Il mercato, i cda e l’odore del campo

A meno di 8 ore dalla chiusura del mercato, impazzano le voci di trattative vere e presunte come in ogni transfer deadline day che si rispetti. E, come in ogni transfer deadline day che si rispetti, la maggior parte di queste finirà con un buco nell’acqua. Ma per fortuna non ci sono solo chiacchiere nella giornata di oggi: riportiamo allora le notizie vere, e qualche piccola supposizione. Iniziando dal calciomercato ovviamente, ma continuando anche su altre strade.

NUOVI ARRIVATI – E’ stato ieri a tutti gli effetti il giorno del Cacha, a Milano: Diego Forlan è sbarcato a Linate lunedì sera dopo la conferenza di addio tenuta a Madrid, e sin dalla mattinata di ieri ha monopolizzato l’attenzione di giornalisti e tifosi. Prima le visite mediche, poi l’arrivo in sede, le presentazioni di rito e, infine, la firma sul contratto che lo legherà all’Inter per i prossimi due anni. Per oggi è previsto l’annuncio ufficiale, mentre resta un alone di mistero intorno alla sua presentazione: non è chiaro infatti se il giocatore intenda rispondere o no alla convocazione dell’Uruguay, nel qual caso le prime foto con la maglia nerazzurra potrebbero arrivare solo la prossima settimana. Formalità e niente di più, comunque: Diego Forlan è un giocatore dell’Inter così come Andrea Poli, che aveva fatto i suoi stessi giri con 24 ore di anticipo.

Ma, indipendentemente da nuove eventuali operazioni di mercato, non saranno loro gli ultimi arrivati a Milano in questi giorni. E’ notizia di ieri, infatti, l’accordo raggiunto tra Inter e Brescia per la comproprietà di Lorenzo Tassi. Definito da molti il talento più puro della sua generazione e paragonato da Corioni (con troppe esagerazioni: ricordate Santon e Facchetti?) addirittura a Roberto Baggio, Tassi, 16 anni compiuti a febbraio, è un trequartista “a tutto campo” in grado di disimpegnarsi bene anche da interno di centrocampo e da seconda punta: una duttilità tipica dei giovanissimi con tanto talento. Già una presenza in Serie A (un quarto d’ora contro la Fiorentina, a maggio), si trasferirà subito a Milano per aggregarsi alla Primavera e proseguire serenamente il suo percorso di crescita. A 16 anni arriva in comproprietà per una cifra superiore ai 2 milioni di euro e una valutazione complessiva che si avvicina ai 5 milioni: Philippe Coutinho, alla sua stessa età, venne pagato 3,8 milioni. Sicuramente un bel segnale, indipendentemente da come andrà la carriera calcistica di Tassi, che indica che l’Inter è ancora molto attiva e attenta al settore giovanile.

E’ stato definito e ufficializzato, infine, il tanto agognato scambio di comproprietà tra Viviano e Kucka: almeno fino a gennaio, però, entrambi i giocatori resteranno a disposizione degli attuali club con la formula del prestito. Poi si vedrà.

FRESCHI PARTENTI (?) – Ma ieri è stata anche la giornata di un addio, stavolta definitivo: Davide Santon, proveniente anche lui dal settore giovanile, si è trasferito al Newcastle per 6 milioni di euro più bonus.  20 anni, dopo metà stagione giocata alla grandissima nella prima Inter di Mourinho (memorabili alcune sue prestazioni, su tutte quella contro Cristiano Ronaldo negli ottavi di Champions) Santon sembrava essersi un po’ perso sotto il peso delle responsabilità e di paragoni ancora troppo ingombranti: qualche comportamento decisamente distante dalla vita di un professionista e qualche svarione di troppo in campo lo hanno portato in sole due stagioni dal calpestare l’erba dell’Old Trafford a riscaldare la panchina del Cesena. La maturazione di Marco Faraoni e la classica offerta “che non si può rifiutare” del Newcastle hanno fatto il resto, dividendo definitivamente le strade di Santon e dell’Inter, nelle cui casse finisce una plusvalenza netta visto che il giocatore proviene dal vivaio.

Chi non sembra volersi muovere da Milano è invece Sulley Muntari, che nella giornata di ieri ha rifiutato offerte da un numero ormai indefinito di squadre. Non vuole muoversi, il ghanese, forte dei quasi 3 milioni di euro che l’Inter decise di dargli e della scadenza di contratto nel 2012: l’ultima voce lo vorrebbe a titolo gratuito al Galatasaray, ma a questo punto lo scenario più probabile lo vede ancora a Milano fino a gennaio, per poi essere libero di trovarsi una squadra a lui gradita. Il suo procuratore, intanto, dopo aver detto che “a Sulley sarebbe piaciuto l’Anzhi, ma i russi non erano interessati” ha anche specificato che, bontà loro, non chiederanno una buonuscita all’Inter.

Buonuscita che invece sembrerebbe essere stata accordata a Nelson Rivas in cambio della risoluzione anticipata di un contratto con scadenza nel 2013, ma si attendono ancora comunicazioni ufficiali in merito.

