Inter-Samp e non solo

Un pari tutto sommato giusto quello di ieri sera tra Inter e Sampdoria. Il canovaccio della partita è quello visto più volte: nerazzurri in campo con l’abituale 4-2-3-1 a fare il match, con possesso palla continuo ma sterile e blu cerchiati schierati con un ordinato 4-4-1-1, pronti a chiudere ogni varco e ripartire in contropiede.

Le note liete per Mr. Benitez arrivano in primis dalla coppia centrale di difesa Samuel-Lucio. L’argentino offre l’usuale affidabilità e solidità, mentre il brasiliano è sontuoso, preciso in chiusura e sempre pronto a proporsi e far ripartire l’azione. Anche il giovane Coutinho è ispirato e, nonostante una clamorosa occasione sprecata,  offre giocate apprezzabili, tra cui l’inserimento perfetto e l’assist in occasione del gol del pareggio di Eto’o. Il camerunese risulterà nuovamente decisivo, nonostante la sua prestazione ampiamente sufficiente sia comunque al di sotto degli standard ai quali ci ha abituato nelle ultime uscite, soprattutto per un secondo tempo nel quale è apparso un’po’ in ombra.

Il reparto più in difficoltà è stato sicuramente il centrocampo. Cambiasso e Zanetti, entrambi al rientro dall’infortunio, non sono riusciti a fornire il fosforo necessario per rendere incisiva la manovra apparsa spesso troppo lenta e prevedibile. Unico acuto del Cuchu risulterà essere l’apertura per Coutinho da cui è scaturita la marcatura del pareggio, mentre il capitano si segnalerà per un provvidenziale recupero su Pazzini lanciato a rete.  Sneijder si muove tanto, non trovando mai però la giocata importante, anche per l’assenza di opzioni apprezzabili nel momento di servire i compagni. Anche Maicon, nonostante le tante discese, non riesce quasi mai ad essere pericoloso per i pronti raddoppi su di lui portati dai difensori della squadra di Di Carlo. Bibiany non lo aiuta, sbagliando spesso i movimenti e attirando in zona anche il proprio marcatore, facendo quasi da tappo alle discese del brasiliano. Il giovane francese si conferma uomo adatto al contropiede, che può essere devastante in spazi aperti, ma molto in difficoltà quando non trova davanti a se praterie dove galoppare. Nell’altra fascia invece Chivu rimane basso, proponendosi per il cross solo una volta nel primo tempo.

La conseguenza è, come detto, un possesso palla continuo ma sterile, con la sfera girata in orizzontale nel tentativo, spesso vano, di trovare il varco giusto per l’inbucata. Quando questo non succede si va al cross dalla tre quarti, ma vista l’assenza di un ariete a centroarea,  tutti i tentativi vengono vanificati dai difensori sampodirani. Anche i tanti tiri d’angolo calciati, nonostante in avanti salgano gli arieti Lucio e Samuel, non danno frutti. Dopo un paio di occasioni per parte capitate nel primo tempo, a inizio di ripresa è la Samp ad andare in vantaggio. Chivu, in anticipo, non rinvia prontamente e Cassano, grazie ad un fallo reiterato non segnalato dal guardalinee, gli ruba palla, se ne va sulla destra e pennella per Guberti che, con una botta al volo dai 13 metri, mette dentro, nonostante Julio Cesar intercetti ma non trattenga la sfera che beffardamente si impenna ed entra in porta.

Benitez mette dentro Pandev per Biabiany e successivamente Santon per Chivu.Parte così un forcing reiterato e, dopo un paio di pericoli in mischia, a 10’ minuti dalla fine è Eto’o a raddrizzare il risultato. Il numero 9 nerazzurro taglia sul primo palo e si avventa rapace su un cross a mezz’altezza di Coutinho, mettendo la sfera alle spalle di Da Costa subentrato al posto di Curci. Finirà così.

Infine, dopo aver rivissuto il match di ieri sera, mi permetto di uscire un attimo dal seminato, segnalando lo spettacolo teatrale di Gianfelice Facchetti che andrà in scena per la prima volta domani sera, martedì 26 ottobre. Nella locandina qui in basso le indicazioni per poter partecipare all’evento.

Facchetti volantino ok copia

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