Sembrava essere un evento da ammirare una volta ogni dieci anni. 1967, 1972, 1988, 1999, 2009. E poi siamo arrivati noi a scompaginare tutto, a scrivere una pagina imprevista e imprevedibile di Storia. Anche qui. Ancora una volta.
1967: i Lisbon Lions - I Leoni di Lisbona: nome curioso per una squadra composta interamente da giocatori nati entro 50km da Glasgow, eppure tributo dovuto a dei ragazzi che proprio a Lisbona mettono il sigillo su quello passato alla storia come Year of Triumph, l’anno del Trionfo. 4 sconfitte in 65 partite, primo club britannico (e unico scozzese) ad alzare al cielo la Coppa dei Campioni, primo club della storia a vincere nello stesso anno Coppa Nazionale, Campionato e Coppa dei Campioni. Conditi dalla Coppa di Lega. Il Celtic Glasgow. Ancora oggi, in ricordo di quella impresa, una gradinata del Celtic Park è dedicata proprio ai Lisbon Lions. L’altra? A Jock Stein, allenatore di quelle annate favolose. Annate che portarono nella bacheca dei Bhoys la bellezza di 9 campionati consecutivi, dal 1966 al 1974, e il ricordo fantastico di quell’annata trionfale e di quella torrida giornata portoghese, quando strapparono la Coppa dalle grinfie della Grande Inter -che due anni prima aveva sfiorato lo stesso trionfo, perdendo solo la finale di Coppa Italia- mettendo la parola fine sul ciclo di Herrera e ufficializzando il passaggio di consegne fra il calcio europeo e quello britannico. Una vittoria ottenuta dopo un dominio assoluto grazie ad oltre 40 occasioni da rete nonostante lo svantaggio iniziale, una vittoria impronosticabile. La vittoria di Jock Stein, dei suoi uomini e del calcio totale “alla scozzese”. Il primo nome scritto nell’Albo d’Oro della Storia.
- Lisbona, 25 maggio 1967 – CELTIC GLASGOW – Simpson, Craig, McNeill, Clark, Gemmel, Murdoch, Auld, Johnstone, Lennox, Wallace, Chalmers. Allenatore: Jock Stein.
1972: il Calcio Totale – Rinus Michels ha appena lasciato Amsterdam per andare a Barcellona dopo la doppia accoppiata Campionato-Coppa d’Olanda (nel 1970) e Coppa d’Olanda-Coppa dei Campioni (nel 1971) non immaginando cosa sta per succedere. Al suo posto, sulla panchina dell’Amsterdamsche Football Club arriva Stefan Kovacs. E’ la consacrazione assoluta. Il tecnico rumeno continua a seguire la filosofia del suo predecessore e porta l’Ajax dove non era mai arrivato: Coppa d’Olanda e Campionato come due anni prima. E poi lei, in una finale casalinga troppo ghiotta per non essere sfruttata. A Rotterdam c’è di nuovo l’Inter fra una squadra straniera e la Leggenda. Finale con meno storia di quella del 1967, se possibile: i lancieri guidati dal solito Johann Cruyff fanno un solo boccone della squadra di Invernizzi issandosi lì, quattro stagioni dopo, fianco a fianco con il Celtic. E’ un trionfo totale, il punto più alto di una parabola che comprende anche la Coppa dei Campioni precedente e quella successiva. Tre di fila, per incastonare meglio questo Diamante. E’ la consacrazione finale. La consegna del Calcio Totale alla Storia del football.
- Rotterdam, 31 maggio 1972 – AJAX AMSTERDAM – Stuy, Suurbier, Blankenburg, Hulshoff, Krol, Neeskens, Haan, Muhren, Swart, Cruyff, Keizer. Allenatore: Stefan Kovacs.
1988: Doppietta Oranje - E’ il turno del Philips Sport Vereniging di Eindhoven, è il turno di Guus Hiddink in una annata che resterà, va da sè, storica per quella che è sempre stata considerata la seconda squadra d’Olanda. Eppure anche al PSV di Ronald Koeman è concesso di arrivare al Vello d’Oro. Quattro Campionati consecutivi, tre Coppe d’Olanda di fila. In mezzo, l’Olimpo. Conquistato in realtà in maniera particolare: nonostante sia alla terza affermazione consecutiva in patria (raggiunta con sole due sconfitte), il PSV non è certo una delle grandi d’Europa e tenta, anzi, un assalto a una Coppa dei Campioni che sembra tutt’altro che concreto. Rimarrà l’unico successo della squadra olandese nella storia della competizione: un successo…senza vittorie. Dopo aver sconfitto 2-0 il Rapid Vienna negli Ottavi di Finale, infatti, il PSV mette in fila quattro pareggi contro Bordeaux e Real Madrid, superando il turno ogni volta per i gol segnati in trasferta. Sarà pareggio anche contro il Benfica nella finale di Stoccarda: 0-0 nei tempi regolamentari e partita decisa ai rigori grazie a una serie perfetta degli olandesi e all’unico errore di Veloso al sesto tiro. Resta l’ultimo Grande Slam che vede protagonista la Coppa dei Campioni. Resta la pagina più luminosa della storia del club: come per il Celtic, come per l’Ajax, come per i pochi che seguiranno.
