Sembrava essere un evento da ammirare una volta ogni dieci anni. 1967, 1972, 1988, 1999, 2009. E poi siamo arrivati noi a scompaginare tutto, a scrivere una pagina imprevista e imprevedibile di Storia. Anche qui. Ancora una volta.
1967: i Lisbon Lions - I Leoni di Lisbona: nome curioso per una squadra composta interamente da giocatori nati entro 50km da Glasgow, eppure tributo dovuto a dei ragazzi che proprio a Lisbona mettono il sigillo su quello passato alla storia come Year of Triumph, l’anno del Trionfo. 4 sconfitte in 65 partite, primo club britannico (e unico scozzese) ad alzare al cielo la Coppa dei Campioni, primo club della storia a vincere nello stesso anno Coppa Nazionale, Campionato e Coppa dei Campioni. Conditi dalla Coppa di Lega. Il Celtic Glasgow. Ancora oggi, in ricordo di quella impresa, una gradinata del Celtic Park è dedicata proprio ai Lisbon Lions. L’altra? A Jock Stein, allenatore di quelle annate favolose. Annate che portarono nella bacheca dei Bhoys la bellezza di 9 campionati consecutivi, dal 1966 al 1974, e il ricordo fantastico di quell’annata trionfale e di quella torrida giornata portoghese, quando strapparono la Coppa dalle grinfie della Grande Inter -che due anni prima aveva sfiorato lo stesso trionfo, perdendo solo la finale di Coppa Italia- mettendo la parola fine sul ciclo di Herrera e ufficializzando il passaggio di consegne fra il calcio europeo e quello britannico. Una vittoria ottenuta dopo un dominio assoluto grazie ad oltre 40 occasioni da rete nonostante lo svantaggio iniziale, una vittoria impronosticabile. La vittoria di Jock Stein, dei suoi uomini e del calcio totale “alla scozzese”. Il primo nome scritto nell’Albo d’Oro della Storia.
- Lisbona, 25 maggio 1967 – CELTIC GLASGOW – Simpson, Craig, McNeill, Clark, Gemmel, Murdoch, Auld, Johnstone, Lennox, Wallace, Chalmers. Allenatore: Jock Stein.
1972: il Calcio Totale – Rinus Michels ha appena lasciato Amsterdam per andare a Barcellona dopo la doppia accoppiata Campionato-Coppa d’Olanda (nel 1970) e Coppa d’Olanda-Coppa dei Campioni (nel 1971) non immaginando cosa sta per succedere. Al suo posto, sulla panchina dell’Amsterdamsche Football Club arriva Stefan Kovacs. E’ la consacrazione assoluta. Il tecnico rumeno continua a seguire la filosofia del suo predecessore e porta l’Ajax dove non era mai arrivato: Coppa d’Olanda e Campionato come due anni prima. E poi lei, in una finale casalinga troppo ghiotta per non essere sfruttata. A Rotterdam c’è di nuovo l’Inter fra una squadra straniera e la Leggenda. Finale con meno storia di quella del 1967, se possibile: i lancieri guidati dal solito Johann Cruyff fanno un solo boccone della squadra di Invernizzi issandosi lì, quattro stagioni dopo, fianco a fianco con il Celtic. E’ un trionfo totale, il punto più alto di una parabola che comprende anche la Coppa dei Campioni precedente e quella successiva. Tre di fila, per incastonare meglio questo Diamante. E’ la consacrazione finale. La consegna del Calcio Totale alla Storia del football.
- Rotterdam, 31 maggio 1972 – AJAX AMSTERDAM – Stuy, Suurbier, Blankenburg, Hulshoff, Krol, Neeskens, Haan, Muhren, Swart, Cruyff, Keizer. Allenatore: Stefan Kovacs.
1988: Doppietta Oranje - E’ il turno del Philips Sport Vereniging di Eindhoven, è il turno di Guus Hiddink in una annata che resterà, va da sè, storica per quella che è sempre stata considerata la seconda squadra d’Olanda. Eppure anche al PSV di Ronald Koeman è concesso di arrivare al Vello d’Oro. Quattro Campionati consecutivi, tre Coppe d’Olanda di fila. In mezzo, l’Olimpo. Conquistato in realtà in maniera particolare: nonostante sia alla terza affermazione consecutiva in patria (raggiunta con sole due sconfitte), il PSV non è certo una delle grandi d’Europa e tenta, anzi, un assalto a una Coppa dei Campioni che sembra tutt’altro che concreto. Rimarrà l’unico successo della squadra olandese nella storia della competizione: un successo…senza vittorie. Dopo aver sconfitto 2-0 il Rapid Vienna negli Ottavi di Finale, infatti, il PSV mette in fila quattro pareggi contro Bordeaux e Real Madrid, superando il turno ogni volta per i gol segnati in trasferta. Sarà pareggio anche contro il Benfica nella finale di Stoccarda: 0-0 nei tempi regolamentari e partita decisa ai rigori grazie a una serie perfetta degli olandesi e all’unico errore di Veloso al sesto tiro. Resta l’ultimo Grande Slam che vede protagonista la Coppa dei Campioni. Resta la pagina più luminosa della storia del club: come per il Celtic, come per l’Ajax, come per i pochi che seguiranno.
