Profezie.

Cit.

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“Robben e Sneijder approfittano di un errore del portiere (già ex?). Il peggior Brasile del dopoguerra affondato da Julio Cesar che dalla sera dell’incidente in auto (ma anche da altro…) non sembra più un portiere. L’Inter farebbe bene a pensare ad un possibile problema portiere”.

Queste le rassicuranti parole del primo web giornalista sportivo (cit.). Rassicuranti, ovviamente, non in senso ironico. Come testimoniano alcune perle di rara precisione cartomantesca.

“Il presidente dell’Inter ha capito che non potrà mai diventare come il padre e per averne la certezza si sarebbe lasciato convincere da Mourinho a svendere Ibra al Barcellona. Nel 2002 piazzò Ronaldo in cambio di Solari e soldi: farà lo stesso con Eto’o scartato da Guardiola?”.

In questa frase spiccano quattro parole su tutte: “mai”, “certezza”, “svendere” e “scartato”. Un inizio confortante, non c’è che dire.

Sullo scambio Ibra (svenduto, cit.) + contropartita tecnica queste le domande:

“Operazione avallata da Mourinho, ormai diventato il vero factotum della società, esautorando di fatto Branca. Resta l’incognita Eto’o, uno che ha già dato, che Guardiola aveva già scaricato l’anno scorso per condotta non propriamente professionale. L’ennesimo grande pacco in arrivo dalla Spagna?”

Colui che con una condotta non propriamente professionale aveva fatto una quarantina di reti, non riuscendo a far ricredere chi lo voleva via da Barcellona. L’operazione, in questo caso è solo “avallata” da Figaro Mou e non “suggerita”.

Non possono mancare le chicche di mercato.

“Mourinho è convinto che lo svedese resterà all’Inter e Moratti cercherà in ogni modo di accontentarlo, ma la richiesta dello svedese è da primato mondiale (30 mln). Eto’o per ora rifuta l’Inter […]. Entro una settimana l’Inter prenderà Carvalho e Deco, mentre Ancelotti dall’Italia vorrebbe solo Burdisso. Manchester e Chelsea pronte ad investire centinaia di mln, così come il City”.

Ricapitolando, Mourinho prima vuole trattenere Ibrahimovic e convince Moratti ad accontentarlo, poi è proprio Mourinho a far svendere (repetita iuvant) Ibrahimovic convincendo di nuovo Moratti che già si era lasciato convincere una volta. In mezzo c’è un Moratti che convince Mou a dare il suo avallo. Convincente, no? Carvalho e Deco sono bloccati in una finestra spazio-temporale, mentre il Manchester ed il Chelsea lo scorso anno hanno fatto il mercato più parsimonioso degli ultimi 10 anni. Ora che Mou non c’è più, Branca, tornato in sella, potrebbe chiamare Carletto per far pagare la tirchia Rosella.

Andiamo sulle previsioni di debacle. Commento post Inter-Juve.

La vittora dell’Inter sulla Juve è una pietra importante sulla costruzione dello scudetto, ma se doveva essere un test per le due partite col Barcellona, il test è fallito. Troppo macchinosa la partita dell’Inter, nonostante sia stata per tanto tempo in 11 contro 10 […] Maicon ha segnato con l’ingenua complicità di Amauri, ma non ha mai dato l’impressione di poter affondare.

Cross dalla trequarti come chi non ha la gamba per arrivare sino al fondo, mentre Milito è stato sconcertante nella continuità di errori, anche i più elementari. Sneijder a svolazzare senza costrutto ed Eto’o ormai ridotto a centrocampista e le uniche note positive sono arrivate (guarda caso) da Balotelli“.

Ah, il titolo “Pessimo test in preparazione del Barcellona, Balotelli resta l’unica speranza di salvezza”, dovrebbe rendere l’idea.

Quindi, Maicon in gol e ottima prestazione, Milito due assist e un gol e Balotelli che gioca la partita peggiore della sua (breve) carriera all’Inter. I più maliziosi potrebbero pensare che questo articolo fosse stato scritto in funzione del risultato (positivo per il Barça) delle semifinali, partendo dall’assunto che Mou non avrebbe schierato Mario (sacrilegio, per chi ha scritto più volte “Balotelli ed altri 10”) e che quindi il nostro web giornalista avrebbe scritto un artcolo con incipit “come facilmente prevedibile”. Ma serebbe, chiaramente, un processo alle intenzioni.

Noi preferiamo credere che le cose scritte le pensasse veramente. Anche perché sarebbe la conferma che il nostro Julione (il quale, dopo l’incidente incriminato, ha giocato le 3 partite più importanti della sua carriera contro Barcellona e Bayern sfoderando prestazioni super) ci regalerà ancora parecchie soddisfazioni.

Ps: chiedo scusa al Presidente (Vitarob), doveva essere un articolo su Julio Cesar, Toldo, Pagliuca e Zenga, ma mi sono fatto prendere la mano. Non mancherà occasione.

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