Mancava solo l’ufficialità, ora si può dire che è arrivata anche quella: Rafael Benitez Maudes è il nuovo allenatore dell’Inter.
Nato a Madrid nel 1960, inizia a giocare da centrocampista nelle giovanili del Real a soli 12 anni e vi rimane fino a 21, senza riuscire mai ad arrivare in prima squadra. Matura la consapevolezza del fatto che non è il calcio giocato la sua strada e decide di dedicarsi all’Università, lasciando però lo spazio per due brevi esperienze a livello locale nel Parla e nel Linares. A 26 anni lascia definitivamente il calcio giocato e inizia la carriera da allenatore, ancora una volta nelle giovanili del Real, ancora una volta dedicandosi alla squadra della sua città per nove anni: nel 1995, poi, il tanto atteso debutto nella Primera Divisiòn. Una salvezza tranquilla conquistata con il Real Valladolid, poi un anno in Segunda Divisiòn alla guida dell’Osasuna e due anni e una storica promozione conquistata all’Extremadura. Dopo un anno di pausa un’altra promozione, stavolta con il Tenerife, lo porta all’attenzione dell’ambiente calcistico spagnolo e gli consente l’accesso alla prima grande chance della sua carriera: il Valencia.
Era difficile per Los Che immaginare risultati migliori di quelli ottenuti sotto la gestione Cùper, con due finali di Champions consecutive. Eppure Rafa Benitez porta tutti a ricredersi: dopo 31 anni la squadra torna a trionfare nella Liga. E per due volte: 2002 e 2004, anno in cui arriva anche il trionfo europeo che fa del Valencia l’unica squadra ad aver vinto sia la Coppa delle Fiere che la Coppa UEFA. Nell’albo d’oro del trofeo Benitez segue Mourinho, in un incrocio a quei tempi irrilevante ma che diventerà fonte di lunghe discussioni negli anni successivi.
Con il trasferimento di Rafa a Liverpool, infatti, gli scontri con il tecnico di Setubal diventano frequenti e ricchi di spunti polemici. Benitez diventa uno dei bersagli preferiti di Mourinho, che probabilmente non digerisce il fatto di trovarsi di fronte all’unico collega capace di batterlo per ben 5 volte, che su un totale di 57 sconfitte subite dal portoghese in carriera è un numero sufficiente per eleggere Rafa vera bestia nera del Vate di Setubal.
Il passaggio in Inghilterra rappresenta comunque la definitiva consacrazione nella carriera di Benitez. Dopo un inizio stentato che lo porta sull’orlo dell’esonero già a gennaio, il suo Liverpool decolla fino a conquistare un discreto quinto posto in Premier e soprattutto la vittoria della Champions League (di nuovo dopo Mourinho), in quello storico 25 maggio 2005 ad Instanbul che i tifosi italiani -chi per un verso chi per l’altro- non dimenticheranno mai. L’anno successivo arrivano la Supercoppa Europea e la Coppa d’Inghilterra, quello seguente c’è il Community Shield. Ma è dai piazzamenti che si può analizzare l’esperienza inglese di Benitez, è dai piazzamenti che prendono forza, paradossalmente, tanto i suoi sostenitori quanto i suoi detrattori.
Dopo la vittoria in Champions, infatti, Benitez subisce dapprima una brutta eliminazione agli ottavi ad opera del Benfica, salvo poi iniziare ad inanellare una serie di risultati di tutto rispetto: finale, semifinale e quarti, prima dell’ingloriosa eliminazione arrivata nell’ultima stagione addirittura ai gironi. La Premier, dall’altra parte: detto del quinto posto iniziale, arrivano poi due terzi, un quarto e un secondo posto (prima del settimo dell’ultimo anno) che portano il Liverpool a essere unanimamente riconosciuta come una delle “grandi” della Premier League senza però vederlo mai trionfare. Ed è questo il peccato che Benitez sconta agli occhi della Kop e dei (disastrosi) vertici societari: in una piazza “abituata” ai trionfi europei l’astinenza di una vittoria in patria lunga 20 anni non è ammissibile. Le partenze lente e le esplosioni primaverili tipiche delle squadre di Rafa non saranno mai digerite dai tifosi inglesi, che nell’estate appena iniziata si sono separati da lui con dolci e bellissimi ricordi e tanta riconoscenza, ma senza troppi rimpianti.
Inizia quindi oggi la stagione di Benitez all’Inter, il primo tecnico “normale” dopo anni di “speciali”.
Non c’è la fiamma della passione che brucia nei cuori nerazzurri e probabilmente neanche in quello del Presidente, ma forse è proprio questo il definitivo salto di qualità mentale fatto dalla squadra: non abbiamo più bisogno del condottiero, non abbiamo più bisogno del paladino. Ora ci basta un allenatore che sappia fare il suo mestiere e che sia cosciente del fatto che sarà lui a diventare grande con noi, che saremo noi a dare quel tocco in più al suo lavoro.