- Stoccarda, 25 maggio 1988 – PSV EINDHOVEN – Van Breukelen, Gerets, Koeman, Nielsen, Van Aerle, Heintze, Liskens, Vanenburg, Lerby, Kieft, Gillhaus (Janssen). Allenatore: Guus Hiddink.
1999: il Treble - Siamo ai giorni nostri, o quasi. La Premier League è nata da poco e a Manchester, sponda United, arrivano scudetti come se piovesse: 1993, 1994, 1996, 1997. L’annata precedente è stata terribile però, conclusa senza vittorie. Ad Alex Ferguson non sta bene: serve un riscatto immediato. Il primo successo in ordine di tempo arriva nella solita Premier League, amica fedele: una battaglia punto a punto con l’Arsenal vede lo United dei Calipso Boys passare in testa solo alla penultima giornata, ora serve una vittoria all’ultima per non vanificare tutto. Il Tottenham però passa in vantaggio. E’ l’ultimo attimo di buio nella stagione dei Red Devils: rimonta imperiosa, 2-1 e quinto Campionato messo in bacheca in 7 anni. Una settimana dopo tocca alla FA Cup, tocca al Newcastle United di Shearer e Gullit. Un altro 2-1, è già storia: lo United diventa la prima squadra inglese a conquistare il double -l’accoppiata scudetto/coppa- per tre volte. Ma non è finita: si vola a Barcellona. Dopo un cammino di difficoltà incredibile, che ha visto l’Old Trafford teatro di sfide con Bayern Monaco, Barcellona, Inter e Juventus, al Camp Nou ad aspettare i freschi Campioni d’Inghilterra c’è di nuovo il Bayern Monaco di Lothar Matthaus, vittima sacrificale della finale più incredibile che si ricordi. La caccia è aperta, ma la partita sembra essere un bagno di sangue per gli inglesi. Il Bayern passa in vantaggio dopo 5 minuti grazie a una punizione di Basler, poi il dominio dello United è totale ma la porta difesa da Kahn sembra essere stregata. Passano i minuti, arriva il turno di Sheringham, 10′ alla fine, tocca anche a Solskjaer, ma l’incredibile assedio sembra ormai destinato a concludersi con un nulla di fatto. Scocca il 90′, la festa bavarese è pronta a partire. Pierluigi Collina, arbitro della finale, concede 3 minuti di recupero. A quel punto gli dèi del football decidono di dare la propria benedizione allo United. Inizia il recupero, calcio d’angolo da destra, lo batte Beckham, anche Peter Schmeichel si butta in avanti all’inseguimento di quei tempi supplementari che renderebbero giustizia all’incontro. La palla è nella mischia, respinta fuori area dalla difesa bavarese. Arriva Giggs con la forza della disperazione, tiro dal limite diretto verso la porta. Dal nulla spunta Teddy Sheringham: 1-1. Giustizia è fatta, lo spettacolo è accontentato: saranno dei supplementari di fuoco. Invece no. I tedeschi sono frastornati, passa un minuto, ancora calcio d’angolo. C’è sempre Becks sulla palla, ma stavolta Schmeichel non si muove dal suo posto. Il piede fatato del numero 7 diventa letale, la palla spiove in area, la difesa del Bayern è in bambola. Arriva Ole Gunnar Solskjaer: 2-1. Come in Premier, come in FA Cup. La disperazione tedesca è inferiore solo al tripudio inglese, lo United è sul tetto d’Europa per la seconda volta nella storia. I tabloid inglesi mettono la ciliegina: passare dal double al treble è un attimo. Qualsiasi tifoso inglese ricorda questa come la più esaltante delle stagioni vissute a Manchester, e questo capolavoro frutterà a Ferguson, il 21 luglio del 1999, il titolo di “Sir” concesso direttamente dalle mani della Regina Elisabetta. La Supercoppa Europea persa contro la Lazio è un male accettabile, la Coppa Intercontinentale alzata a Tokio un grazioso abbellimento: quello che conta veramente è questo tris, il primo nella storia della Champions League, 11 anni dopo il PSV. L’onore britannico non poteva essere lasciato in mano agli scozzesi, ed è proprio uno scozzese -sponda Rangers, ovvio- a portarselo via.
