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17 Agosto 2011:

Dopo la mia proposta del tavolo del chiarimento e della pacificazione, Moratti insiste nel  fuggire dalle proprie responsabilità, continuando invece a nascondersi dietro battute offensive e inopportune, rilasciate agli angoli di una strada o al tavolo di un bar al mare.
Dal mio punto di vista il suo è un comportamento offensivo per chi è stato vittima di una situazione assurda, non chiara, e che dovrà essere (e mi auguro sarà) ben analizzata, senza preconcetti  per quanto riguarda quello che la Fiorentina ha dovuto subire.
Il suo comportamento è altrettanto inopportuno in quanto Moratti stesso è stato considerato colpevole di un comportamento scorretto, sportivamente parlando, ed avrebbe dovuto essere giudicato per questo, se non fosse sopraggiunta una prescrizione arrivata con la precisione di un cronometro.
Questi sono i fatti che nessun atteggiamento sprezzante e supponente può cancellare, queste sono ombre, o più che ombre macigni che Moratti ha sopra la sua reputazione personale.
Per chiarire anche la sua posizione, l’unico modo serio e civile da parte di Moratti può essere solo quello di accettare un confronto leale, nel quale potrà spiegare dal suo punto di vista cosa è successo prima e durante lo scandalo del calcio, qual è stato il suo ruolo, il suo comportamento personale, senza nascondersi dietro persone per bene che non ci sono più e tanto meno senza nascondersi dietro i propri tifosi, che in questa faccenda non c’entrano nulla e nulla hanno fatto di male.
Pertanto gli rinnovo l’invito a sedersi al tavolo del chiarimento prima che inizi il campionato, in modo che si possa tentare di mandare allo stadio i tifosi, tutti i tifosi, con uno stato d’animo più sereno, cosa ancora più indispensabile in un momento così difficile e socialmente incerto.
Per fare questo non servono battute estemporanee, ma serve solo senso del proprio ruolo e delle proprie responsabilità, rispetto delle persone e dei valori e un po’ di coraggio.

Diego Della Valle


22 Maggio 2005: la Fiorentina pareggia 1-1 con la Lazio e l’arbitro Rosetti non vede un fallo di mano in area di Zauri. Decisiva l’ultima giornata: Mazzini e Bergamo mandano l’arbitro più affidabile: De Santis.

Mazzini:
 “Se retrocedono succede un casino…”
Della Valle: “Mi raccomando…”
Moggi: “Ci pensiamo noi a salvarti, se lottiamo ce la facciamo”.
Bergamo: “Massimo, (De Santis) è tutto a posto?”
De Santis: “Ho parlato con i guardalinee gli ho spiegato un po’ velatamente le cose, ci mettiamo in mezzo noi”.
Bergamo: “L’importante è che tu vinca”.

La Fiorentina batte il Brescia 3-0 e il Lecce ferma il Parma sul 3-3.

Mazzini: “I cavalli boni vengono sempre fori. Le nostre pedine funzionano sempre, l’operazione chirurgica è stata perfetta”.
Della Valle: “Certi errori non li faremo più”.

 


Dicci tutto, Diego. In effetti la situazione non è chiara.

About Vujen

Classe '85, marchigiano, ex-petroliere in carriera e musicista fallito. Appassionato di fotografia, Balcani e di calcio straniero, specialmente francese. Non ha mai visto l'Inter vincere al Meazza. I suoi pupilli sono Walter Samuel e l'indimenticabile Youri Djorkaeff.