Questa squadra ha voglia di miracoli

Quando ho saputo come aveva vinto il Milan – Gattuso segna ogni 3 anni, di sinistro ogni 10 (e Buffon, ora è chiaro, andava venduto per tempo) – confesso di aver temuto il disastro.
Da anni è l’Inter a procurare questo genere di incubi agli inseguitori: loro (Roma su tutti) si aspettavano che i nerazzurri cedessero, e quando non succedeva nemmeno dopo una trasferta difficile, il giorno dopo, a cedere erano proprio gli inseguitori. Il gioco degli anticipi e posticipi assomiglia alle tappe in salita, quando i ciclisti si perdono di vista, nascosti dietro un tornante. Se perdi il punto di riferimento, le gambe smettono di girare.

Lo 0-1 a fine primo tempo – ero a Genova, a prendere il sole nell’area del Porto Antico – non mi ha meravigliato. Ho temuto finisse in pareggio. Poi ho pensato che anche contro il Palermo era andata così, bisognava sperare in una reazione nei primi minuti della ripresa, e gli amici che mi informavano via sms sono stati molto premurosi.

Il bilancio di Leonardo è strabiliante: 33 punti in 13 partite, 7 vittorie su 7 in casa, l’attacco che con Benitez era il nono, ora è il primo, Pazzini segna gol pesantissimi, Sneijder sta tornando lucido (il passaggio a Pandev è un ottimo sintomo) e quel fenomeno di Samuel Eto’o è arrivato a 30…
Certo, può non bastare.
Anzi, come si dice in questi casi, “questo campionato può perderlo solo il Milan”, la cui capacità di far giocare male gli avversari è arrivata alla perfezione contro Napoli e Juve.
Questa capacità, l’Inter non ce l’ha. Continua a prendere gol da tutti, non possiede le qualità tattiche che consentono di blindare gli 1-0.

Ora mancano 10 partite, si può ipotizzare che l’Inter sia in grado di vincere tutte e 5 quelle a San Siro (Lecce, Chievo, Lazio, Fiorentina e Catania), e di raggranellare altri 9-10 punti nelle trasferte (Brescia, Milan, Parma, Cesena e Napoli).
Il totale farebbe 80-81, cifra impensabile anche solo un mese fa. Tuttavia, non sarebbe la stessa cosa se gli 80 punti contenessero la vittoria nel derby e gli 81 una sconfitta: il campionato si decide quella sera, e solo una vittoria nerazzurra può riaprire i discorsi.
Appuntamento al 3 aprile.
Anzi al 2, perché almeno una milanese andrà avanti in Champions.

Intanto, oggi pomeriggio a Livorno, c’è la finale del Torneo di Viareggio…

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Rudi Ghedini, bolognese di provincia, interista dal gol sotto la pioggia di Jair al Benfica, di sinistra fin quando mi è parso ce ne fosse una.