Il silenzio della palla

Possiamo tirare in ballo tutto quel che vogliamo, il 4-2-3-1 che a priori si è dimostrato scelta sbagliata, il gol subito dopo quaranta secondi che stravolge tutta la preparazione della partita, l’espulsione inventata (sulla quale non mi sento però di criminalizzare l’arbitro più di tanto, ed alla quale comunque non voglio aggrapparmi perché dopo un 3-0 sarebbe assurdo), l’incredibile errore di Eto’o eccetera. Possiamo farlo, ma dopo aver fatto i complimenti a chi ha vinto stasera. Perché eravamo e restiamo più forti, più concentrati, pronti, cazzuti e via dicendo, ma non lo siamo stati stasera. E stasera contava parecchio.

Quindi, complimenti. Sinceri. Ora è quasi finita, serve un suicidio di chi è davanti e, al contempo, serve tenere altissima la concentrazione nelle partite che seguono, sebbene a questo punto la tentazione di puntare tutto sulla Champions ci sia sicuramente. Dico “quasi” perché, riflettendo freddamente, non si può affermare che sia davvero finita (paradossalmente, con una nostra vittoria in casa col Chievo ed una non vittoria del Milan a Firenze, la classifica sarebbe simile a quella prima di questa giornata), ma di sicuro la situazione è piuttosto compromessa.

Voglio concludere con un bel porca di quella troia.

About Grappa

Il mio sogno è vedere Klopp a San Siro con una tutaccia nerazzurra che si fa espellere ad ogni partita per aver staccato la testa al quarto uomo. Passo il mio tempo a ciarlare di santoni calcistici o presunti tali, ma in realtà mi ispiro a Fassone. Inoltre faccio una carbonara che te dico fermate.