Palermo – Inter 4 – 3

All’esordio in campionato Giampiero Gasperini sceglie la via più difficile, prima il credo tattico e poi i giocatori. Si parte con il 3-4-3 più classico, Julio è in porta; Lucio, Samuel e Zanetti sono i difensori centrali; Jonathan, Stankovic, Cambiasso e Nagatomo formano la linea dei centrocampisti; Zarate e Forlan sono in appoggio al Principe Milito.

Mangia è invece più pragmatico, disegna il Palermo con un 4-4-2 che ha in Miccoli il fulcro del gioco della squadra.

Nei primi 15 minuti i nerazzurri faticano a entrare nella metà campo avversaria, Lucio e soprattutto Zanetti sbagliano spesso la marcatura su Miccoli e Hernandez, inoltre la distanza tra difesa e centrocampo è troppa e i due attaccanti trovano spazio con molta facilità; nella fase offensiva Zarate perde praticamente tutti i palloni che tocca, Forlan gioca meglio ma i suoi movimenti tra le linee sono spesso inutili perchè manca l’intesa con il resto della squadra, se dall’esterno stringe verso il centro del campo non trova la sovrapposizione di Nagatomo, se riceve palla tra le linee e l’appoggia a Zarate, non ottiene il pallone di ritorno.

In certi momenti l’impressione è di aver studiato solo metà delle richieste tattiche dell’allenatore.

Con il passare dei minuti Lucio e Zanetti trovano le giuste contromisure per gli attaccanti del Palermo e la squadra soffre di meno, rimane però assolutamente sterile in avanti, gli scambi centrali sono bloccati molto bene dai difensori siciliani e sulle fasce non si riescono a trovare i giusti tempi d’inserimento.

E’ il 33° quando la partita sembra incanalarsi sui binari giusti: prima a un rocambolesco gol di Milito su calcio d’angolo, poi la sostituzione di Zarate con Sneijder, l’olandese però gioca sul centro sinistra e non dietro le due punte, lasciando inalterato il 3-4-3 iniziale.

Durante la fase difensiva di questo primo tempo si nota come vengano applicate delle marcature a uomo sugli avversari, Lucio e Zanetti su Miccoli e Hernandez, Jonathan e Nagatomo seguono sempre Ilicic e Alvarez, Cambiasso e Stankovic sono su Barreto e Della Rocca, Forlan e Zarate chiudono su Pisano e Balzaretti fino al limite della nostra area di rigore.

La ripresa inizia con i fuochi d’artificio!

Al 49° Lucio non segue con attenzione Miccoli e su un pallone non controllato da Milito, Barreto deve solo buttare in avanti la palla per l’attaccante del Palermo che, solo davanti a Julio Cesar, pareggia la partita

L’Inter non ci sta, al 51° Sneijder serve in profondità Forlan che mette in mezzo per Milito, il principe tira a botta sicura ma il pallone viene deviato in angolo dal braccio di Migliaccio. Sul successivo corner  Silvestre affonda in area Samuel, il 22 argentino tira il rigore e ci riporta in avanti.

Le azioni si susseguono da una parte e dall’altra, al 54° il nuovo pareggio del Palermo svela tutti i limiti dell’Inter di questo momento: Ilicic prende palla a metà campo, Cambiasso non lo affronta subito e viene tagliato fuori dall’uno-due dello sloveno con Hernandez. Tra i 3 difensori centrali solo Samuel fa la cosa giusta e copre su Miccoli lasciato solo da Zanetti, il capitano invece tenta di chiudere su Hernandez non seguito da Lucio, Lucio viene attratto dalla palla e non segue nessun uomo.  Ilicic passa poi a Miccoli che appoggia a Hernandez una palla solo da spingere in rete. CONFUSIONE!

L’Inter riprende il possesso del gioco ma non riesce mai a essere pericolosa, il Palermo invece punge con alcuni contropiedi e con le punizioni dal limite di Miccoli.

Nel frattempo entrano Obi per uno spento Nagatomo e Alvarez per il Cuchu rimasto ormai senza fiato.

Gli ultimi 10 minuti li giochiamo in apnea, all’85° Alvarez sbaglia il pressing su un giocatore del Palermo e permette a Silvestre di correre 30 metri palla al piede (Stankovic nemmeno ci prova a chiudere) fino al limite della nostra area dove Zanetti lo atterra. Sulla punizione Miccoli trova la traiettoria giusta sopra la barriera e batte per la seconda volta Julio Cesar. All’88° Pinilla può ricevere palla e tirare incontrastato dai 20 metri, il tiro potentissimo sorprende il nostro portiere.

C’è ancora il tempo per l’ultimo guizzo sull’asse Sneijder – Forlan per il 4-3 al 91° e la partita finisce.

Da questa prima partita si torna a casa con 0 punti e soprattutto con la sensazione di dover lavorare ancora molto per far funzionare questo 3-4-3, lo schema è molto dispendioso e richiede movimenti molto precisi che si sono visti pochissimo. Non sarebbe meglio provare qualcosa di più semplice e più conosciuto dai giocatori?

Pagelle

Julio Cesar 4,5 Lucio 4,5 Samuel 6 J.Zanetti 4,5 Jonathan 5,5 Stankovic 5 Cambiasso 5,5 (Alvarez 5) Nagatomo 5 (Obi 6) Zarate 4 (Sneijder 6,5) Forlan 6 Milito 6,5

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