Quale Inter, stasera?

Lazio-Inter rimanda a un 5 Maggio (è abbastanza impressionante pensare che Zanetti, Cordoba e Materazzi erano già in campo, otto anni fa), ma anche all’ultimo 2 Maggio, con il meraviglioso striscione con su scritto “Oh Nooo” esposto dai laziali quando Walter Samuel – di testa, che nostalgia! – portò l’Inter in vantaggio.

Lazio-Inter, stavolta, capita nel momento sbagliato. Mi aspettavo la convocazione di Milito, dubito di vederlo in campo a Brema, dunque arriverà a Dubai senza minuti nelle gambe. Finisse 0-0 senza infortuni, anzi con il recupero agonistico di Thiago Motta e Muntari, sarei già contento.
Lo sarei, perché non penso allo scudetto, e non intendo farlo prima di capire come interverrà la società sul mercato di gennaio: solo con un paio di acquisti di alto livello (un difensore e un attaccante, innanzitutto), sarei disposto a ripensarci.

Ma stasera, quale Inter giocherà?
Quella che ha sconfitto il Twente, può benissimo vincere con due gol di scarto.
Quella che ha pareggiato contro Brescia e Lecce, perde con due gol di scarto.
Quella del derby, rimedia una figuraccia e fa tornare le nubi sul cielo di Benitez.
Quella del 5-2 al Parma – piena di squilibri tattici e un Materazzi ormai impresentabile – garantisce che si vedranno almeno 4-5 gol, variamente distribuiti.

Felice NatalinoL’organico della Lazio è da sesto-settimo posto, ma ora viaggiano sulle ali dell’entusiasmo: ha la difesa meno battuta del campionato, una coppia di attaccanti ben assortiti, un centrocampista brasiliano di valore assoluto e due laterali difensivi che sanno attaccare: senza infortuni, può giocarsi la Zona Champions.

Spero di vedere in campo il trio di centrocampo che offre più garanzie, alle spalle di Sneijder e Biabiany, con Pandev unica punta.
Spero, altresì, che Cordoba venga dirottato al centro (Zarate è un pessimo cliente, e Lucio deve stare attento alle acrobazie di Floccari) e Santon giochi a destra, perché Zanetti è cento volte più scaltro a sinistra; se, poi, sul lato destro della difesa, Benitez intende rischiare Felice Natalino, tanto meglio (il ragazzino ha una bella faccia sveglia, mentre Santon andrebbe prestato a gennaio, prima di perderlo completamente).

Riepilogando, ne deriva un albero di Natale:
Castellazzi / Santon (Natalino), Cordoba, Lucio, Zanetti / Stankovic, Cambiasso, Motta / Biabiany, Sneijder / Pandev.
Pronostico secco: 1-1.

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Rudi Ghedini, bolognese di provincia, interista dal gol sotto la pioggia di Jair al Benfica, di sinistra fin quando mi è parso ce ne fosse una.