- Stoccarda, 25 maggio 1988 – PSV EINDHOVEN – Van Breukelen, Gerets, Koeman, Nielsen, Van Aerle, Heintze, Liskens, Vanenburg, Lerby, Kieft, Gillhaus (Janssen). Allenatore: Guus Hiddink.
1999: il Treble - Siamo ai giorni nostri, o quasi. La Premier League è nata da poco e a Manchester, sponda United, arrivano scudetti come se piovesse: 1993, 1994, 1996, 1997. L’annata precedente è stata terribile però, conclusa senza vittorie. Ad Alex Ferguson non sta bene: serve un riscatto immediato. Il primo successo in ordine di tempo arriva nella solita Premier League, amica fedele: una battaglia punto a punto con l’Arsenal vede lo United dei Calipso Boys passare in testa solo alla penultima giornata, ora serve una vittoria all’ultima per non vanificare tutto. Il Tottenham però passa in vantaggio. E’ l’ultimo attimo di buio nella stagione dei Red Devils: rimonta imperiosa, 2-1 e quinto Campionato messo in bacheca in 7 anni. Una settimana dopo tocca alla FA Cup, tocca al Newcastle United di Shearer e Gullit. Un altro 2-1, è già storia: lo United diventa la prima squadra inglese a conquistare il double -l’accoppiata scudetto/coppa- per tre volte. Ma non è finita: si vola a Barcellona. Dopo un cammino di difficoltà incredibile, che ha visto l’Old Trafford teatro di sfide con Bayern Monaco, Barcellona, Inter e Juventus, al Camp Nou ad aspettare i freschi Campioni d’Inghilterra c’è di nuovo il Bayern Monaco di Lothar Matthaus, vittima sacrificale della finale più incredibile che si ricordi. La caccia è aperta, ma la partita sembra essere un bagno di sangue per gli inglesi. Il Bayern passa in vantaggio dopo 5 minuti grazie a una punizione di Basler, poi il dominio dello United è totale ma la porta difesa da Kahn sembra essere stregata. Passano i minuti, arriva il turno di Sheringham, 10′ alla fine, tocca anche a Solskjaer, ma l’incredibile assedio sembra ormai destinato a concludersi con un nulla di fatto. Scocca il 90′, la festa bavarese è pronta a partire. Pierluigi Collina, arbitro della finale, concede 3 minuti di recupero. A quel punto gli dèi del football decidono di dare la propria benedizione allo United. Inizia il recupero, calcio d’angolo da destra, lo batte Beckham, anche Peter Schmeichel si butta in avanti all’inseguimento di quei tempi supplementari che renderebbero giustizia all’incontro. La palla è nella mischia, respinta fuori area dalla difesa bavarese. Arriva Giggs con la forza della disperazione, tiro dal limite diretto verso la porta. Dal nulla spunta Teddy Sheringham: 1-1. Giustizia è fatta, lo spettacolo è accontentato: saranno dei supplementari di fuoco. Invece no. I tedeschi sono frastornati, passa un minuto, ancora calcio d’angolo. C’è sempre Becks sulla palla, ma stavolta Schmeichel non si muove dal suo posto. Il piede fatato del numero 7 diventa letale, la palla spiove in area, la difesa del Bayern è in bambola. Arriva Ole Gunnar Solskjaer: 2-1. Come in Premier, come in FA Cup. La disperazione tedesca è inferiore solo al tripudio inglese, lo United è sul tetto d’Europa per la seconda volta nella storia. I tabloid inglesi mettono la ciliegina: passare dal double al treble è un attimo. Qualsiasi tifoso inglese ricorda questa come la più esaltante delle stagioni vissute a Manchester, e questo capolavoro frutterà a Ferguson, il 21 luglio del 1999, il titolo di “Sir” concesso direttamente dalle mani della Regina Elisabetta. La Supercoppa Europea persa contro la Lazio è un male accettabile, la Coppa Intercontinentale alzata a Tokio un grazioso abbellimento: quello che conta veramente è questo tris, il primo nella storia della Champions League, 11 anni dopo il PSV. L’onore britannico non poteva essere lasciato in mano agli scozzesi, ed è proprio uno scozzese -sponda Rangers, ovvio- a portarselo via.
