Vendere Maicon “forse” è una cagata pazzesca (semi-cit.)!

Ieri Branca ha lasciato aperto non uno spiraglio, ma proprio una voragine, alla cessione del nostro numero 13:

“Diego (Milito) è incedibile, Maicon forse no”

Maicon danzante

Maicon che imita Ronaldinho

Bene, allora è il caso di ricordare che cos’è Maicon Douglas Sisenando. Ma non oggi (terzino risolvi-partite del brasile al Mondiale), bensì da almeno 3 anni.

E cosa verosimilmente continuerà ad essere per un periodo compreso tra i 3 ed i 5 anni a venire.

IL

PIU’

FORTE

TERZINO

DEL

MONDO

Non solo, è un vero e proprio “schema”. Palla a Maicon, appoggio su un centrocampista, palla di ritorno e slalom nella difesa avversaria stile coltello caldo nel burro.

A volte questo diventa un gol suo, altre un assist, altre ancora il segnale che da la sveglia ad una squadra solidissima ma a volte un po’ contratta.

Anni fa ne cedemmo un altro, di terzino brasiliano. Era abbastanza sconosciuto, cercammo di riprenderlo almeno 2-3 volte, col Real sempre a rispondere “picche”. Si dirà che Roberto Carlos era molto più giovane, ed è vero, però lo stesso non stiamo parlando di un giocatore in fase calante…

Maicon è arrivato nell’estate 2006, in questi 4 anni è cresciuto moltissimo tatticamente, ha imparato anche a difendere, magari a volte non è impeccabile nelle chiusure ma la difesa Julio-Maicon-Lucio-Samuel-Zanetti (o Chivu) è qualcosa che si vede raramente. Un mix fantastico di solidità difensiva e pericolosità nell’area avversaria.

La difesa (dicono) è la prima cosa che va registrata in una squadra, se non si hanno i Messi, per diventare vincente: bene, noi l’abbiamo impostata quando il Real pensò bene di “bocciare” Samuel, l’abbiamo messa a punto con Maicon e Julio ed in parte rinnovata con Chivu e Lucio in seguito.

Per quale motivo va smantellata in una delle sue colonne portanti? La risposta è semplice, dal punto di vista tecnico: NESSUNO.

Allora proviamo a considerare l’altro aspetto, che viene messo sempre sul piatto della bilancia, quello economico.

Una plusvalenza di una ventina di euro, in primis.

Niente male, si, ma per prendere il sostituto quanti ne verranno spesi? anzi, rettifico, per prendere un sostituto DI QUESTO LIVELLO.

Intanto bisognerebbe capire chi è il sostituto di pari livello a Maicon. Attualmente, nessuno, bisogna prendere un giocatore “di prospettiva”, o almeno una buona riserva di Santon, se davvero si vuole puntare sul giovane ferrarese reduce da una stagione ottima (la prima) ed una deludente (anche prima dell’infortunio). Mi permetto di dubitare di quest’ultima ipotesi, non credo che ora l’Inter voglia diventare il regno dello “speriamo bene”.

Allora in prospettiva chi ci mettiamo? Van Der Wiel non costa poco, ridurrebbe di molto gli effetti positivi della plusvalenza, con ciò riportando tutto il discorso su un binario squisitamente tecnico: lo scambio ne varrebbe la pena? Altro nome che gira è Aguirregarray… che però sarebbe da verificare in qualche club piccolo in Italia, prima di affidargli proprio quell’eredità. Almeno costerebbe relativamente poco, ma è appunto una scommessa. Bale è stato dichiarato incedibile dal Tottenham, il che rende la sua valutazione più vicina ai 20 che non ai 10. Ed è Bale, non Maicon.

Insomma, potremmo vedere altri nomi, di destri o mancini (ma Johnson mi fa ridere), ma non vedo nell’operazione nel suo complesso (cessione-plusvalenza-costo di sostituzione-differenza tecnica) un vero vantaggio economico, o anche quando c’è, è spropositato il rischio di flop.

Allora andiamo con la prossima favola che gira: “eh, ma l’anno scorso con Ibra ci è andata di lusso”. Certo, con tutti i distinguo del caso però: Ibra era potenzialmente visto come un rompipalle, in campo ed in spogliatoio, in più voleva andarsene lui. Ma soprattutto il Barça oltre ad offrire i soldi necessari per comprare Lucio, Sneijder, Motta e Milito, dava in cambio un certo ETO’O. Ad avere in cambio, per Ibra, solo denaro, ci sarebbe stata la corsa al rialzo del prezzo di ogni nostro obiettivo in attacco. Non sono dettagli.

Altro distinguo: non è che se ti va bene una volta, devi per forza sempre dar via qualcuno. O quantomeno, non i migliori. Non si può fare cassa con il pur simpaticissimo Muntari, per le esigenze che abbiamo? Anche perchè magari tra 12 mesi ci si trova come Ibra la sera del 28/04 o del 22/05.

A pensare cioè “avrò mica fatto la scelta sbagliata?”

Ecco, per tutti questi motivi, io che non ho fatto alcuna barricata contro il passaggio di Ibra al Barça (anche se mi dispiaceva eccome) ritengo di potermi idealmente stagliare davanti alla platea degli interisti, ma soprattutto rivolto verso Massimo Moratti e Marco Branca, fino a quest’anno impeccabili, e come novello Fantozzi pronunciare riadattata la mitica frase…

Non è necessario fare altrettanto casino dopo, però, sia chiaro, che nonostante tutto, non sarà “Crisi Inter”.

Sarà solo una cagata pazzesca.

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