- Barcellona, 26 maggio 1999 – MANCHESTER UNITED – Schmeichel, G.Neville, Stam, Johnsen, Irwin, Giggs, Beckham, Butt, Blomqvist (Sheringham), Cole (Solskjaer), Yorke. Allenatore: Alex Ferguson.
2009: la Stagione Perfetta - La Barcellona-mania che aveva invaso l’Europa solo due anni prima, vittima delle magie di Ronaldinho e Deco e di una organizzazione societaria all’apparenza perfetta, sta ormai scemando. Il Barça conclude la stagione precedente senza vittorie e tenta un ultimo colpo di coda per risollevare le cose: rivoluzionare tutto dall’interno, affidando la panchina all’esordiente Pep Guardiola, finora allenatore della cantera. Fuori Ronaldinho e Deco insieme a Zambrotta, Edmilson, Oleguer e Thuram, dentro i semisconosciuti Keità, Piquè, Dani Alves, Cacères e Hleb, largo ai giovani nati e cresciuti con il blaugrana addosso (7 titolari su 11 verranno fuori dalla primavera). La critica inizialmente mostra più di un dubbio, poi si deve piegare davanti alla potenza di un Barcellona leggendario. Nella prima parte della stagione non ci sono trofei da alzare, ma 50 punti su 57 disponibili, record assoluto nella Liga, sono ben più di un semplice campanello d’allarme per gli avversari in Spagna e in Europa. Esplode la stella di Messi, che si prende anche il lusso di segnare il gol numero 5000 nella storia del club (anzi, del Clùb), ma soprattutto esplode la stella del Barça. Quando il Real inizia a farsi sotto in campionato, riducendo a “sole” 7 lunghezze il distacco dagli inarrivabili catalani, si assiste ad uno scontro diretto imbarazzante per la differenza di valori in campo: 6-2 per i blaugrana e centesimo gol segnato nel corso della stagione. Al 2 di maggio. Il resto è la passeggiata di una Liga ingiocabile e della venticinquesima Coppa del Re portata a casa liquidando l’Athletic Bilbao con un 4-1 senza storia, perchè la Storia dev’essere tutta del Barcellona. Il cammino in Champions parte dai preliminari e prosegue spedito eliminando Lione, Bayern Monaco e Chelsea in una partita non senza polemiche, vinta grazie a un tiro disperato di Iniesta in pieno recupero. La finale, in una splendida scenografia romana, mette il Manchester United di fronte a questa superfavorita squadra delle meraviglie. Bastano 10 minuti a Samuel Eto’o per mettere dentro l’1-0, poi ordinaria amministrazione fino a quando Leo Messi decide di mettere al sicuro il risultato. 2-0, e benedizione dello United per l’ingresso nel club del treble. Anzi, del triplete. L’anno solare non è ancora finito però, e alla Stagione Perfetta manca qualche pezzettino. Eccoli messi in fila, da maggio a dicembre: Liga, Coppa del Re, Champions League, Supercoppa di Spagna, Supercoppa Europea, Coppa Intercontinentale. Pallone d’Oro e FIFA World Player per Leo Messi. Serve altro?
- Roma, 27 maggio 2009 – BARCELLONA – Valdès, Puyol, Tourè, Piquè, Sylvinho, Busquets, Xavi, Iniesta (Pedro), Messi, Henry (Keita), Eto’o. Allenatore: Pep Guardiola.
2010: la Nuova Grande Inter - No, questa storia la conoscete voi meglio di chiunque altro. E i vostri ricordi possono raccontarvela meglio di mille parole.

- Madrid , 22 maggio 2010 – INTER – Julio Cesar, Maicon, Samuel, Lucio, Chivu (Stankovic), Zanetti, Cambiasso, Pandev (Muntari), Sneijder, Eto’o, Milito (Materazzi). Allenatore: Josè Mourinho.

Nessuno si è mai sognato di dire una roba del genere.
No éramos los mejores, non eravamo la squadra più forte.
Io sono d’accordo.
Tu no?
Pazienza.
eravamo anche sulla carta UNA delle squadre più forti.
Servivano alcune cose, perchè IL CAMPO, il 22/05 verso le 23:00, ci incoronasse “LA PIU’ FORTE”:
1) la convinzione psicologica
2) qualche dettaglio non programmabile a luglio 2009, in quella che è appunto “la competizione dei dettagli”.
