Inter – Lille 2-1

Formazioni: Inter (4312): 12 Castellazzi; 4 Zanetti, 6 Lucio, 25 Samuel, 26 Chivu; 5 Stankovic, 8 Thiago Motta, 19 Cambiasso; 10 Sneijder (22′ st Alvarez); 28 Zarate (34′ Pazzini), 22 Milito (45′ Obi).

Lille (4231): 1 Landreau; 2 Debuchy, 22 Chedjou, 14 Rozhenal, 18 Beria; 27 Jelen (1′ De Melo), 24 Mavuba, 17 Pedretti; 26 Cole (26′ Payet), 8 Sow (15′ Obraniak), 10 Hazard.

Claudio Ranieri è del 1951 ed è evidente che dal suo punto di vista l’esperto è meglio del giovane virgulto, il saggio meglio dello spregiudicato, così in questo che continua a essere il momento più difficile della storia recente dell’Inter, nonostante la rosa decimata da infortuni e liste champions (fuori Julio Cesar, Maicon, Nagatomo, Coutinho, Forlan, Caldirola, Viviano, Poli, Castaignos, Cordoba e Muntari) si affida ai reduci della stagione del triplete con l’eccezione di Zarate e Castellazzi.

La squadra francese questa sera ci aiuta parecchio, accetta di giocare ai ritmi blandi graditi soprattutto dai nostri centrocampisti e schiera una difesa imbarazzante e in difficoltà per ogni palla in verticale, anche quelle più facili che partono dalla nostra difesa.

Il primo tempo inizia con una chiara occasione da rete per l’Inter, Chivu lancia Milito, il Principe scavalca il portiere con un pallonetto ma colpisce la traversa,  eupalla, nonostante un anno in purgatorio, non ha ancora perdonato l’argentino. I nerazzurri continuano a essere più pericolosi dei francesi, soprattutto con le accelerazioni di Zarate, bravissimo a liberarsi per il tiro in almeno 3 occasioni nei primi 45 minuti ma fiacco nelle conclusioni, ci pensa così Landreau a farsi scappare un pallone da sotto il corpo e a concederci il calcio d’angolo dal quale scaturisce il gol dell’1-0, Samuel sovrasta Mavuba al centro dell’area e colpisce di testa il preciso cross di Sneijder.

Il Lille prova a recuperare ma combina poco, raccoglie solo calci d’angoli in serie senza riuscire a mettere in difficoltà Castellazzi, Lucio e Samuel difendono bene, Chivu dimostra di essere molto più difensore di Nagatomo e il solo Zanetti sulla destra ha qualche problema con Sow nei primi minuti, dopo il gol il capitano chiude la saracinesca anche dalla sua parte. I quattro centrocampisti non riescono a fare quel minimo di possesso palla che servirebbe a far respirare un po’ la squadra sempre sotto pressione, soprattutto Sneijder non trova mai la giusta posizione per ricevere la palla, manca poi la soluzione Maicon sulla destra, Zanetti non ha lo stesso passo e rimane quasi sempre sulla linea dei difensori.

L’inizio del secondo tempo è da incubo, su una punizione dalla fascia sinistra di Sneijder, tutta la difesa del Lille sale per mettere in fuorigioco i nostri, Stankovic (uno dei saggi voluti da Ranieri) si inserisce da dietro e appoggia di testa per Milito una palla solo da spingere in rete, l’attaccante ha tutto il tempo per coordinarsi ma riesce incredibilmente a calciare alto.

La partita continua sullo stesso canovaccio del primo tempo, adesso riusciamo però meglio nel possesso di palla e si sente meno la pressione dei francesi, Milito spreca un’altra occasione in contropiede preferendo tirare addosso al portiere piuttosto che servire Stankovic libero al centro, l’argentino dopo l’Errore vuole a tutti i costi segnare.

E il gol arriva al 65′, Zanetti si incunea in area saltando avversari come ai bei tempi e mette in mezzo un cross solo da spingere verso la porta, stavolta il Principe gonfia la rete e torna la speranza di rivederlo nella versione 2010.

L’Inter controlla e Ranieri cambia Sneijder, ancora alla ricerca della forma migliore, con un volitivo Alvarez e lo spento Zarate del secondo tempo con Pazzini.

La partita sembra finita ma uno svarione in coabitazione di Stankovic e Lucio permette a De Melo di segnare al 38′ il 2-1 e di riaprire la partita, non arrivano però altre emozioni a parte l’ingresso del ventenne Obi al posto dell’indiscusso protagonista della partita Milito.

Le partite con Lille, Chievo, Atalanta, Juve, Lille dovrebbero aver segnato la via di quella che è la strada da seguire per Ranieri, lasci perdere al momento qualsiasi velleità estetica e di gioco offensivo, c’è poco fiato in questa squadra ma tantissima intelligenza, chiuda bene gli spazi dietro e gestica il più possibile il pallone, Motta in questo sarà fondamentale, là davanti poi qualcosa succederà sempre soprattutto se eupalla avrà veramente perdonato Milito.

About sgrigna

Organizza eventi per gli amici Bauscia da quando ha smesso con il calcio giocato, perché dicono si debba correre. Dicono. Ama l'Inter come ama l'Inter.