Inter-Lecce 4-1

Il calcio non è una scienza esatta e infatti ciò che è accaduto stasera  a San Siro nei primi quarantacinque minuti ne è la dimostrazione. Ranieri cambia ancora e in difesa, davanti a Julio Cesar, schiera il rientrante Lucio a fianco di Samuel con Maicon e Nagatomo esterni. In mediana la diga centrale è composta da Motta e Zanetti mentre sulle fasce ci sono Faraoni e Alvarez. In attacco si rivede Forlan con Pazzini.

Nei primi venti minuti è l’Inter a fare la partita, senza però trovare la via del gol, nonostante alcuni buoni spunti di Alvarez ed un paio di conclusioni fuori bersaglio. Il Lecce pensa solo a difendere ed incredibilmente trova il gol del vantaggio al primo tentativo. Giacomazzi recupera palla a centrocampo e lancia Murriel che entrato in area riesce a trovare lo spiraglio giusto per battere Julio Cesar. La formazione nerazzurra non ci sta e reagisce subito. Forlan controlla e conclude dal limite, ma la palla deviata dall’estremo difensore leccese sbatte sul palo ed esce. Passano pochi minuti e, su uno splendido cross di Maicon dalla destra, Pazzini gira di testa a rete, ma la sfera si stampa sulla traversa. Altro tentativo, altro legno: sugli sviluppi di un calcio di punizione guadagnato da Faraoni, Maicon crossa al centro e Samuel colpisce di testa il terzo palo della serata. Il forcing continua e Zanetti conclude di poco alto dal limite. Sull’azione successiva il cross di Pazzini per Forlan è perfetto, ma l’incornata del numero 9 nerazzurro deviata da Oddo si infrange sull’incrocio dei pali prima di uscire. Quarto palo nel giro di dieci minuti! Incredibile! Al 33’ arriva finalmente il  meritatissimo gol del pari: ennesimo cross dalla destra di Maicon e Pazzini, diventato papà da poche ore (benvenuto Tommaso!),  è bravissimo ad anticipare l’estremo difensore leccese per l’1-1. L’arrembaggio continua senza però produrre i risultati sperate e il primo tempo si conclude così sull’1-1.

A inizio ripresa Ranieri effettua subito un fortunatissimo doppio cambio: escono Forlan e Faraoni ed entrano Cambiasso e Milito. Dopo una manciata di minuti Alvarez recupera palla a centrocampo e verticalizza subito per il numero 22 interista, che appena entrato in area infila in rete il pallone del meritato vantaggio. A questo punto il Lecce è costretto a scoprirsi e Cosmi inserisce Corvia nel tentativo di trovare il gol del pari. Proprio sui piedi del nuovo entrato capitano due ottime opportunità per pareggiare, entrambe scaturite da  palloni persi malamente a centrocampo dai nostri. Nella prima occasione Julio Cesar, ancora una volta, è bravissimo a disinnescare la conclusione, mentre nella seconda l’attaccante giallorosso calcia di poco alto da buona posizione. Scampato il pericolo l’Inter riprende ad attaccare alla ricerca del gol della sicurezza. Da una bellissima azione personale di Nagatomo in versione Alberto Tomba nasce il gol di Cambiasso che, sottomisura, trasforma l’assist del giapponese per il 3-1. Partita in ghiaccio, con Ranieri che effettua il terzo e ultimo cambio: fuori Pazzini e dentro Obi per rinforzare gli ormeggi.  Il match scivola via e ad una decina di minuti dal termine, ancora su assist di Nagatomo, è Alvarez, afflitto da un piccolo problema fisico, ad infilare per la quarta volta la porta leccese. Si chiude l’anno con una buona prova, una bella vittoria e altri tre punti pesanti.

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