- Barcellona, 26 maggio 1999 – MANCHESTER UNITED – Schmeichel, G.Neville, Stam, Johnsen, Irwin, Giggs, Beckham, Butt, Blomqvist (Sheringham), Cole (Solskjaer), Yorke. Allenatore: Alex Ferguson.
2009: la Stagione Perfetta - La Barcellona-mania che aveva invaso l’Europa solo due anni prima, vittima delle magie di Ronaldinho e Deco e di una organizzazione societaria all’apparenza perfetta, sta ormai scemando. Il Barça conclude la stagione precedente senza vittorie e tenta un ultimo colpo di coda per risollevare le cose: rivoluzionare tutto dall’interno, affidando la panchina all’esordiente Pep Guardiola, finora allenatore della cantera. Fuori Ronaldinho e Deco insieme a Zambrotta, Edmilson, Oleguer e Thuram, dentro i semisconosciuti Keità, Piquè, Dani Alves, Cacères e Hleb, largo ai giovani nati e cresciuti con il blaugrana addosso (7 titolari su 11 verranno fuori dalla primavera). La critica inizialmente mostra più di un dubbio, poi si deve piegare davanti alla potenza di un Barcellona leggendario. Nella prima parte della stagione non ci sono trofei da alzare, ma 50 punti su 57 disponibili, record assoluto nella Liga, sono ben più di un semplice campanello d’allarme per gli avversari in Spagna e in Europa. Esplode la stella di Messi, che si prende anche il lusso di segnare il gol numero 5000 nella storia del club (anzi, del Clùb), ma soprattutto esplode la stella del Barça. Quando il Real inizia a farsi sotto in campionato, riducendo a “sole” 7 lunghezze il distacco dagli inarrivabili catalani, si assiste ad uno scontro diretto imbarazzante per la differenza di valori in campo: 6-2 per i blaugrana e centesimo gol segnato nel corso della stagione. Al 2 di maggio. Il resto è la passeggiata di una Liga ingiocabile e della venticinquesima Coppa del Re portata a casa liquidando l’Athletic Bilbao con un 4-1 senza storia, perchè la Storia dev’essere tutta del Barcellona. Il cammino in Champions parte dai preliminari e prosegue spedito eliminando Lione, Bayern Monaco e Chelsea in una partita non senza polemiche, vinta grazie a un tiro disperato di Iniesta in pieno recupero. La finale, in una splendida scenografia romana, mette il Manchester United di fronte a questa superfavorita squadra delle meraviglie. Bastano 10 minuti a Samuel Eto’o per mettere dentro l’1-0, poi ordinaria amministrazione fino a quando Leo Messi decide di mettere al sicuro il risultato. 2-0, e benedizione dello United per l’ingresso nel club del treble. Anzi, del triplete. L’anno solare non è ancora finito però, e alla Stagione Perfetta manca qualche pezzettino. Eccoli messi in fila, da maggio a dicembre: Liga, Coppa del Re, Champions League, Supercoppa di Spagna, Supercoppa Europea, Coppa Intercontinentale. Pallone d’Oro e FIFA World Player per Leo Messi. Serve altro?
- Roma, 27 maggio 2009 – BARCELLONA – Valdès, Puyol, Tourè, Piquè, Sylvinho, Busquets, Xavi, Iniesta (Pedro), Messi, Henry (Keita), Eto’o. Allenatore: Pep Guardiola.
2010: la Nuova Grande Inter - No, questa storia la conoscete voi meglio di chiunque altro. E i vostri ricordi possono raccontarvela meglio di mille parole.

- Madrid , 22 maggio 2010 – INTER – Julio Cesar, Maicon, Samuel, Lucio, Chivu (Stankovic), Zanetti, Cambiasso, Pandev (Muntari), Sneijder, Eto’o, Milito (Materazzi). Allenatore: Josè Mourinho.

Buongiorno
Dopo questa incredibile stagione vi sentite più forti del Barcellona?
Lo dovessimo incontrare domani con che spirito affrontereste la partita?
La sensazione post mondiale è che “la cantera”… la scuola Barca… il gioco riconoscibile da tutti… insomma sembra che il Barca rimanga in un livello superiore, almeno x molti addetti ai lavori.
Leggendo certi articoli sul modo riconoscibile di giocare mi sono tornate alla mente le parole di JM, quando sosteneva che doveva dare un impronta all’inter riconoscibile in tutto il mondo, un modo di giocare che la caratterizzava.