E’ successo tutto quello che doveva succedere, godiamocela.
Diciamo che la vittoria di Madrid inevitabilmente influenza i giudizi. Ai nastri di partenza vedevate l’Inter come la più attrezzata per vincere? Io non credo, il che non significa che fosse nettamente l’ultima della fila. Non i migliori insomma (ma nemmeno i peggiori) e con una gran volontà di lavorare per limare il gap.
Io la leggo così. E ci vedo un bel complimento dietro. Per quello che vale
Ah, e buongiorno
Sarasa, assolutamente d’accordo.
Non vedo come le due cose siano in contraddizione, fra l’altro.
Abbiamo sempre detto che per vincere la Champions (e le coppe in generale) non serve -e non basta- essere i più forti del lotto. Eravamo sicuramente da corsa, non eravamo -e non siamo- i più forti in assoluto, ma ce la siamo conquistata e goduta come dovevamo.
Con tutti i meriti del mondo, e senza sognarci di sminuire niente.
Però le patacche da “squadra più forte del mondo” lasciamole all’altra sponda, per carità…
Anche oggi il tiro a Mourinho?
(a che ora è la presentazione di Coutinho?)
Banda di barboni frustrati
sono 41 e ancora non e’ arrivato niente///)))(((
l’originale sono io
ha detto quello che avete letto sulla gazza ed in piu’ con una faccia da pirla che era un gruppo di frustrati
RCS e’ roba nostra
se non vi va bene buongiorno uguale
NK dire che il gruppo gli ha fatto pena x quanto ha dovuto lavorare è l’ennesimo modo x mettere in mostra le sue qualità.
X te “lui” è l’artefice principale di questa coppa, x me è uno degli interpreti.
X te questo scudo lo potevano vincere in pochi, per me no, x te il prossimo scudo sarà difficile come quello appena giocato o sarà più facile? Giusto x capire se lo scudo che vincerò RB sarà già in partenza + facile… potremmo mandare Rafà dalla sciamano a farsi dare qualche consiglio…
Auguri al Presidente, ma soprattutto alla moglie del Presidente per la restistenza! :-D
Auguri alla signora che ti sopporta da così tanto tempo.
Brontolone, auguri anche a te in fondo!
Anche oggi in preghiera x JM?
Noi poveri tifosi che abbiamo tifato tutto l’anno… senza sapere che era un impresa disperata poter arrivare a Madrid… probabilmente gli abbiamo fatto pena pure noi.
marco, ad ognuno può liberamente far pena qualcun altro, credo.
Persone singole, avatars, giocatori, tifosi, squadra…
Facciamo che non è il massimo dell’eleganza dirlo all’universo mondo, e diamoci pure un taglio però…
Nk, non so l’ora, ma un amico calciatore che è andato a vederlo alla pinetina, è tornato estasiato.
Io lo vedo un po’ “leggerino” per i contrasti che lo aspetteranno in Europa e spt in Italia, da questo punto di vista vi ricordate il fisico di Mario già a 18 anni? ecco un altro motivo per cui mi dispiacerà la sua (ormai credo inevitabile) partenza.
Marco,
mai stato un devoto, a differenza tua.
Per il resto ha detto qualche verità, probabilmente ha esagerato con alcune definizioni, ma stare qui a fare le pulci ad ogni dichiarazione (e ce ne saranno molte da qui alla fine della sua carriera) solo per rivendicare qualche ragione postuma lo trovo infantile.
dici a me o a chi continua a ribattere?
marco e vano sono i due estremi proprio: partiti in un modo, ed arrivati allo scambio di posizione.
Sempre detto che i convertiti sono i fanatici peggiori (faccine, prima di offendere chichessia!)
no, non dicevo a te, dicevo in generale, che sia Mou a dire che qualcuno gli faceva pena (o quasi pena), o che siano altri, non è mai elegante dirlo in pubblico!
(anche perchè poi mentre vi scannate sulle parole e sulle facce da madrid, vi sfuggono queste perle: http://www.fcinter1908.it/?action=read&idnotizia=8817 )
E chi se le perde.
Fantastici, ma solo dopo lo striscione “lazio campione” fatto volare sull’olipmpico durante l’addio al calcio di non ricordo più quale giallozozzo.
Quello si inarrivabile
+ che devoto avevo anticipato quello che sarebbe stato, parlavo molto bene di JM mentre TUTTI “piangevano il morto”, avevo semplicemente capito prima di molti altri che saremmo entrati in quella che definivo una “nuova era”.
