Catania-Inter 2-1

Intervallo di Catania-Inter, ai microfoni di Sky si presenta Milito: “Dobbiamo cercare di non perdere palloni a centrocampo, perché è quella la condizione in cui loro possono diventare pericolosi”. Dichiarazione profetica, perché al primo minuto della ripresa, proprio da una palla persa in mediana, parte il contropiede dei siciliani da cui scaturisce lo splendido gol di Almiron. L’Inter accusa il colpo e si disunisce, subendo pochi minuti dopo l’azione da cui nasce il calcio di rigore trasformato poi da Lodi per il vantaggio dei rossoazzurri. Orsato, in occasione del penalty concesso, sbaglia due volte. Il contatto di Castellazzi con Berguessio infatti non c’è, anche se la dinamica dell’azione potrebbe aver ingannato il direttore di gara. E sbaglia anche quando mostra il giallo anziché il rosso all’estremo difensore nerazzurro.

In questi sei minuti c’è la svolta del match, dopo che il primo tempo era terminato sul risultato di 1-0 per l’Inter. Pur non entusiasmando, nella prima frazione di gioco i ragazzi erano riusciti al primo vero affondo a trovare il vantaggio grazie all’asse Maicon-Cambiasso. Come successo anche l’anno scorso, cross del  brasiliano per il Cuchu, che al volo di sinistro batteva un incolpevole Andujar.  Il primo tempo era poi scivolato via abbastanza liscio, con l’Inter più impegnata a mantenere il vantaggio che non a cercare di far male in contropiede. Squadra compatta, ben messa in campo, che non aveva concesso nulla agli avversari. Al 45’infatti, nonostante una sterile supremazia territoriale e di possesso palla del Catania, Castellazzi era rimasto completamente inoperoso.

Nella ripresa però, quei sei minuti fatali ribaltavano completamente l’incontro. Con la squadra di casa sopra per 2-1,  nonostante l’ingresso di Alvarez e Zarate al posto di Stankovic e Milito (apparsi entrambi abbastanza in ombra), l’Inter non è mai riuscita a rendersi pericolosa, eccezion fatta per alcuni spioventi buttati in area da calcio da fermo. L’infortunio di Samuel (sostituito dal rientrante Cordoba) è poi l’ennesima tegola su questo sfortunato ed incredibile inizio di stagione Nei minuti finali, con i nostri tutti sbilanciati in avanti, solo la bravura di Castellazzi è riuscita ad evitare che il passivo diventasse più pesante.

Gli impietosi numeri dicono che in campionato questa è la quarta sconfitta in sei partite. A memoria non ricordo un’altra partenza così disastrosa. La squadra, in affanno e in non perfette condizioni fisiche, sembra aver perso tranquillità e convinzione. Sta a Ranieri adesso lavorare su questi aspetti, cercando di trovare le soluzioni ai problemi, già nel decisivo match di martedì prossimo col Lille. In Francia dovrebbero rientrare, oltre ad Obi, gli ormai ex infortunati Sneijder, Chivu e Julio Cesar. La sperazna è che questo sia sufficiente per ritrovare la retta via.

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