Ci è riuscito? Se si, qual’è?
E il milan?
ah, no, il milan no.
se fossimo dei galliani metteremmo la toppa
per fortuna noi non siamo quellarobalà
conserviamola a lungo per i racconti ai nipoti davanti al camino
ma scordiamocela subito
c’è ancora da vincere
grazie mancio
grazie mou
avanti rafa
Nick ottimo post, ma ricordi male la finale bayern ManYoo.
Fu un dominio, ma dei bavaresi. Non ricordo più quanti pali presero e Lotharone fu fatto uscire alla fine per concedergli la standing ovation (meritata), poi il pazzo supplementare e la mia vincita alla SNAI :)
marcoottobre
c’è riuscito eccome, tutti hanno affrontato la spagna come fece Mou al ritorno, non avendo i giocatori per farlo coem facemmo noi all’andata of course.
con supplementare intendevo extra time
Ciao spike, la domanda era un’altra.
Qual’è il modo di gioco che caratterizza l’Inter?
Un doveroso e graditissimo (almeno per me) a delle squadre leggendarie (anche se sul PSV non sono affatto informato, devo ammetterlo).
Barça migliore di tutti, ovviamente, grazie al 6 su 6.
Ajax 5 su 5 (ancora non avevano la supercoppa nazionale)
Celtics 4 su 4 (che poi forse sarebbe 5 su 5, se si conta pure la Coppa di Glasgow)
Poi il Manchester, 4 su 6.
Infine Guus che alla tripla si è fermato.
Riusciremo a scalare fino al podio questo gruppo di squadre leggendarie??
Chissà.
Però appunto, nella storia del calcio ci siamo entrati, intanto.
nella prima riga del commento precedente manca una parola: “omaggio” :-D
buongiorno a tutti..ah, il 22 maggio….ora però alla fine di agosto voglio stare a quota 5, e poi raggiungere dagli sceicchi remuntandapiquè e la pulce argentina….a quel punto potremmo inventarci un nuovo trofeo, riservato solo a chi ha fatto la sestina…
MRS, tu che sei sempre up to date, ma la faccenda dello stadio va avanti o MM se lo fa nel giardino di casa a Imbersago?
Ma vuoi mettere la Coppa Intertoto e la Coppa dell’Amicizia che brillanno nella gobba bacheca?!?!
Questo triplete di cartone, non è minimamente paragonabile alle prestigiose vittorie della vecchia battona!!!!
Daniele, l’ultima notizia che ho letto è solo quella dell’innalzamento dei costi in seguito ad un emendamento che è passato in consiglio comunale, però sono capaci di toglierlo, rimetterlo, o anche giocarselo ai dadi.
Presidente, tu sai qualcosa?
A Vano per esempio queste partitelle non interessano
anzi non gliene frega un cazzo///
le squadre serie non lasciano per strada alcuna competizione…quindi alla carica per la tripletta del secondo semestre!!
Pare non ci siano soldi 12 milioni per sistemare s.siro
dalla gazza di oggi
Spike non ha tutti i torti: il Bayern difendeva, lo United attaccava.
Ma alla fine le occasioni più pericolose furono tedesche.
ma anche a Gigi mi sa.
E quindi?
Siamo in un paese libero.
A me fregano invece.
E vorrei pure il pallone d’oro fifa per un nostro giocatore, meglio se Wes ma adrebbe bene pure Milito.
;)
Avevo bancato i tedeschi al mio q.b. e visto la partita insieme
un po’ ho rischiato
Sarasa
sei gia’ incazzato?
Presidente
brigante
per la precisione non me ne frega una mazza del trofeo dell’amicizia, ovvero della formula gallianica che ha ridotto una competizione con un suo perchè (almeno così mi sembrava) in una baracconata in cui si affrontano i temibilissimi del PRK Hekari United e del Al-Wahda. Per non parlare degli eterni rivali del Chiupa Chiups, già presenti lo scorso anno.
mi piacerebbe, un giorno, poter vedere anche io come hai fatto tu l’inter che gioca in argentina, o in brasile o dovecazzo, insomma al di là dell’oceano e vedere quelli di là venire da me a san siro.
le supercoppette, invece, mi garbano perchè son partite che ti fanno ripartire da dove hai finito e soprattutto non rompono la minchia al resto della stagione che – mi pare ovvio – è molto più importante.
A quella di montecarlo persino ci vado.
Volgio vincerle ma, questo è sicuro, non starò mai lì a contarle come toppe sulla maglia.
ci sono delle parole in tutto il modo per dire “ha vinto tutto” e sono treble, triplete, tripletta (e quella olandese neanche la so).