Restare tra le prime in Europa, continuare a vincere in Italia: questi sono gli obiettivi che è chiamato a raggiungere Benitez. Confrontarsi ancora una volta con il fantasma di Mourinho e ancora una volta non farlo rimpiangere.
E magari stavolta, con questa grande squadra ai suoi ordini, riuscire a batterlo definitivamente.
Benvenuto tra noi, Rafa.

un comunicato degno di zerbino alciato
Touchè!… :-P
p.s.: in realtà nei primissimi anni ero un recobiano anch’io, secondo me nel 98 con lui al posto di Djorkaeff vincevate l scudetto comunque. Al di là delle battute, poi va detto che spesso anche i giornalisti come tutti hanno simpatie/antipatie e ne vengono condizionati dai giudizi andando oltre le valutazioni meramente tecniche (basti vedere la retromarcia del giapponese su Pirlo o la volata tirata ad Inzaghi quest’anno da parte di Fedele…). E dico simpatie/antipatie per evitare censure… ;-)
No, Carboni al posto di Oriali spero sia una troiata non verificata, vuol dire togliere uno che ormai fa parte della società per metterci un illustre signor nessuno.
Vorrei capire quali brillanti precedenti da dirigente vanta carboni.
A me viene in mente che l’han cacciato dal valencia per contrasti con il tecnico.
Quello che ora allena l’atletico madrid.
Vade retro, o meglio, vade alla roma!
Che poi è lo stesso meccanismo per cui per dar forza alle notizie la Gazzetta cita “i giornali spagnoli” che a loro volta riprendono una notizia della Gazzetta del giorno prima…
E’ solo questione di esperienza…sei hai giocato a calcio almeno 13 anni, 7 mesi e 21 giorni, il libero lo puoi fare!
(Ma hai un sito tuo? Ndo?)
Rischio minimo per entrambi : dai 15 ai 20 giorni di inibizione insieme ad un’ammenda monetaria.
Ma come? E i contratti annullati, la Champions ritirata, i 17 scudetti revocati (quello del 2006 ce lo lasciano), la retrocessione in C3 (cit)?
non può continuare una generazione così sulla terra, occupa i miei spazi, la mia aria, le mie materie prime.
e poi vuoi mettere? dopo l’infiltrazione si trasformerebbe in adriano.
jerry, uno dei miei più cari amici usa, nei suoi momenti di scazzo, proprio la tua stessa espressione, quel “respiri/a la mia aria!”…
Il fatto che però lui sia non solo gobbo, non solo Moggista, ma pure convinto ed orgoglioso delle sue ladrate, al motto di “non me ne fotte un cazzo, voglio vincere”, ed usi la tua stessa espressione, mi fa sbregare…
(si, ho scritto proprio “uno dei miei più cari amici”… che voi non avete amici con un qualche difetto? ;D)
“Che poi è lo stesso meccanismo per cui per dar forza alle notizie la Gazzetta cita “i giornali spagnoli” che a loro volta riprendono una notizia della Gazzetta del giorno prima…”
Bèh, no, è diverso. Lì i giornali tentano di far passare il concetto che “se lo dicono loro CHE SONO DEL POSTO allora è vero”, la compagnia di giro invece fanno che a turno uno si spaccia per esperto di calciomercato quando il giorno prima faceva da spalla ad un altro esperto…..è quasi come se due si scambiassero a seconda del giorno il ruolo di calciatore rappresentato e procuratore rappresentante… :-D
“E’ solo questione di esperienza…sei hai giocato a calcio almeno 13 anni, 7 mesi e 21 giorni, il libero lo puoi fare!”
:-D
“(Ma hai un sito tuo? Ndo?)”
Mio nel senso che faccio parte anch’io di una “comunità” come te, ma niente sul calcio, tranquillo…roba di biciclette… ;-)
“No, Carboni al posto di Oriali spero sia una troiata non verificata, vuol dire togliere uno che ormai fa parte della società per metterci un illustre signor nessuno.”
Secondo me sarebbe una troiata anche se Carboni fosse un grande dirigente. Cioè, nel momento in cui l’Inter ha finalmente un assetto societario chiaro, compiuto e razionale ed ha abbandonato l’assumismo morattiano di una volta, prendono uno così, solo per piacere al nuovo allenatore?! E se l’anno prossimo arriva Guardiola poi prendono Salinas o Beguiristain?! No, dai, non si può sentire sta cosa…
p.s.: da ribaltarsi il ruolo vagheggiato per Carboni: “consulente dell’allenatore”. Ma che cazzo vuol dire?!…
ma mettergli affianco uno che conosce l’inter no….
invece vine un romanista.
Oriali non si tocca….!!!
Carboni sulla panchina dell’Inter non si può vedere!
Ma al Liverpool Carboni andava in panchina con Rafa?
kelli, finchè non è ufficiale, è una troiata.
No, perchè non era al Liverpool.
Era a Valencia, e poi è finito in Belgio.
Appunto! E deve venire a romper i coglioni all’Inter?