Poi, dopo MU ho semplicemente detto che non lo consideravo più il più forte ma “solo” uno dei migliori in crcolazione, quindi non dipingermi come devoto, non lo sono mai stato.
Adesso se mi permetti, senza darmi del bambino, dico che certe dichiarazioni sono allineate al modo in cui è andato via… prive di stile e un tantino poco rispettose del mondo Inter.
Se x te va bene così amen, x me no.
Auguri presidente, un plauso alla signora: la pazienza di giobbe.
Faccine a spaglio
se ti ricordi, io pure mi sono incazzato per la “fine”, per i modi, per la pezzentaggine a fronte della clausola DA LUI VOLUTA… però ora se ne è andato, pagare ci han pagato/stan pagando, abbiamo vinto tutto anche grazie a lui…
ora che vada dagli sciamani, dalle zingare, dai preti, da altre forme di superstizione più o meno legalizzata, che dica la sua versione anche della scoperta dell’america…
Amen!
Se deve seccarmi qualcosa, oggi, è solo che Mario ormai è proprio distante dal nostro mondo.
Per la sua testa, anche, soprattutto… però se questo lo vedo esplodere altrove, mi dispiacerà lo stesso.
Mai detto neanche questo.
Sarasa, su Coutinho sono con te. Ho letto, sentito e visto (nell’ordine) ciò che sa fare, ma ricordo anche le difficoltà al debutto in B brasiliana. Il fisico non so fino a che punto possa essere un problema (Mario al debutto era molto meno “costruito” ma godeva di altezza e spalle larghe, lui è piccolino ma forse più “pronto”). In generale, resto della mia linea: meno se ne parla e meglio è.
Auguri Presidente. Questa gente non capisce la sofferenza di un uomo.
meno costruito di sicuro, però appunto grazie ad altezza e spalle, c’era la possibilità di “palestrarlo” senza perdere molto in scatto e velocità.
E’ destinato fisicamente a diventare un fenomeno, un fisico alla vieri con la tecnica sopraffina.
Sto già mettendomi a lutto, sappiatelo.
Auguri e un abbraccio al Presidente e alla Padrona.
A quelle cifre non si arriva per caso o per fortuna.
Hanno buttato via lo stampo, purtroppo per noi debosciati.
Il Gusto mi ha riferito di un piccolo con grandi maroni
subito un tunnel al capitano ed un paio di veroniche da lasciarlo lì come quello della “mascherpa”
e’ già il mio eroe
Sì pres…l’episodio è accennato nel post che sarà online dopo la presentazione!
Pronti via, e alla prima partitella lascia il capitano con un palmo di naso.
Sti cazzi, direi.
Mi spiace, ricordavo fossi tu. Mi sarò confuso con qualcun’altro.
MrS,
faccine a parte, non mi sono convertito a nulla.
Ho solo riconosciuto i meriti di un professionista nel corso del biennio, partendo con un po’ di scetticismo, ma senza preclusioni. Non è esattamente un “percorso inverso”, ma se lo vuoi chiamare “percorso inverso”, direi che almeno è correlato positivamente (e non negativamente) con quello che ci ha fatto vedere.
E sono talmente fiducioso in questa squadra che per ora non ho cominciato nemmeno a sparare su Benitez, bersaglio semplice da colpire vista la stazza.
???????
Mi sa che hai letto male il commento, non parlavo di te…
oggi, in realtà, siete tu e la tua gentile consorte i ns eroi..altro che Coutinho!p.s. siccome devi porti un obiettivo, ti dò quello dei miei nonni paterni che, bontà loro, quest’anno hanno festeggiato 65 diconsi 65 anni di matrimonio…..
io già sono a lutto…spero ardentemente in un colpo di coda..che so, magari lo sciamano keniano ha suggerito a Mou di alzare l’offerta per Maicon….così il giovanotto rimane un altro anno…almeno…
perfetto Luis..secondo me dovremmo fare la tara a tutte le dichiarazioni di Mou, che lui più-o-meno aggiusta sempre per far risaltare il suo ego….al netto di tutto, la tripletta sta là, il resto è noia…
Mi ricordo che in quei due giorni gli abbiamo detto di tutto perché stava facendo l’indiano e perché quei soldi (in tempi di FFP) sarebbero stati utili all’Inter. Ma poi, stop.
Ora fa l’allenatore del Real, che ti deve dire?
E’ normale che si faccia un po’ di pubblicità, a modo suo, cioè dicendo e non dicendo. Vedremo se riuscirà nella sfida o se ci ripiangerà. Ma ogni giorno aprire il blog e ricominciare la caccia all’uomo, sa di stucchevole.
