Non si può sempre vincere. E’ una banalità, una frase fatta, forse solo una scusa. Non è vero: si può sempre vincere. L’Inter poteva farlo, e non ci è riuscita.
La Supercoppa Europea prende la strada di Madrid, sponda Atletico, alla fine di una partita vinta dai Colchoneros per 2-0. Meritatamente. Onore agli avversari, per prima cosa: Quique Sanchez Flores prepara una squadra cortissima, chiusa bene in difesa e pronta a ripartire con l’arma migliore dei biancorossi, la velocità. Di conseguenza viene fuori un primo tempo bruttino, con poche occasioni da entrambe le parti: l’Inter dà l’impressione di poter essere pericolosa abbastanza facilmente, arrivando anche vicina al gol con Milito, Eto’o e Samuel, l’Atletico non si scopre anche a costo di rinunciare a farsi vedere dalle parti di Julio Cesar. Nel secondo tempo l’Inter cala fisicamente e l’Atletico prende il sopravvento: i costanti raddoppi su Sneijder spengono la principale fonte di gioco nerazzurra mentre Simao e Reyes, schierati larghissimi, allargano le maglie degli uomini di Benitez creando buoni spazi per le due punte e costringendo Zanetti e Cambiasso a un superlavoro che si sentirà nel corso della partita. Una grande parata di Julio Cesar su Reyes è il preludio al gol dell’1-0 dello stesso spagnolo, raddoppiato nel finale da Aguero con De Gea che a due minuti dalla fine para anche un rigore a Milito, chiudendo di fatto la partita.
Detto dell’ottima prova dell’Atletico, però, l’attenzione si deve necessariamente fermare anche sui limiti visti nell’Inter. Sarebbe ridicolo far partire le critiche a Benitez dopo due partite (di cui una vinta con tanto di Supercoppa portata a casa, fra l’altro): stasera nei nerazzurri c’erano troppe cose che non andavano.
I singoli, innanzitutto, con Milito e Chivu a contendersi la poco invidiabile palma di peggiore in campo. Inesistente il Principe, che anche se servito poco e male non è mai riuscito a tenere un pallone, far salire la squadra o dettare uno scambio ai compagni d’attacco. Preoccupante il rumeno o, meglio, preoccupante l’idea che possa essere lui il titolare designato per la fascia sinistra: non è il suo ruolo, risulta assolutamente poco incisivo in fase offensiva e impreparato in quella difensiva, in un festival di svarioni tecnici ed errori tattici (ma non è colpa sua se si trova in mezzo a due avversari) degni del peggior Burdisso. Stankovic fa quel che può in un ruolo non suo, Maicon si tiene sulla coscienza il secondo gol ma in attacco fa ciò che gli chiedono, Sneijder si accende ad intermittenza anche e soprattutto a causa dell’asfissiante marcatura madrilena. Senza infamia e senza lode gli altri, con l’unica piacevole eccezione di Eto’o che sembra essere l’unico in grado di saltare l’uomo e inventare qualcosa.
Poco da dire sulla tattica, in fondo, e non potrebbe essere diversamente dopo due partite. Il solito 4231 non basta, evidentemente, se disinnescato Sneijder non c’è un altro centrocampista (Thiago Motta?) in grado di dettare i tempi di gioco. Maicon ed Eto’o sugli esterni, per quanto devastanti, non possono essere una fonte di gioco credibile in alternativa all’olandese. Stankovic non ha (più) il passo e i tempi per giocare esterno, ma il Pandev visto contro la Roma non aveva fatto meglio. Il quadro che ne viene fuori è quello di una squadra inadeguata nella rosa prima per le scelte tattiche che sembra voler fare Benitez: Biabiany, Coutinho e Obi non possono (ancora) essere alternative credibili in partite importanti a Eto’o e Pandev, soprattutto in mancanza di un ulteriore schermo davanti alla difesa che permetta agli esterni di partecipare di meno alla fase difensiva. Serve (serviva, magari prima del 27 agosto) un centrocampista, insomma: un Mascherano, che permetta di sgravare di responsabilità i tre giovani di cui sopra, o un centrocampista più tecnico capace di sostituire Thiago Motta quando -sempre più spesso, probabilmente- la marcatura su Sneijder dovesse farsi troppo pesante. E Chivu, come detto prima, non può essere l’uomo su cui puntare sulla fascia sinistra se non offre nè le proiezioni offensive di Maicon nè, spesso, una adeguata copertura in difesa.
