho però l’impressione che il cartellino sia abbastanza alto: leggo che il giocatore è valutato intorno ai 5-6 milioni ma non è così, da quanto mi risulta ne servono almeno 10-11 e generalmente i nostri club investimenti del genere li fanno in estate e non nel periodo di gennaio, quando cercano giocatori già pronti. Io ci penserei due volte prima di spendere quella cifra, anche se il giocatore potrebbe comunque essere utile alla causa.

Lucas Moura – Il San Paolo chiede 30 milioni. E’ un talento, questo non si discute, ma l’Inter ha già Coutinho e non lo sta facendo giocare con continuità nè nel suo ruolo. Non bisogna dimenticarci che in Brasile considerano Neymar il talento più cristallino, Lucas il terzo, e proprio Coutinho il secondo.

Neymar – Lo ripeto da molto, molto tempo. In Brasile appena un giocatore ha talento lo considerano come un fenomeno. Io penso che Neymar abbia talento, ma che non possa venire in Europa e fare la differenza, al momento. Pesa 65 kg e basa la sua forza sull’uno contro uno, cosa che da questa parte dell’Oceano capita molto poco spesso. In una trasmissione brasiliana ho detto che al momento farebbe la panchina a Di Vaio nel Bologna e si sono scandalizzati, perchè per loro non esistono altri fattori, nel calcio, oltre al talento, quindi non considerano il fisico, l’impostazione tattica e via dicendo.

Dedè – ha grande prestanza fisica, ma è ancora molto disattento in fase difensiva ed esce troppo spesso palla al piede, deve migliorare molto anche dal punto di vista della concentrazione.

Casemiro – Lui è un giovane, ma quando uno come lui rinnova con il suo club e poi non gioca più bene, anche a causa delle innumerevoli voci di trasferimento, allora penso che forse non è un top player. E’ un giocatore assolutamente normale e credo che molti di quelli che parlano di lui non l’abbiano mai neanche visto giocare: è un giocatore come tantissimi altri e non è dotato neanche del classico talento brasiliano per intenderci, inoltre ultimamente si è un po montato la testa e prova delle giocate di fino che non sono nelle sue corde e spesso non gli riescono. E’ un giovane che, secondo me, ha iniziato già a tirare i remi in barca. C’è anche da dire che Casemiro è un faticatore e non può costare 10 milioni di euro. Ha sicuramente delle qualità fisiche ma il suo costo si dovrebbe aggirare intorno ai 5-6 milioni di euro.

Ganso – Se c’è un giocatore che può fare la differenza nel calcio europeo quello è Ganso, in Brasile purtroppo confondono troppo spesso il talento con il saper giocare a calcio e questo è sbagliato, un giocatore deve avere anche una certa maturità, deve saper stare bene in campo, e deve avere certe caratteristiche fisiche, non basta il solo talento. Lucas, Neymar e tanti altri hanno tantissimo talento ma non sono ancora giocatori a 360 gradi, anzi, a mio avviso gli manca ancora molto, Ganso invece è un giocatore finito e potrebbe fare molto bene in Europa. Il problema però è rappresentato dalla sua condizione fisica: il ragazzo ha subito moltissimi infortuni che non gli permettono di essere quasi mai al top, per questo motivo spesso è costretto a giocare al 20-30% delle sue possibilità. Io che lo conosco bene e ho avuto la fortuna di apprezzarlo quando era al top o quasi della condizione posso assicurare che oltre ad avere una gran tecnica ha anche prestanza fisica, senso della posizione e copre 80 metri di campo, non 20 come sostengono alcuni. La valutazione è molto elevata, intorno ai 45 milioni, ma vedendo i prezzi che ci sono attualmente è un giocatore che li vale.

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.