Per tutti quello che conta è la tripletta e non la sestupletta
(tranne che per Galliani of course)
chiediamoci perchè.
Per dire: per me è già da leggenda un’annata in cui vinci coppa con le grandi orecchie e campionato, non credo che le 5 partite della coppa nazionale di cui la prima contro livorno, o brescia, o empoli, siano più impegnative delle varie supercoppe.
Però appunto i grandissimi provano a vincere tutto.
Sia la coppetta nazionale che non è un mistero che abolirei, sia le varie supercoppe.
E poi se le vinci, è anche giusto bullarti un po’ per come la vedo, sennò che cazzo le hai vinte a fare? :DDD
ma chi l’ha detto?
Vano?
Il vincere tutto rende una stagione semplicemente inarrivabile per chiunque altro.
Uno può mangiare da dio, e ciò dovrebbe bastare per alzarsi da tavola soddisfatto.
Se dopo aver mangiato da dio, c’è pure un buon digestivo, è il non plus ultra.
Alt, frena la mula.
Mi interessano meno, e al mondiale per club i campioni d’oceania li lascerei a far la guardia ai canguri.
Le supercoppe son calcio d’agosto con qualcosa in palio. Infatti l’annoscorso ha vinto la lazzie. Ci prova altre 20 volte le perde tutte.
Il triplone è il massimo, non è per un orecchino in più che Charlize Theron diventerà più gnocca. Ma nel dubbio meglio avercelo un orecchino in più ;)
E’ sul pallone d’oro che ho più riserve, ma ne abbiamo già discusso ampiamente
Chi fa 6 su 6 è migliore di chi ha fatto 3 o 4 su 6.
Vuol dire godersi di meno la tripletta?
ma per carità, certo che no.
Vuol dire solo non aver fatto la stagione “perfetta”.
Non mi sembra uno scandalo ammetterlo.
Era stressante Vano
andata ritorno e una volta anche spareggio con Mazzandro in tribuna e il Marietto a metterla dentro
il vecchio era là sotto l’acqua e non ricordo piu’ un cazzo
cosa vuoi che sia
lazzarone distruttore di templi ed iconoclasta…..
No Sarasa, certo che no.
Ma quelle sei non hanno tutte lo stesso peso. E le prime tre pesano molto di più.
Non per niente il post parla di 6 squadre e non di una soltanto… ;)
Dopo questa incredibile stagione vi sentite più forti del Barcellona?
Mah…concetto che lascia il tempo che trova. Non mi ci sentivo neanche l’anno scorso, per dire.
Alla pari sulla partita secca, questo sì.
tutti hanno affrontato la spagna come fece Mou al ritorno
Non capendo che il capolavoro l’aveva fatto all’andata.
Questa cosa mi fa impazzire…tutti stanno prendendo come modello una partita giocata interamente in inferiorità numerica, tutti stanno leggendo quella doppia sfida come “pensa a difenderti e spera in dio”…tappandosi gli occhi sul capolavoro dell’andata. Mah.
Chiedo venia sul Bayern, ricordavo la sensazione dei red devils che avrebbero strameritato il pareggio ma sono andato più o meno a braccio..diciamo che mi ero un po’ rotto le balle di scartabellare! :)
Non è sbagliato, ma quello l’hanno fatto (relativamente) in tanti e più volte
(anche HH, fra l’altro)
voglio tutto
anche le coppe bonus
da cannibale che sono
ops…
ho una cosetta da fare
andare a pisciare sulla tomba della pisella
sono quattro anni oggi che è morta
nk:
era giusto che in questa data avresti messo questo post
siamo noi il calcio italiano nel mondo
loro al massimo sono da bagno penale
eheh, Daniele, è che qua bisogna sostenere pure che l’acqua è rossa a volte, se la sta bevendo o l’ha bevuta da poco qualcun altro.
In realtà sono persino meravigliato che in questo discorso ancora non ci sia stato alcun riferimento offensivo verso il Barça, sul calcio del 2015 o sulla remuntada, perchè di solito dal tempio i muezzin non ce li fanno mancare.
Ecco, credo che questa sia la discriminante migliore.
L’ho detto io, quindi è senza dubbio così!
Pres,
avercene di stress del genere
P.s. In copa libertadores come son messi? Mi perdonerete se non mi preoccupo dei campioni d’asia…
@Jerry, idolo.
Il post era pronto da un tot.
Non credevo che qualcuno avrebbe collegato! :)
@Sarasa, la remuntada mettila nel culo da qui al 2015.
(questa è una combo degna di street fighter)
esatto!
