Tanto vale riprendere Balotelli

Passano i giorni, non arriva nessuno, i nomi che circolano sono desolanti (Zarate) o troppo costosi per quel che valgono (Lavezzi), oppure si tratta di altri centravanti (Tevez, Forlan) e quello di centravanti è uno dei pochi ruoli stracoperti.
L’aspetto incredibile è che si stia costruendo la squadra (3 titolari, di questo si tratta) a pochi giorni dall’inizio del campionato, come se fare la preparazione insieme, imparare gli schemi che vuole l’allenatore, eccetera, fossero banalità.
Milito e Balotelli nel maggio 2010

Non ho cambiato idea su Balotelli: è stato giusto cederlo, e del resto nemmeno Mancini è riuscito a disciplinarlo.
Ma ora che ha davanti Aguero e Dzeko, nonché Tevez (invendibile e non prestabile, salvo perdere la faccia), con quel Silva che tanto mi piace a svariare sulle fasce, Balotelli sa che al City giocherà poco, e se non vuole perdere la Nazionale deve trovare un’altra sistemazione.

Il suo rientro all’Inter sembra un affare assurdo, ma non lo è affatto.
Intanto perché il City ha pagato finora solo un terzo del cartellino, e anche gli sceicchi sanno fare i conti.
Poi perché all’Inter – in questa Inter senza Eto’o e con l’idea di gioco che ha Gasperini – Balotelli giocherebbe titolare fisso.
Ovviamente resterà indisponente, ma chissà che non scatti la scintilla e l’applauso di San Siro gli faccia capire come sta sprecando il suo talento.

Dice che Manchester l’ha stancato, dice che gli manca Brescia, per fortuna Berlusconi non lo apprezza per motivi caratteriali (altrimenti il Milan l’avrebbe già preso), e non dimentico che ha lasciato l’Inter dopo una partita sensazionale (a Roma, finale di Coppa Italia: quella dell’espulsione di Totti).
Sinceramente, non vedo niente di meglio all’orizzonte.

UPDATE: l’Arsenal ha appena annunciato di aver trovato un accordo con il City per il trasferimento di Nasri. Un nome in più nell’attacco del City.

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Rudi Ghedini, bolognese di provincia, interista dal gol sotto la pioggia di Jair al Benfica, di sinistra fin quando mi è parso ce ne fosse una.