Luigi
te ne stai ad aspettare gli eventi e poi giudichi
vinci sempre però senza quota
e senza quel gusto un po’ bauscia che ci distingue
fuori il cannone cazzo///)))
E’ che mi ho dormito male! :-D
Presidente,
su Raiola e Balotelli, a marzo, non stavo aspettando nulla. :-D
e per quanto io sia orgoglioso, e benchè manchino ancora alcuni dettagli, credo proprio di poter dire che avevi ragione tu, ed io mi sono sbagliato di brutto, sulla volontà di rimanere/andarsene.
Poi ci sono cose interne allo spogliatoio che è molto difficile valutare/capire da fuori, e va bene così lo stesso, finchè si vince.
Mi spiacerà se esplode altrove, mi è spiaciuto che ogni situazione che lo coinvolgesse venisse stressata come non succede con nessun altro, ma arrivati a questo punto, si arriverà ad una soluzione che rende abbastanza felice pure MM, una plusvalenza da matti, cash, meno titoli dei giornali sul nostro 45 e più sulla squadra (forse?), gruppo più coeso…
Che vi devo dire, speriamo bene.
Concordo.
Bisogna sempre vedere per quali motivi si è arrivati ad una situazione del genere. Motivi che vanno dal neuronio alla gang e che non potremo mai verificare.
Per il resto sono comunque sorpreso da Moratti.
Avrei scommesso che non avrebbe ceduto facilmente, almeno, non così in fretta (vedi eventuale rinnovo e poi cessione tra due/tre anni).
:-D
Si parlava di allenatori Luis
lasciamo stare i due
se ne va uno dei giovani piu’ forti al mondo e certo non per colpa di Raiola
ha sempre operato a differenza del portoghese nell’interesse della nostra squadra
che ti piaccia o non ti piaccia
Presidente, credevo che i brindisi di festeggiamento per l’anniversario li avresti fatti questa sera.
Fa male bere con questo caldo (((£/()£(/(£/(()))))=??!?^!^
Narya, mi sa che altrove usi altri nick :)
Presidente,
il problema non è Raiola tout court.
E’ Balotelli che sceglie Raiola.
Raiola ha un pregio.
Tu gli dici: “Con 70 Ibra va via” e lui ti porta 70.
Gli dici: “Con 40 Mario va via” e lui ti porta 40.
Ma evidentemente fa l’interesse del calciatore, che probabilmente vuole cambiare aria (Ibra come Mario).
perfetto quote.
mario era il sogno di molti interisti
invece è la realtà degli esseri umani oggi :)
Fa sempre quello che gli chiede la societa’
averne
ohhhh, perfetto!
(ma a voi non sta istintivamente simpattttico quando se ne esce con perle tipo “sono genti vercognose”? :DDD)
Fonz,
il Presidente parlava di Mendes che pure al Real ha fatto fare la marchetta-Di Maria. :-D
Raiola ha fatto i nostri interessi in maniera n volte superiore a Hidalgo e Merdes, su questo non c’è proprio nulla da discutere, mi sa.
beh, se va via, sicuramente avrà ragione chi prediceva in tempi non sospetti la sua fuga…però Mou vuole il Colosso, e quindi può essere che i denari arrivino dalla Spagna, ora che gli aumenta il PIL dopo il mondiale…
pienamente d’accordo per quanto riguarda Ibra e Maxwell, ora vediamo gli sviluppi su Mario…
Voleva andare da tempo, e lo diceva praticamente ad ogni intervista
Non ci ha mai propriamente amato e non è un mistero
Ha preso raiola come il suo idolo ibra
Si pensava fosse per mou, evidentemente non era quanto meno solo per mou. Era proprio lui che voleva andarsene a prescindere
il cerchio si chiuderà quando lo sculaccieremo in champions tra qualche anno
Buongiorno a tutti.
Presidente, complimenti per la resistenza (non so se tua o della signora o di tutt’e due), e avanti verso l’oro e oltre!
si pensavano tante cose, ognuno con la propria testa.
Si può pensare, per esempio, che una certa idea (andarsene) non l’avesse “a prescindere”, ma sia venuta fuori dopo alcune situazioni.
Io posso pensare che come per i contratti dei calciatori, si possa parlare e riparlare, ma non è che sia tutto dimostrabile. Anzi, ben poco.
era partito
tutto con l’accredito contro il novara
40 mln e pochi cazzi
pensavo che il calcio del 2015 avesse insegnato
ho lasciato il posto sul camino
la testa d’ebano è pronta per messere montata
presidente
scalda l’ugola, tra tre anni lo avrai contro nel derby a farti il dito medio in caso di marcatura
perfetto MRS..a quando l’abbattimento dell’avatar?quando presentano Sisenando nel Santiago Bernabeu?
auguri al presidente
(anche se non ho capito il perchè)
Auguri Pres e una bacione alla Regina
seee… tra tre anni questo ne guadagna 6-7 netti.
