Champions League: i sorteggi per i gruppi di qualificazione.

In attesa di capire se il campionato partirà regolarmente o meno (notizie definitive si dovrebbero avere dopo le ore 12 odierne) si sono svolti ieri a Montecarlo i sorteggi per la prossima Champions League, con finale all’Allianz Arena di Monaco programmata per il 19 Maggio 2012.

GRUPPO A: Bayern Monaco (Ger), Villarreal (Spa), Manchester City (Ing), Napoli (Ita).
GRUPPO B: Inter(Ita), Cska Mosca (Rus), Lilla (Fra), Trabzonspor (Tur).
GRUPPO C:
Manchester United (Ing), Benfica (Por), Basilea (Svi), Otelul Galati (Rom).
GRUPPO D: Real Madrid (Spa), Lione (Fra), Ajax (Ola), Dinamo Zagabria (Cro).
GRUPPO E: Chelsea (Ing), Valencia (Spa), Bayer Leverkusen (Ger), Genk (Bel).
GRUPPO F: Arsenal (Ing), Marsiglia (Fra), Olympiacos Pireo (Gre), Borussia Dortmund (Ger).
GRUPPO G: Porto (Ing), Shakhtar Donetsk (Ucr), Zenit San Pietroburgo (Rus), Apoel Nicosia (Cip).
GRUPPO H: Barcellona (Spa), Milan (Ita), Bate Borisov (Bie), Viktoria Plzen (Cec).

L’Inter pesca così i campioni in carica del campionato francese, i turchi rispescati di Trebisonda, ed i moscoviti già battuti abbastanza agilmente due anni fa nella nostra cavalcata verso la gloria europea.
Senza fare troppi giri di parole: un girone abbordabile, forse non il più semplice di tutti (de gustibus insomma, anche il girone del Manchester United mi sembra relativamente sciocco), ma a voler fare i pessimisiti tra i due gironi più semplici. In futuro approfondiremo le sfide che dovremo affrontare, cercando di conoscere meglio ed in maniera più esaustiva le altre tre squadre del gruppo B.

 Sicuramente il destino sembra darci una mano (anche se personalmente avrei preferito in un’altro modo), dato che è notizia di oggi il quasi definito accordo tra Lille a Arsenal per il passaggio del talentuoso e giovanissimo (vent’anni) Hazard, esterno d’attacco (e qui a qualcuno potrebbero fischiare le orecchie) belga, avvenire dorato assicurato, per quasi trenta milioni di euro. Nel Lille già orfano di Gervinho andato anche esso ai Gunners quindi, ecco che anche l’altro (e più prezioso) gioiello è in partenza. E riuscire a sopperire ad una perdita così importante (pare che noi qualcosa ne sappiamo) non è così semplice, tutt’altro.
I turchi del Trabzonspor, attraverso le parole del loro presidente, si dicono spavaldamente sicuri di giocarsela alla pari con tutti, ma in effetti a parte la punta Yilmaz non sembrano avere (a meno di improbabili colpi last minute) giocatori di caratura internazionale atti a farci preoccupare più del dovuto (chiaramente nel calcio non si può dare mai nulla per scontato, ma ci sono dei margini di certezza).
I moscoviti avranno invece dalla loro una maggior esperienza internazionale, una squadra giovane che anno dopo anno migliora (sono in testa al campionato russo al momento) e magari un pizzico di spirito di vendetta per quell’estromissione dai quarti di finale che ci ha spalancato le porte verso le memorabili semifinali contro i catalani campioni di tutto.

Per quanto riguarda le altre italiane, il Milan si ritrova in un girone dove il secondo posto sembra saldamente nelle sue mani: molto difficile (se non impossibile) battere il Barcelona, molto difficile (se non impossibile) perdere contro cechi e bielorussi. Se i rossoneri dovessero riuscire nell’impresa di pareggiare due volte contro i catalani, potrebbero giocarsi il primo posto grazie alla differenza reti, ma a mio avviso servirà comunque un mezzo miracolo. In ogni caso la qualificazione non sembra impossibile, tutt’altro.
Una qualificazione impossibile (o quasi) è quella del Napoli, che dovrà vedersela con due candidate alla vittoria finale, il Bayern Monaco che ospiterà la finale di Maggio, ed il mirabolante City di Mancini in versione “il gap con le grandi d’Europa è ogni ora di meno”. Se imparassero ad essere una squadra i Citizens sarebbero sicuramente in grado di ambire alla coppa dalle grandi orecchie. Chiude il girone il Villarreal di Giuseppe Rossi, squadra competitivissima e che nel nostro girone sarebbe sicura della qualificazione. Invece in questo raggruppamento probabilmente svolgerà il ruolo di tipica outsider pronta a sperare in passi falsi delle due big. Per i partenopei l’obiettivo è fare una bella figura, fare esperienza e magari sperare nell’impossibile.
Che sperare non costa nulla, ed in tempi di vacche magre come questi lo sappiamo tutti un pò meglio.

About Vujen

Classe '85, marchigiano, ex-petroliere in carriera e musicista fallito. Appassionato di fotografia, Balcani e di calcio straniero, specialmente francese. Non ha mai visto l'Inter vincere al Meazza. I suoi pupilli sono Walter Samuel e l'indimenticabile Youri Djorkaeff.