La quadratura del cerchio non sembra lontana però, nonostante il desolante spettacolo offerto ieri sera (che in una partita secca può starci). L’importante è avere le idee chiare sulla strada da intraprendere: sui compiti degli esterni, sulla posizione in campo dei difensori, sul tipo di gioco richiesto ai centrocampisti. Avere le idee chiare possibilmente già da oggi, regolarsi di conseguenza in questi ultimi giorni di mercato e lavorare, duro e bene, come fatto fino a ieri.
Il sogno dei sei titoli è svanito, ma non per questo la squadra è da buttare. E’anzi il momento di mettersi al lavoro come e più di prima, per affrontare una stagione che per molti non è ancora neanche iniziata.
Oggi festeggiano milanisti, juventini e romanisti. Festeggiano perchè abbiamo vinto “solo” 4 coppe su 5, festeggiano le nostre sconfitte impossibilitati a fare lo stesso per le loro vittorie. Festeggiano oggi come avrebbero voluto fare nell’ultimo anno, festeggiano oggi non sapendo quando -e se- potranno farlo la prossima volta.
Iniziamo una nuova stagione, contro tutto e contro tutti. Come al solito.
Forza Inter, oggi più di ieri.

Sergio, la preparazione ti serve per tutto l’anno. E non si può essere al top per tutto l’anno. Siamo imballati e questo è normale se scegli di avere risultati “in prospettiva”. Anzi, solitamente mi preoccupo quando vedo squadre troppo brillanti alle prime uscite. Se poi i nonstri obbiettivi erano le 3 coppe succedeanee e non tutto il resto, allora a sbagliato, altrimenti, se i frutti sivedranno in futuro, no.
devo avere una seconda edizione, sergio, perchè a pagina 8 non c’è alcun accenno a sta storia!
Rivediti barcellona inter del girone.
Chi cazzo stava in panca, il gatto silvestro?
E a torino coi gobbi?
Ma soprattutto, corri tu senza il fisico che ti assiste. Le incredibili rimonte (col siena in casa eh!) te le metti in quel posto, oxfordianamente parlando.
Ma perchè non ti trasferisci a madrid?
Ma non puoi fare una preparazione mirata al 27 agosto. Se lo fai, significa buttare nel cesso parte del campionato e i gironi di champions. Puó farlo l’atlètico, non noi.
lapreparazione si fa mirata all’inizio del campionato cioè tra 2 giorni,a meno che si pensa(va) di battere atletico e bologna con il minimo sforzo…
Ecco.
La preparazione mirata alla supercoppa non s’è mai vista per fortuna. Al massimo ne ho viste mirate al mondiale per club, e spero non sia questo il caso.
Più in generale qualcuno (non ricordo chi) diceva che i carichi di lavoro di mou sono sempre molto leggeri, e che invece rafa non ha collaboratori altrettanto brillanti nella preparazione fisica, ma che questo si è visto (nel liverpool) soprattutto a dicembre. Non so se è vero, non so se è falso, non so una mazza.
Quello che so è che l’allenatore che calibra la preparazione sul ventisette di agosto non esiste. Per fortuna del calcio.
(vale anche sul 30 di agosto.
Quelli che partono forte di solito si chiamano Cesena o Cagliari. Non è che l’Inter di Rafa sia l’unica che a fine agosto ho visto sulle ginocchia).
Ed intanto è ripartito il carosello delle vaccate
Strippenthaugher, ma soprattutto… Fabregas.
Come no.
Ma anche no.
La preparazione si fa per iniziare ad ingranare a metà settembre e tirare fino ad inizio dicembre.
Ovvero ci si tara sui gironi di Champions’.
Quest’anno col mondiale per Club non mi stupirebbe se, rischiandovi – rischio calcolato – la prima contro la più scarsa del girone (come già sapevate in anticipo dal momento che il primo match è sempre tra la squadra di prima fascia contro quella di quarta mentre le intermedie giocano tra loro), addirittura non faceste slittare la cosa di un paio di settimane per garantirvi di non arrivare stanchi ad Abu Dhabi.
io sulla preparazione, forte dei miei 5-6 kg di troppo, non so un cazzo.
Tendo a credere che Rafa, diplomato ISEF e che utilizza lo stesso software di Mourinho, non sia esattamente un pirla, così ad occhio.
La preparazione per fare bene tre partite (non 4, perchè la supercoppa italiana non era affar loro) è una cosa da “eisimilaan 2007″, non credo (spero) che l’abbiamo fatta, li ho visti abbastanza imballati e può essere anche per questo.
Ci tocca rifare il treble in un anno dispari, senza calcio femminile estivo a rompere i coglioni sulla preparazione, per riprovare il 6 su 6.
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tanto sarà facile, con Shweinsteiger e Fabregas.
