LOSC – Inter 0 – 1

LOSC (433) – Enyama; Debuchy, Basa, Chediou, Beria; Balmont, Mavuba, Pedreti; Cole, Sow, Hazard

INTER (4321) – Julio Cesar; Maicon, Lucio, Chivu, Nagatomo; Zanetti, Thiago Motta, Cambiasso; Sneijder, Zarate, Pazzini

L’Inter arriva a Lille dopo 2 sconfitte consecutive e un inizio di stagione che ha evidenziato soprattutto la mancanza di tenuta atletica per tutti i 90 minuti e la difficoltà a mantenere le giuste distanze tra i reparti nel secondo tempo.

Ranieri non può inventare molto in questa situazione e schiera una squadra molto compatta e con una linea difensiva molto bassa per chiudere tutti gli spazi ai veloci attaccanti francesi, in particolare al talentuosissimo Hazard e al più navigato Joe Cole.

Maicon, Lucio, Chivu e Nagatomo dietro e Zanetti, Thiago Motta e Cambiasso 10 metri più avanti, formano 2 linee molto ordinate e bloccate, lo schema offensivo consiste principalmente nel far pervenire il più velocemente possibile la palla a Sneijder, pronto a lanciare Zarate e Pazzini.

In questo senso la discutibile scelta di Thiago Motta (praticamente immobile) aiuta la squadra a far arrivare rapidamente la palla ai tre davanti, palloni sempre puliti e facili da controllare.

La partita la fanno i Francesi, tengono palla e la fanno girare molto bene, l’Inter inizia a fare pressing solo nella propria trequarti, il Lille però non riesce a essere mai pericoloso anche per l’ottima prestazione di Lucio e Chivu che controllano molto bene la punta centrale Sow.

Al 21′ un lampo illumina il campo, Nagatomo recupera palla a centrocampo e serve Zarate, doppio scambio con Wesley, cross dal fondo per il Pazzo che da centro area colpisce al volo di destro e realizza lo 0 – 1.

Hazard e compagni non ci stanno, iniziano ad alzare il ritmo e diventano pericolosi soprattutto con dei tiri da fuori area, la nostra difesa regge bene l’urto e soprattutto con Zarate riusciamo a mettere il naso fuori dalla nostra metà campo senza creare particolari pericoli per Enyeama.

Nel secondo tempo la musica cambia, le due linee non sono più così unite, il Lille controlla il gioco ma non affonda è l’Inter però che non riesce più a ripartire, la situazione poi peggiora quando al 63′ Ranieri sostituisce Zarate con Obi.

Il cambio ha comunque senso, in questo momento la coperta è corta e la squadra si era chiaramente disunita, l’uomo in più a centrocampo era necessario per tornare a coprire meglio gli spazi.

Con il giovane nigeriano in campo il centrocampo diventa a 4, Obi e Zanetti sulle fasce, Thiago Motta e Cambiasso in mezzo. L’italo-brasiliano, che nel primo tempo era stato utile soprattutto per le sue geometrie e la pulizia nei passaggi, adesso che ha davanti solo Sneijder e Pazzini rischia di diventare nocivo perchè fatica a contrastare i centrocampisti francesi molto più veloci di lui.

La pressione del Lille si fa sempre più forte mano a mano che i minuti passano, in campo entrano successivamente Payet, Obraniak e Gueye al posto di Pedretti, Joe Cole e Balmont, mentre Ranieri dopo Obi inserisce Stankovic al posto di Sneijder e a 10 minuti dalla fine Milito al posto di Pazzini.

Si gioca praticamente a una porta e i francesi prendono sempre più coraggio, devono fare i conti però con l’acchiappasogni Julione Cesar in serata di grazia, sempre reattivo sia nelle uscite che sulle conclusioni di Payet (3), Cole, Baria e Debuchy.

Non c’è molto ordine in campo e nemmeno molto fiato negli ultimi trenta minuti di partita, ci sono però l’orgoglio e il cuore di una squadra che vuole a tutti i costi portare a casa il risultato.

Alla fine i tabellini segnano: calci d’angolo 12 – 3, tiri 13 – 5, gol 0 – 1 ed è il tabellino che più conta.

Pagelle: Julio Cesar 8, Maicon 7, Lucio 7, Chivu 6.5, Nagatomo 6.5, Zanetti 6, Thiago Motta 6, Cambiasso 6.5, Sneijder 6.5 (Stankovic 6), Zarate 6.5 (Obi 6), Pazzini 6.5 (Milito s.v.)

About sgrigna

Organizza eventi per gli amici Bauscia da quando ha smesso con il calcio giocato, perché dicono si debba correre. Dicono. Ama l'Inter come ama l'Inter.