E la differenza tra aver vinto le due cose più difficili, in 12 mesi, ed aver vinto tutto, sempre nei 12 mesi, mi sembra uguale alla differenza tra aver vinto tutti e 6 i trofei in 18, ed aver vinto solo “i più difficili”…
Jerry, ottima ricorrenza!
Mi piace lo stress. Sotto con lo stress.
Quello che non mi piace l’esotico dei campioni della papa guinea e del sushi. Che poi a me il sushi fa pure cagare.
Che poi piacciano a Sarasa, buon pro gli faccia è un paese libero appunto.
Stavo con il Mancio due anni fa e non ho certo cambiato idea perchè adesso tocca a noi sconfiggere i chupa chiups.
E’ un concetto che vale uguale.
Addendum: l’unica cosa che può aver senso discutere è il prestigio delle magliette e dei portachiavi con il logo. Venisse il capo del marketing a dirmi “eh, ma se vinci l’amicizia cup poi dopo fai più soldi in giro per il mondo” allora, per il bene dell’inter o per il fairplay finanziario ben venga la baracconata. Negli anni quaranta le chiamavano “partite di esibizione” c’è gente che per farle s’è schiantata su una collina.
Han senso? Solo quello.
Ma visto che per il bene dell’inter sarei disposto a sacrificare Milito (il mio Milito) allora che vuoi che sia una baracconata in medio oriente.
Al di là di quello, calcisticamente, zeru titulo per me.
Che bel post.
E’ sempre bello ricordare come siamo entrati nella leggenda del calcio…
Un saluto a tutti
Anche xkè il primo a farlo e ad essere eliminato ingiustamente era stato il Chelsea l’anno prima…
anche se l’ho dovuta “chiamare”, mi sento meglio ora!
:D
Cmq il Barça stagione perfetta, l’Ajax stagione perfetta, il Celtics stagione perfetta… le altre due, due stagioni che i tifosi ricorderanno sempre comunque, da leggenda, da Storia del calcio, anche se Guus lasciò per strada 3 titoli e pure Sir Alex (lui per altro nell’”anno solare” non fece 3 su 3, ma 3 su 4).
Siamo nella Storia, siamo nella Leggenda.
Possiamo entrare nell’ultraesclusivissimo club della Perfezione.
Narya
Attendiamo lumi sui tre caballeros del settore giovanile che son finiti dai gonzi.
Se ne sentono di ogni.
Eran buoni o sono solo altre bestie da aggiungere all’arca di noè di milanello?
La differenza è che l’anno prima si era stati eliminati agli ottavi… quest’anno partiamo da campioni.
La domanda dava x scontanto questa “leggera” differenza.
bravissimo, io invece non ero d’accordo con questa che mi pare una cagata detta dal mancio due anni fa, e non vedo perchè dovrei aver cambiato idea.
Beh, certo, se il tre a uno lo si paragona alla partita del chelsea (in vantaggio dopo dieci minuti e pericoloso solo in contropiede) allora vale tutto
ma hiddink gioca con il rombo?
E direi che siamo a cavallo.
Due sono da serie B, Fossati è buono ma da un anno non voleva sentir parlare di rinnovo e se ne sarebbe andato a parametro 0.
Daminuta può giocare anche in A… ma non ad alti livelli.
Da quello che ho capito io: una pippa, un futuro cocainomane e uno stronzo.
La risposta ne tiene conto.
Su Daminuta si legge anche questo
http://nuovoindiscreto.blogspot.com/2010/07/sognando-con-il-tatuato.html
Una roba da Milan, insomma.
Ma io ammetto che non ne so davvero un cazzo
mi fido
Marco, da quel che ho letto Daminuta è stato spedito (dalla Dinamo Bucarest) in terza serie rumena dopo 45′ in serie a sempre rumena…altro che serie b…
(ecco, l’avevo letto esattamente lì!)
Che roba che siete
fatico a starvi dietro vado di pisolo
Bentrovata Narya
Vano o fai finta o non capisci…
TUTTI parlano del modo in cui si è affrontata la Spagna al mondiale… e lo accostano alla seconda partita dell’inter con il barca(quella in 10 a barcellona), e se così è non siamo stati i primi a farlo… adesso hai capito o ti serve un disegnetto?
Il rombo mettilo dove sa Ambrosini.
Sei il “ragazzo” degli slogan, evita la tattica.
Visto che l’ho visto giocare ho dato la mia valutazione.
Come su pelè e Jimenez… da me sempre dipinti come mezzi giocatori e mezzi giocatori si sono dimostrati contrariamente a molti che li rimpiangevano.
@Vano
Avevo scritto un commento lungo ma s’è cancellato.
Comunque la sostanza è stata già scritta.Daminuta non ha testa ha solo un gran bel tiro ma come concentrazione stava messo male anche in primavera.Filkor bravo ragazzo ma non granchè.
