Inter-Bayern 0-1

Partiamo dalla fine: la sconfitta è di quelle fastidiosissime, che ti fanno far fatica a prendere sonno. Non tanto per l’andamento generale del match,  ma per quel gol subito sulla sirena. L’errore di Julio Cesar è palese ma, pur non avendo gli occhi foderati di prosciutto, non riesco a condannare il nostro numero uno che dalla partita col Palermo in avanti è stato determinante. Non meritavamo di perdere, come non lo meritava il Bayern, questa è la realtà. Visto quanto creato dalle due squadre, un pari con gol sarebbe stato il risultato più giusto. Le occasioni migliori sono capitate sui piedi dei nostri e solo l’imprecisione e la bravura del loro portiere, erroneamente etichettato come poco affidabile dai soloni di Sky nel pre-partita,  ci ha negato la gioia del gol. Non dimentichiamoci però dei due legni colti dai tedeschi e di un altro paio di situazioni pericolose sventate dai nostri difensori. Per  questo dico che, tirando le somme, un 1-1 o un 2-2 avrebbero rispecchiato maggiormente l’andamento dell’incontro. La formazione iniziale è stata quella che tutti auspicavano e, se togliamo alcuni minuti all’inizio delle due frazioni di gioco dove abbiamo faticato a ripartire a causa del pressing altissimo portato dai bavaresi, non abbiamo avuto grossi grattacapi, nonostante alcuni dei nostri siano apparsi un’po’ giù di tono (Cambiasso su tutti). I raddoppi sistematici sulle corsie esterne hanno prodotto gli effetti sperati, limitando al minimo le iniziative di Robben e Ribery, gli uomini più temuti. Il francese in pratica si è visto solo in occasione del colpo di testa finito sulla traversa, mentre l’olandese è stato un’po’ più vivo e pericoloso. Di contro, abbiamo ammirato il solito magnifico, entusiasmante, Eto’o. Ogni qual volta il camerunese prendeva palla si accendeva la luce. Da applausi le sue serpentine e alcune triangolazioni veloci col compagno di turno. Altra nota lieta della serata è stata la coppia centrale Lucio-Ranocchia, sempre abili a sbrogliare situazioni complicate. L’infortunio patito dall’ex genoano è, insieme alla sconfitta, la notizia più brutta della serata (da segnalare la genialata suggerita dai telecronisti Sky Compagnoni-Mauro, che all’ingresso di Kharja ipotizzavano lo spostamento di Cambiasso nel ruolo di difensore centrale!). Si attende per oggi il responso medico (non per i due telecronisti, ma per Ranocchia) nella speranza che non si tratti di un incidente così grave come paventato a caldo.

Detto questo, le nostre speranze sono tutte riposte nella partita di ritorno. Non sarà una passeggiata, visto il valore assoluto dimostrato ieri sera dalla squadra che andremo ad affrontare, però io sono fiducioso. Bisogna vincere e il fatto che qualsiasi risultato, ad esclusione dell’1-0 con il quale si andrebbe ai supplementari, ci darebbe la qualificazione mi fa essere ottimista. Paradossalmente questo 0-1 casalingo è il migliore dei risultati peggiori e questo potrebbe trasmettere gli stimoli giusti ai nostri per poter realizzare l’impresa. La loro difesa non è sicuramente impenetrabile e proprio in considerazione del fatto che anche subendo un gol nulla sarebbe compromesso, potremmo affrontare con relativa tranquillità il match di ritorno. La speranza è quella di poter schierare una formazione più offensiva, magari recuperando il Milito ammirato a Madrid il 22/5 .

Per il ritorno serve una grandissima Inter. Io ci credo. E voi?

About SNIS