Al milan può arrivare a fine carriera, a meno di cessione della proprietà…
Proprio un bel omettino il nostro bambino
ti tira su il morale poi vedi lo sceriffo e …
Massimo
dai una piccola occhiata all’eta’ che avevano quelli della grande Inter
la strada giusta e’ quella dei giovani porcadiquellaputtana
chi? faccia da milan?
tutti gli stronzi finiscono nel cesso(semicit)
daniele, il cambio a trattative avvenute.
Potrei tornare alla “big S”, mettermi a lutto anche graficamente oppure trovare qualcosa di veramente teribbile.
Caliendo va bene per questa fase…
:D
Jerry, vedremo. Sono pronto a scommettere che tra 3 anni il milan non potrà permettersi ingaggio + cartellino di Super Mario.
A meno che non passi nel frattempo la mano a chi i soldi li ha, ed è tutto da dimostrare (e cmq sarebbe un’altra società rispetto a quella che gli diede il famoso accredito, con ciò dimostrando che non c’entrava granchè con la cessione…)
vedremo anche SE giocherà in champions tra qualche anno.
Il potenziale è altissimo, ma ci sono anche molte cose che non vanno.
A me spiace solo xkè è l’ennesimo talento che non riusciamo a far decollare da noi, parlo di under 20.
L’ultimo under 20 che abbiamo portato stabilmente in prima squadra chi è?
Mario vuol andare via. Così mi sembra di capire leggendo voi. Più che altro, perchè data un’occhiata veloce ai tabloid qui non è che se parli chissachè.
Ma, e lo dico leggendo i vostri commenti, pare che chi vive in italia ci abbia messo una pietra sopra.
Siccome Mou non c’è più, ma Mario vuole andarsene lo stesso, fare uno più uno mi viene facile. Sarà anche una decisione maturata a partire da “alcune situazioni”. Sicuramente. Ma tra queste situazioni mi pare che ci sian da togliere quelle legate a Mou, perchè non c’è più.
Poi, hai ragione, non sono equazioni. Però se l’idea è che non sia tanto moratti a volerlo vendere ma lui a voler andare, allora tornano tutto torna con le interviste o quasi rilasciate da tempo a questa parte, e perfino con le previsioni di luis (ma mica solo lui) sulla procura offerta a raiola.
Non ci ha mai troppo amato.
E questa mi pare un fatto poco discutibile
Come quello per cui avere Raiola tra le palle è gradevole come evare la merda nel letto ma a conti fatti quando se ne va ripulisce per bene e paga profumatamente i fastidi legati alla sua sgradevolezza.
Auguri al presidente, comunque
Corso
Santon
Prima ancora Martins, per qualche anno.
Andreolli nel 2006-2007 era stabilmente in prima squadra, titolari difensivi Cordoba-Matrix, poi Samuel (spesso infortunato quell’anno se nn ricordo male) prima riserva, poi Andreolli e Burdisso con le stesse chance.
forse bisognava aggiungere..quale è l’ultimo under 20 portato in prima squadra con capacità di cambiare una partita? mi pare che ci fermiamo all’idolo del Presidente..e Balotelli poteva ( potrà?) essere questo in prospettiva..comunque, 35 no, ma 40 sì…
eh, vabbè, come dire che dopo una tempesta, la spiaggia sia devastata, ma mica centra la tempesta, perchè non c’è più… paragone volutamente estremizzato, ma non è che una cosa non possa essere maturata in questi due anni e si realizzi ora…
altra cosa non solo non dimostrabile, ma tuttosommato gratuita.
Oltre al fatto che non me ne è mai fregato un cazzo di avere 11 giocatori “innamorati” in campo.
Preferisco i fenomeni, ai bacia maglie.
ad avere hidalgo o merdes, invece, solo la puzza.
Sugli anni di Martins andrei cauto///
Bergomi faccia di milan
cancellato
di valore non ne ricordo
Mi sta simpatico come un gattino aggrappato ai coglioni.
Che fra una violenza all’italiano e l’altra, prende Balotelli e se lo porta chissà dove.
Simpatico un cazzo.
Balotelli che magari esploderà altrove?
Può essere, ma io non lo rimpiangerò per un motivo semplice: qui non sarebbe esploso.