Il talento è Fossati nella top 11 insieme a Coutinho dei mondiali under 17 proveniva già dal bbilan e lì lui e suo padre han fatto di tutto per tornare.Chiedeva un contratto stile Mario e Davide che avrebbe fatto sballare il budget di tutto il settore giovanile.Il comportamento non è stato dei migliori.Ma il ragazzo è forte.
@vitarob
Un carissimo saluto a te.
Evita la tattica?
da te?
ahahahahahahahah
ciao
morta lì
Schweinsteiger? Magari!!!
Meglio di mascherano.
Voi che ne pensate?
Lo vedi allo stesso livello di Mario e Davide?
Per me non vale un top club, ma sicuramente la seria A.
Narya.
Quindi fossati più due bestie. Cioè fossati a sette milioni? (che poi, sette milioni, chi ci crede?)
Grazie
Si da me.
Morta qui.
Ma ancora a rompere le balle a Mourinho?
Io ‘ste cose francamente non le capisco. Il Barcellona odierno è frutto di una programmazione ventennale, cosa avremmo desiderato da uno che ha lavorato 22 mesi in una società?
Ora c’è Benitez da prendere a pallini, lascialo perdere Mourinho, Marco.
Ecco, appunto, lasciamola a luis questa incombenza
Beh Mario è un talento assoluto.Non si può discutere.Davide ottimo.Fossati è bravo ma deve dimostrare ancora tutto nel calcio dei grandi.Però indubitabilmente è buono.Ci dirà il tempo….
@marcoottobre
la compattezza e la maniacale copertura degli spazi. I numerini sono buoni per i giornali,
Beh si l’obiettivo era quello.Anche perchè il geometra non vedeva l’ora di riportare il “nuovo pirlo” tra le mura felici di bbilanello bianco.
Figurati!
nk
post da brividi ancora adesso…………..
bentornata narya!!!!!!!!!!!!!!
e poi volete mettere una coppa vinta in casa di una squadra che voleva dimostrare di esserci superiore,
per non parlare della semifinale, vinta a firenze in piena caciara scudetto-cahmpions?
per me la coppa italia di quest’anno è stata più di una ciliegina, è stato ilsegnale di una squadra cannibale, che ormai vinceva per inerzia tutte le partite
Luis era una domanda, non una critica a JM.
Hai una risposta?
@Vano
quella finale la ricordo perchè avevo scommesso un bel po’ sul 2-1 per il Manchester. Immagina come mi sentivo al 90…
@Nick
leggi bene quello che scrivo, copiano il ritorno perchè non hanno i giocatori per copiare l’andata (anche se credo che con Muller in campo avremmo visto un altro match).
E poi anche ‘sta storia del ritorno catenaccio-sofferenza è da sfatare, all’85 si contava una sola palla goal per i re del titic titoc, un tiro di Messi nel It.il possesso palla conta una fava. Non c’è controprova ma in 11 pari le prendevano anche li.
@marcoottobre
vero Hiddink fece quello che fece Mou e gli altri al ritorno, ma non quello che fece Mou all’andata . Il marchio di fabbrica è come detto la compattezza la coperura degli spazi in tutte e due le fasi, l’applicazione maniacale la capacità di ribaltare il fronte rapidamente con molti giocatori.
Cioè, questo (non) ha giocato in terza categoria rumena, tu dici che è da serie a…e quindi è da serie a? :)
A proposito…bentrovata Narya! :)
Se ti dicessi di scegliere fra Fossati e Crisetig?
In tutto questo sono finiti gli scrutini all’Istituto Milano.
Obi 67, Santon 62, Balotelli e Destro 60.
Bocciati i gemellini Caldirola e Tremolada (che se la sta ridendo di brutto…a questi non gliene frega veramente un cazzo, è incredibile…)
Lo avevo detto di Balotelli e di Santon.
Lo dico anche su Daminuta… livello probabile serie B come detto, se gli va tutto bene bassa serie A.
Vedremo se avrò ragione.
Ah NK, altro sopravvalutato è Destro.
Se gli va di culo bassa serie A.
Tra due anni vedremo.
link interessante sui cambiamenti apportati da JM alle tradizionali metodologie di allenamento:
http://www.patextra.it/calcio-allenamento-di-mourinho-vs-allenamento-tradizionale/
Vano, francamente non capisco questa tua ossessione per trovare motivi di riduzione di quanto fa la società.
E la clausola che da 16 passa a 10 (prendendo per buone come fonti As e Tuttosport).
E sto giro (non si capisce in base a cosa) non sono 7.