SOLO VOCI? – Solo voci, invece, sembrerebbero quelle che vedono Sneijder allontanarsi dall’Inter all’ultimo minuto: il giocatore proprio ieri ha dichiarato la sua volontà di restare, e il tanto citato “tweet” di Yolanthe in realtà non dovrebbe essere niente di diverso di un romantico scambio di messaggi d’amore tra due novelli sposi (poche ore prima era stato Sneijder, dall’Olanda, a far presente al mondo quanto amasse sua moglie). Alcune indiscrezioni parlano di una prossima offerta al ribasso dello United, ma non si vede davvero come -e perchè- l’affare dovrebbe andare in porto.

Così come sempre più complesso si fa, in entrata, lo scenario su questo presunto ultimo grande acquisto dell’Inter: da Tevez a Zarate, da De Rossi a Lucas di nomi se ne sono fatti tanti e, per quanto reali siano le trattative, sembra davvero difficile arrivare a uno di questi giocatori con il tempo che c’è a disposizione. Tevez -che ha già un accordo abbastanza dettagliato con l’Inter- farebbe di tutto per lasciare la panchina del City ma sembra non esserci nessuno, tantomeno l’Inter, disposta a pagare i 50 milioni che Mansour chiede. Zarate dovrebbe essere a un passo dalla Premier (Arsenal?), ma non è detto che Lotito in queste ore trovi il tempo per rispondere a telefono e liberare l’attaccante. De Rossi farebbe di tutto per restare a Roma e, anche se ancora non sono arrivati segni dalla società, aspetterà fino all’ultimo per avere una proposta di rinnovo che non è detto che arriverà: si consolerà, a gennaio, con uno stipendio-monstre offerto da chi lo potrà prendere a parametro zero? Lucas, infine, ha una clausola rescissoria da oltre 70 milioni e non sembra essere tra le intenzioni del presidente del San Paolo derogare da quella cifra.

Resta Rodrigo Palacio, che nonostante le dichiarazioni di facciata sembrerebbe molto vicino a passare all’Inter: tutto dipende, probabilmente, dalle possibilità che avrà il Genoa di trovare un nuovo attaccante con cui sostituirlo (Gilardino e Borriello i nomi più accreditati, ma guadagna strada l’idea di un prestito di El Shaarawy dal Milan).

CDA E VERTICI DI MERCATO – Tutto questo e molto altro si è discusso ieri pomeriggio nel CDA dell’Inter -dalle 18 alle 19- e soprattutto in un vertice di mercato successivo durato ore tra Moratti, Ghelfi, Branca e Ausilio. Il Presidente è uscito scurissimo in volto, tanto da non lasciar spazio a troppe fantasie su possibili nuovi arrivi. Abbastanza arrabbiato da regalarci una piccola soddisfazione contro i giornalisti appostati sotto la sede: a chi gli chiedeva qualche dichiarazione adducendo come motivazione il fatto che erano lì in attesa da ore, infatti, Moratti ha risposto allontanandosi “E’ una scelta vostra, non ve l’ho mica chiesto io”. Tenere presente questa risposta anche per il futuro non sarebbe male, anche se per il presente resta la faccia scura con cui è uscito da quell’incontro. Cosa si sono detti in quella stanza? Lo sapremo tra pochissimo, probabilmente.

L’ODORE DEL CAMPO – Venendo, finalmente, al calcio giocato, oggi è il primo giorno di allenamento per due giovanissimi della prima squadra: Andrea Poli e Philippe Coutinho. Il primo prenderà confidenza con le strutture di Appiano Gentile e inizierà una serie di sedute personalizzate per recuperare da uno stiramento al retto femorale (ne avrà per 15 giorni circa), mentre il secondo ritorna a casa da fresco Campione del Mondo U20, dopo essere stato in lizza per il titolo di migliore giocatore del torneo (ed aver moltiplicato la sua valutazione, va da sè).

Dopo aver dimostrato di che pasta è fatto tra i pari età, Coutinho ha pochissimo tempo per far vedere il suo valore a mister Gasperini: i termini per consegnare le liste Champions incombono, e il suo nome rischia seriamente di restare fuori almeno dalla prima fase. Anche se anche sul suo nome, in queste ore, si inseguono numerosissime le voci che lo vorrebbero in prestito in diverse squadre, soprattutto all’estero.

IL CALCIO VERO – Ma ora parliamo di cose serie. E’ arrivato finalmente il momento di scendere in campo per la Primavera nerazzurra al NextGen Series. Oggi pomeriggio alle 14, infatti, i ragazzi di Stramaccioni giocheranno contro i pari età del Tottenham. Una partita complicata, sia per la forza dell’avversario (che ha già debuttato nel torneo in un 2-2 contro il Basilea) e sia per la differenza di preparazione: gli inglesi hanno infatti già 3 partite ufficiali sulle gambe, mentre per l’Inter è il primo impegno stagionale. C’è molta attesa per vedere all’opera il giovane Rodrigo Alborno in una squadra che, a detta di Stramaccioni, sarà la migliore possibile: in attesa di Tassi, toccherà quindi probabilmente a Daniel Bessa dirigere le operazioni nell’attacco nerazzurro.

La partita sarà trasmessa in differita domani pomeriggio, alle 14.30, su Inter Channel.

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.