scritto da il 19 luglio 2010 alle 14:53

Un brasiliano nella gang argentina

Julio Cesar, Maicon, Lucio, Thiago Motta. Due difensori, un centrocampista di costruzione, addirittura un portiere: non proprio il profilo del calciatore brasiliano tipico. E forse è proprio per questo che sono loro i brasiliani dell’Inter, deputati a tenere alta la bandiera verdeoro in mezzo alla storica gang albiceleste.

Cosa ci fa in questo quadro un giovane fantasista gracilino, tutto piedi buoni e fùtbol bailado?

coutinho2Philippe Coutinho Correia nasce a Rio de Janeiro il 12 luglio del 1992. E già questo basterebbe a chiedersi cosa ci faccia in una calda mattinata di luglio ad Appiano Gentile, prima di scendere in ulteriori dettagli.

Cresciuto nelle giovanili del Vasco da Gama, Coutinho viene acquistato all’età di 16 anni dall’Inter costretta a giocare d’anticipo per battere la concorrenza delle principali squadre europee (firmerà prima con l’Inter che con la Nike, caso più unico che raro). I 3,8 milioni di euro pagati per assicurarsi -a distanza di due anni- le prestazioni di un adolescente fanno scalpore, ma chi ha visto giocare il giovane Philippe con i pari età non ha dubbi: il tocco di palla, l’imprevedibilità, la personalità, la capacità di essere decisivo…tutto fa pensare a un futuro luminoso per quel ragazzino.

I regolamenti brasiliani non consentono però il trasferimento all’estero prima di aver compiuto 18 anni, quindi Coutinho deve restare in patria, nel suo Vasco da Gama. Con il club di Rio fa il suo debutto tra i professionisti a 16 anni, nel campionato di Serie B brasiliana: 12 presenze e tante difficoltà, che addirittura fanno storcere la bocca a qualche osservatore (tifoso?) d’oltreoceano. Il Vasco ottiene la promozione, però, e l’anno successivo Coutinho si trova a calcare i campi del Campionato Carioca, della Serie A brasiliana e della Coppa del Brasile: 17 anni, 28 presenze e 5 gol gli aprono le porte della Nazionale U17, con la quale parteciperà al Campionato Sudamericano. La maglia numero 10, le 5 presenze e i 3 gol (oltre a svariati assist) con i quali trascina alla vittoria i verdeoro segnano la consacrazione del giovane Philippe in patria, tanto da spingere il Vasco a chiedere più volte all’Inter la possibilità di tenerlo in prestito almeno un altro anno.

Richiesta respinta e arrivo ad Appiano Gentile, giorni nostri, oggi. Anzi: ieri, l’altro ieri e il giorno prima ancora. Perchè Coutinho ha già fatto un paio di allenamenti con la squadra mettendosi in luce soprattutto nelle partitelle, chiuse anche da migliore in campo.

phillippe_coutinhoCerto ad uno che pronti-via e si prende il lusso di dribblare Zanetti, la personalità non fa difetto. Sarebbe un errore però immaginarsi un ragazzo già pronto per i grandi palcoscenici, un simil-Pato che arriva, si presenta con due gol e non lascia più il campo. Coutinho non avrà una maglia da titolare tra i Campioni d’Europa, e probabilmente non è pronto neanche per il ruolo di vice-Sneijder. Le sue prime apparizioni saranno forse deludenti o forse no, ma sicuramente non troppo indicative sull’effettivo valore del ragazzo. Un ragazzo che ha pagato lo scotto del debutto nella Serie B brasiliana e che con ogni probabilità pagherà anche quello europeo, ben più difficile da sostenere. Coutinho è un ragazzo di 18 anni con doti tecniche fuori dal comune e tanta strada da fare per diventare un giocatore vero e decisivo ai massimi livelli. Dovrà trovare in questa Inter l’ambiente ideale per crescere e portare a termine questo percorso, e avrà bisogno di tutto il tempo e l’appoggio del mondo da parte della società, da parte dei compagni e da parte nostra.

In futuro potrà diventare una bandiera dell’Inter, potrà fallire il grande salto come tanti altri o semplicemente potrà lasciare Appiano dopo 3 anni a 40 milioni. In futuro.

Oggi, Philippe Coutinho è una grande scommessa. Vinciamola insieme.

310 comments to Un brasiliano nella gang argentina

  • vitarob

    Narya

    fai poi quello che vuoi

    mi e’ venuta voglia di rifare l’abbonamento

  • Sorella Baderla, suora simoniaca

    Narya: “Detto ciò,lo abbraccio ugualmente”. Marco Branca

    Mica ha specificato la forza conla quale lo avrebbe abbracciato..

  • Questa storia dell’ultimatum è fantastica comunque.

    Cioè…che sarebbe? “Se non ce lo date a questa cifra ve lo tenete”?
    Manco stessimo parlando di Ronaldinho…
    (“il migliore di tutti i tempi”, cit)

  • vitarob: mi e’ venuta voglia di rifare l’abbonamento

    Perchè se n’è andato Lele?
    O perchè è arrivato l’ultimatum?

  • Vabbè, comunque…nuovo post!

  • Gigi Di Biagio

    Ronaldihno il migliore di tutti i tempi. Ma se è vero che Yepes è bello e Papasailcazzopoulos ha fermato Messi (cit. e ricit.) allora vale tutto.

    A Totti auguro le scarpe strette di giorno e il maldidenti la notte per il resto della vita.

    Buongiorno gente, vi vedo nervosi ultimamente.

  • Gigi Di Biagio

    NK, poi dici che…

  • Duke

    Di fatto Oriali era già stato fatto fuori
    quando è stato messo a fare la badante

    Ora due badanti son troppe

    (però meglio una vita da mediano che una da leccaculo)

  • Sorella Baderla, suora simoniaca

    Mr Sarasa: per marca cmq è arrivato l’ultimatum (alla terra?) dei cazzacticos: nientepopodimenoche… 22 milioni.AHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHa(Mi pare che ogni volta offrano di meno o lo stesso, ma dev’essere solo un’impressione mia.)

    Non ci volevo credere quando l’ho letta.. se volete cedere il brasiliano, lo fai alle nostre condizioni, vale a dire 22 milioni di euro. Altrimenti ve lo tenete e rinunciate ai nostri soldi
    ahahahahhahahahahahahhahahahhahahahahahahhaahahahhahahahahah

  • Sorella Baderla, suora simoniaca

    vitarob: Naryafai poi quello che vuoimi e’ venuta voglia di rifare l’abbonamento

    Siiii!
    Pres, chi abbraccio nel secondo tempo altrimenti?

    Nk³: Questa storia dell’ultimatum è fantastica comunque.Cioè…che sarebbe? “Se non ce lo date a questa cifra ve lo tenete”?Manco stessimo parlando di Ronaldinho…(”il migliore di tutti i tempi”, cit)

    Esatto. :)