Inter – Fiorentina 2-0

Inter: Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo; Faraoni, Thiago Motta, Cambiasso, Coutinho (17′ Muntari); Pazzini, Milito (19′ st Zarate)

Fiorentina: Boruc; De Silvestri, Gamberini, Natali, Pasqual; Behrami, Munari (7′ st Salifu), Lazzari (30′ st Kharja), Vargas; Ljajic (20′ st Silva); Gilardino

Qualcuno lassù ci ama

Mister Ranieri conferma per la terza partita consecutiva il 442 nonostante le due precedenti sconfitte con Udinese e CSKA, dentro Lucio e Maicon tornati disponibili, Faraoni è confermato sull’ala destra mentre la sorpresa è Coutinho sull’ala sinistra dopo il deludente primo tempo nell’ultima partita di Champions League.

Il giovane fantasista è invece la nota più positiva dei primi quarantacinque minuti: parte largo sulla sinistra ma spesso si accentra e trova gli spazi giusti per ricevere palla e servire i due attaccanti, gioca in verticale e di prima facilitando il compito di Milito e Pazzini che possono ricevere palla sulla corsa e con la difesa avversaria non ancora schierata.

La principale novità tattica di questa partita è proprio la ricerca della verticalità e di un gioco più rapido e veloce a discapito del continuo possesso palla che avevamo visto soprattutto con il 451 di qualche partita fa, i due attaccanti sono bravissimi ad accorciare verso i centrocampisti per ricevere palla tra le linee difensive avversarie mantenendo così la difesa viola in continua apprensione, manca solo una maggiore precisione nella rifinitura per trasformare il tutto in chiare occasioni da rete, penso per esempio ai passaggi sbagliati di Milito per gli inserimenti di Coutinho nel primo tempo e di Maicon nel secondo.

Faraoni e Maicon sulla destra hanno una buona intesa, sia quando attaccano che quando difendono, segno che il laterale brasiliano se la può cavare anche senza capitan Zanetti, anzi con questa soluzione può diminuire il numero di discese sulla fascia e diventare più imprevedibile.

La partita nell’insieme è totalmente dominata dall’Inter che concede un solo tiro in porta alla Fiorentina in tutti i novanta minuti, il primo tempo è più di qualità e quello con il miglior gioco, prima del gol di astuzia di Pazzini al 41′, costruiamo altre due ottime occasioni da rete sempre con Pazzini nei primi minuti e con Coutinho verso la metà del tempo, ma soprattutto è la pressione che è continua nella metà campo viola. Samuel, Lucio, Motta e Cambiasso sono molto bravi a recuperare palla e a farla arrivare velocemente a uno dei quattro giocatori offensivi.

Nella seconda frazione di gara Nagatomo trova subito il raddoppio grazie a un rimpallo su un goffo rinvio di Pasqual, il gioco è meno fluido perchè gli attaccanti non si fanno trovare con la stessa continuità del primo tempo tra le linee, il doppio vantaggio poi fa abbassare la squadra per evitare di correre rischi in difesa.

Le sostituzioni di Milito e Coutinho con Zarate e Muntari tolgono qualità e pericolosità alla squadra, riusciamo lo stesso a creare qualche pericolo a Boruc con Motta da fuori, con Muntari che manca la porta da 5 metri e con Pazzini che sbaglia solo davanti a Boruc però resta la sensazione che i due nuovi entrati siano due corpi estranei in questa squadra.

Presto o prestissimo rientreranno Zanetti, Sneijder e Forlan, se l’uruguaiano potrà essere una valida alternativa a Milito e Pazzini relegando in questo modo Zarate a quarta punta, dove potranno giocare Zanetti e Sneijder in questo 442? La freschezza e la corsa di Faraoni e Nagatomo sembrano imprescindibili così come la qualità messa in campo da Motta e Coutinho (è giovane, farà qualche partita molto bene e qualche altra molto male, come tanti giocatori della sua età, abbiate pazienza con lui),  ci sarà presto un nuovo cambio di modulo?

Auguri Peppino!

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Organizza eventi per gli amici Bauscia da quando ha smesso con il calcio giocato, perché dicono si debba correre. Dicono. Ama l'Inter come ama l'Inter.