Altro?
Non so, magari ci hanno truffato pure sulla sede del ritiro in USA?
Io alla società, per ora, imputo solo l’allontanamento di Oriali da Appiano e la presenza di quella faccia di cazzo di Carboni, non ho fonti riservate che mi dicano che la clausola sia di 16, 12 o 8, nè quanto verrà scritto a bilancio per i tre primavera.
Però non capisco perchè, nel dubbio, dovrei dare implicitamente dei babbei a tutti quelli che se ne occupano (Branca, Moratti, Ausilio, Ghelfi, Paolillo.. ok, depennate Paolillo :D)
Marco,
perdonami, ma più che tirar fuori un 4-2-3-1 che ci ha fatto vincere tutto, con 6 giocatori di movimento diversi rispetto allo scorso anno, mi spieghi che doveva fare Mourinho? Al Barcellona (perché il confronto era col Barcellona) Iniesta e ancor prima Xavi giocavano più o meno allo stesso modo quando studiavano gli Assiro-Babilonesi alle medie.
Di cosa stiamo parlando esattamente?!
Metti Mourinho a fare il Cruijff per 20 anni e poi ne riparliamo.
Comunque, ammetto di essere un po’ prevenuto sul discorso “critica-domanda”. Ognuno di noi ha una “storia” all’interno del blog. Ognuno di noi ha criticato chi gli stava sulle balle per qualsiasi motivo, anche il più futile. Ma la tua “storia personale” con Mourinho fatico a comprenderla.
Arriva Mourinho e lo consideri il Vate, qualsiasi cosa faccia(anche un 4-3-3 impresentabile alle origini) è il figlio di Dio fatto uomo.
Poi arriva Manchester e come il peggiore degli innamorati traditi inizi una battaglia contro l’ex Vate che ha del paradossale. Anche perché a Manchester, se non ci fosse stato l’amante del calcio del 2015 a sbagliare due gol fatti, saremmo pure passati senza peraltro demeritare.
Il colmo si raggiunge con continue critiche nella stagione del trionfo assoluto, proprio quando veniva confermata la tua professione di fede ad inizio 2008/2009.
Ora, ti sta scrivendo uno che è stato vedova di Mancini e che il 4-3-3 con Mansini e Quaresma non è che lo vedesse di buon grado, così come la gestione di Balotelli a gennaio 2009. Ma alcune scelte in tema di modulo (la famosa partita di Palermo) e la conferma dei pochi neuroni che albergano nella testa di Mario mi hanno spinto a fare considerazioni diverse sulla persona (che ritenevo priva di umiltà) e sull’allenatore. Senza parlare dei miglioramenti di Snei sul piano della personalità, della capacità di convincere Eto’o a fare il terzino o di metterlo fuori dai titolari in una parte della stagione, di aver spremuto la squadra fino a far ottenre risultati che ad inizio anno ritenevo impensabili.
Cioè, un conto è modificare le proprie idee partendo dalla realtà, un conto è cambiarle contro la realtà dei fatti.
Lo trovo artificioso.
in un istituto privato per altro, dove pagano profumatamente.
me cojoni!
:D
@spike, perfettamente d’accordo.
L’unica cosa che non ho MAI visto in altre partite (al di fuori di Inter-Barça) sono i costanti, ripetuti, monotematici tentativi di verticalizzazione IMMEDIATA appena recuperata palla.
Da noi lo facevano Thiago Motta e Sneijder (in costante ripiegamento difensivo): vada per De Jong, ma Schweini e Ozil non sarebbero stati in grado di farli? Mancava l’indicazione, mancava una delle chiavi della partita di Milano.
Cazzo, eppure era clamorosa: appena presa palla si verticalizzava, spesso addirittura di prima, a volte alla cieca. L’unico che non l’ha fatto è stato Balotelli una volta entrato, non lo dimenticherò mai: controllo di testa, se la porta avanti col tacco, tutti stanno lì ad aspettare il lancio…e lui la dà a Thiago Motta cercando l’1-2, con l’8 che non se l’aspetta nemmeno lontanamente e finisce per perderla…
completamente d’accordo con Spike: senza i nostri giocatori, quest’anno il Barça lo fermavi solo col bazooka.
Che è stata appunto la tattica di van bommel & co, che potevano finire in..? 8? 7? ecco.
Pure a me Destro sembra assai sopravvalutato, però credo che in serie A possa giocarsela tranquillamente.
Ecco, è bastato spronarvi un po’ e il post (con relativi commenti) è magicamente saltato fuori.
Merito un aumento quanto meno pari a quello di Milito. Che non ho ancora capito quant’è, ma va bene ad occhio.
(faccina)