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cioè il barca l’anno scorso era quella di prima fascia e noi quella di quarta?
per il resto allora è come dico io,si pensa(va) di fare un sol boccone sia di atletico che di bologna…
L’anno scorso è stato anomalo. A memoria, l’andamento è sempre stato quello.
Di solito è stato 1-4, 1-3, 1-2, 1-2, 1-3, 1-4 o simili.
Comunque il calendario si sapeva in anticipo.
Non si sapevano le squadre, ma le fasce sì.
Programmabile in tranquillità.
Sul “sol boccone”, beh, tra l’arrivare imballati ad agosto ed il rischiare di fottersi almeno 2-3 giornate di campionato condite magari con 1-2 gare di champions’, io non avrei dubbi.
Meglio rischiare le coppe agostane, direi. Specie se dopo la prima di campionato c’è già una sosta e si riprende quindici giorni dopo.
Per favore non tirate in ballo la preparazione
mi metterai a saltare se fosse questa la ragione
certo in questo momento per forza di cose si gioca ad altri ritmi
ma si gioca tieni la palla in qualche maniera te la sgami
puoi anche perderla checazzo ma l’orrido no
l’Orrido è a Bellano (ciao Quinti)
Snis
sono contento che sei contento dell’analisi fatta da Benitez(((///)))
Tendo anche io
Ma altri invece (ma continuo a non ricordare chi) tendono diversamente.
Non so una mazza ma a naso sto con Rafa
Ma la preparazione non si fa x essere in palla alla fine del campionato???
Magari sbaglio io eh, infondo come dice qualcuno sono una donna cosa cazzo posso capirne di calcio.
Io sto con Rafa, come in principio sono stata con Roberto e dopo con il Mou.
ah poi qualcuno mi sa dire cazzo è successo negli spogliatoi ieri sera tra il primo e il secondo tempo…pare ci sia stato ammutinamento, credo sia una delle vaccate che si inventano gli interisti x dire due cose quando si perde, oltre a creare gruppi demenziali e sentirsi toccati quando glielo fai notare.
Benitez ha le sue colpe (formazione, cambi tardivi, ipersudore), ma non esiste che, vista l’età media della squadra titolare, la società non gli abbia comprato nessuno di “pronto”.
Mi piacerebbe veder Mariga in campo. Stankovic non può più circolare..E Chivu a sinistra non ci può stare, nell’unico ruolo che il capitano può ormai coprire degnamente..
buongiorno a tutti…brutta serata ieri ma no ai drammi o alla nostalgia per il passato, del resto siamo ancora vivi e non giocheremo in lega pro, quindi……per me, più che la mossa Stankovic/Pandev o tattiche più o meno discutibili, la sconfitta è ascrivibile ad un notevole ritardo di condizione che blocca più della metà dei giocatori.. ritardo che ci sta, dovendo la squadra reggere tutto l’anno..certo, svanisce l’obiettivo sei, ma la cinquina è ancora in vista…
p.s….ieri che non c’era, si vedeva come mancava il lento Thiago Motta…
p.s. 2 toto Coutinho non male, non male…e se Milito non sta in piedi, Eto’ò punta centrale e Coutinho-Snej dietro…
Vitarob, le altre “perplessità” di natura tattica le ho espresse in precedenza. Di Benitez non ho propriamente una grandissima opinione (preferisco molti altri), ma questo è un altro discorso.
E comunque dai, è stata ANCHE una questione di preparazione atletica. O no? :D
In una stagione una squadra ha 2-3 picchi di rendimento, a seconda. E – di conseguenza – altrettante flessioni.
io ho un bel post-pippone, lo volete?
vabbè dai, io lo metto
al massimo nik mi sculaccerà un po’
Che dire, prima di tutto voglio fare i complimenti a coloro che scrivono su Bauscia Cafè! E’ un blog che seguo con particolare attenzione e ne leggo molto volentieri i post!
Sono pienamente d’accordo sull’analisi della partita di ieri sera. La squadra è stanca e affaticata, forse a causa del tipo di preparazione impartita e nel gioco non ci entusiasma, diciamocelo!
I limiti si erano già visti con la Roma ma in quell’occasione abbiamo trovato una squadra che è calata ancora più di noi ed abbiamo avuto la meglio. Ieri sera no! Giusto il risultato, onore all’Atletico!
Condivido il discorso su Chivu, non può essere lui a giocare in quel ruolo, è nato centrale e li sa giocare e deve giocare. Alternativa cercasi.
E’ questo, secondo me, il punto più vulnerabile della nostra squadra, a prescindere dalla forma.
Un saluto a tutti…AMALA!!!