Meglio tutto altrove o niente qui?
Pari sono.
Sicuramente uno che in tre anni non ha mai detto “voglio restare qui”
Qui non ci voleva restare.
Mancini o Mourinho o Benitez
Quindi portane tanti, sporchi e subito
E vaffanculo.
Presidente, su Raiola che fa gli interessi dell’Inter cala il sipario.
Santon, Ranocchia, Obiora, Mariga, Biabiany, Coutinho
L’ultimo under20 portato in prima squadra è Coutinho. Prima di lui Santon. Prima ancora Balotelli.
Perchè, è una cosa così comune che vedete in giro?
Qual è l’ultimo under20 con capacità di cambiare una partita portato in prima squadra dal Real Madrid? Dal Manchester United? Dalla Juventus? Dal Milan? Dalla Roma?
Cioè, in sostanza…che razza di domanda è?
Presindete, sai, io sono pure d’accordo.
Ma dovete chiarirmi la cosa una volta per tutte.
Se lo vende moratti (come pensavo io fino a qualche giorno fa) per il fairplay allora si giudica la valutazione fatta da moratti e branca e compagnia cantante
Se vuole andare via lui allora si giudica di un moratti con le spalle al muro, che lo perde tra due anni gratis o oggi a trentacinque zucche.
Ditemelo voi dove sta la verità
Se la domanda è: baseresti la squadra su balotelli, rispondo che potenzialmente in prospettiva sì. Un anno da semi protagonista, uno da protagonista assoluto, rinnovo del contratto a secoda di cosa ha combinato.
Ma, girando la domanda, vi chiedo: basereste la squadra su uno che vuole andare via?
Sta tutto lì.
Sarasa, io preferisco i giocatori che ci fanno vincere. Cosa che non è stata ottenuta con i bacia maglie (cosa che poi Ibra a ha pure fatto appena arrivato al Barca) e nemmeno con i fenomeni.
L’unico che forse posso definire fuoriclasse è Sneijder, gli altri sono “solo” dei grandissimi campioni e professionisti (Eto’o, Milito).
Abbiamo vinto con grandi campioni che si sono fatti il culo.
Perché alla fine sta proprio qui il punto. Farsi il culo per la squadra. Chi cazzo ne parla dei 10 milioni netti a stagione per Eto’o quando fa quello che ha fatto quest’anno.
Invece dei 12-14-16 a Ibra ti viene magari voglia di parlarne quando passeggia in campo.
Non parliamo poi dei lanciatori di maglie che hanno tutto da dimostrare.
Spero per lui che vada presto via dall’Italia, se no lo vediamo all’Isola dei Famosi entro i prossimi 5 anni.
(questo andava quotato così, senza commento)
Sarasa
Ne ho lette di robe che legavano la presenza di Mario a quella di Mou. Eccome se ne ho lette.
Mou è andato
Mario vuole comunque andare
A meno non si sostega che mentre il Mou gli rompeva la catenina non ci fosse la gang argentina a tenerlo fermo, io penso che se avesse voluto rimanere qui ma solo senza mou tra le balle aveva l’occasione perfetta di dimostrarlo.
Se invece il tema è che prima è colpa di Mou
poi della gang argentina
poi dello sceriffo
poi del capitan futuro che lo sgrida
poi di abete e grosso
allora va a finire che il banco vince sempre perchè la pallina è truccata quindi giocateci voi
di scuse per andar via se ne trovano sempre, insomma.
Addendum
la roba che “non ci ha mai amato” è legata al fatto che, adesso, voule andar via. Non mi frega tanto dei baciamaglie e la mi storia con il capitano (con cui mi scuso ricit.) lo testimonia assai.
Voglio quelli buoni
Ma se quello buono non vuole noi (aka non ci ha mai amato) c’è poco da star lì a menar il cane per l’aia
i contratti si fanno i due
e quando si fanno, poi, generalmente si chiama raiola per disfarsene
Il sipario lo tengo alzato
il vizio di guardare in casa d’altri lo lascio a te
almeno quello
adesso siamo alle dichiarazioni d’amore
nel calcio
ma per favore
Màh, Muller (per dire l’ultimo)? Cristiano Ronaldo? Rooney? Pato? Messi? Se risaliamo negli anni potrei continuare.
Forse non “cambiavano la partita” perché partivano direttamente titolari, però questi (sì, anche Pato) hanno dimostrato più di Balotelli (e mi riferisco al rapporto “pari età”), il quale sinora sta ricalcando pari pari la carriera di Cassano.
P.S.: auguri a vitarob. Non so per cosa, ma auguroni.