Ci provano tutti. Alla corte di benitez è andata male..
c’hai ragione, ma sta troiata xò la dicono tutti. magari non prenderà il posto di lele ( che poi mi sa che è pure inibito x quanti mesi???’), xo all’inter credo venga uguale.
Tutti dicono che lo scudetto 2006 è di cartone.
E allora?
Quella di Oriali spero e credo sia una troiata ma che è stato ingaggiato insieme a Benitez mi pare ci sia la certezza.
veramente, quello lo dice chi lo scudetto non ce l’ha piu.
Sarasa, non hai capito una mazza!!!Carboni risolverà l’annoso problema del terzino sx…..
Non è vero. Lo dicono tutti. Anche i bilanisti. I giallozozzi.
Quindi è vero.
Fatto tutto grazie alla gentile collaborazione (leggasi: gli ho tritato le balle) di Sarasa :)
E comunque tante volte gli spammers raccattano gli indirizzi con degli spiders automatici, mica stanno a spulciarsi i blog commento per commento o simili. Scavalli il parser e buonanotte al secchio.
Quella di Carboni non l’ho capita neanche io.
Potrebbe andare a tener compagnia a Troiella Sensi.
che sono quelli che speravano di riceverlo, invece …
ciao bella gente
Ciao Nino
ciao nino, ma tu non eri in vacanza????
STO in vacanza kelli
internet è arrivato anche a Rocca Imperiale…sulla spiaggia…il mare è trasparente…
ogni tanto scrocco una cliccata qui dal ristorante di mio cugino…
ah ah dipende da quale località vai, se vai in un posto sperduto internet non c’è… ma si vede che tuo cugino non sta in posto sperduto ;D
ninoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
cavolo non vi sembrano molti a voi 50.000 € di ammenda x le dichiarazioni del Mou dopo la coppa italia.
no.
cmq sono 25 mila x il Mou e 25 mila x l’inter.
Fa piacere che sia Hidalgo a decidere del futuro del suo assistito Burdisso.
Evidentemente nei suoi piani futuri ha anche l’obiettivo di versare di propria tasca i 12 milioni che l’Inter chiede per la cessione dell’argentino.
Se ne’ lui ne’ la Roma intendono farlo beh….se vuole l’argentino potra` sempre tornare in capitale per le vacanze.
si fa morire dal ridere la cosa. burdisso ha deciso , prima paghi poi dichiari.
Se il sito bulgaro mantiene la direzione impostata, non mi stupirei di leggere direttamente sulla home uno spinoziano
“Burdisso ha deciso. E sti gran cazzi”
(certo che riguardare gli ailaizz di Istanbul ora, dopo un’annata cosi` memorabile, fa godere il triplo :D )
magari!!!!
personalmente ho goduto un sacco nel vedere il reportage fotografico della serata organizzata da HVB all’allianz arena..
Duca non riesce più a mettere il naso fuori dall’acqua,
altro che Inter Club
MarcoX
Forse Mascherano non farà fare il “salto di qualità”
(“salto di qualità” insieme a “Campione d’Europa” è un’antinomia.
Chissà se a Barcellona parlavano di fare il salto di qualità comprando Ibra)
Ma chi allora se non uno dei migliori mediani al mondo inserito nell’unico reparto migliorabile causa età e logorio di chi c’è?
Xavi? Iniesta? Fabregas? Altri? A che prezzo – teorico – ?
Di certo il salto di qualità lo si fa vendendo
Maicon e Milito
All’indietro
(Le Saras sembrano la Juve
Serve un colpo alla tempia per porre fine all’agonia)
Ps: 17 058
Benvenuto sulla costa jonica cosentina!
e dire che il grey market dava il prezzo di collocamento perfettamente nella forbice..
Carboni non mi è mai piaciuto, per usare un eufemismo. Al posto di Oriali poi è una bestemmia, oltre che un errore. Speriamo che i fedelissimi che Rafa si vuol portare dietro siano iniziati e finiti con lui, che alla fine quelli che contano sono i giocatori. O forse no
Stando alle fonti Sky, Oriali dovrebbe assumere un ruolo piu` vicino alla squadra (?!?) mentre Carboni si prenderebbe il posto di consulente di mercato.

Beh certo: infatti quelli che hanno fatto un mercato perfetto sono proprio Benitez e Carboni in questi anni.
Intanto un abbraccio a Zio, Sergio, Jerry.
Gli altri milanesi (o adottati) sanno che sono nel mio cuore a prescindere.
Sempre in luna di miele, :
- Carboni per Oriali: ma anche no, nel mio piccolo
- seguendo il pensiero del Pres (niente più 4-2-3-1), ma magari riprende Ibra, con due davanti come Eto’o e Ibra non mi sentirei male!
Milito mi ha regalato tutto, ma onestamente di farmi “ricattare” affettivamente da lui a 31 anni, non ne ho proprio voglia. Sarò diventato cinico, ma l’esperienze passate penso servino a qualcosa. Chi ci da la certezza che si possa ripetere come quest’ultimo anno?
Cosa sappiamo di come Rafa farà giocare la squadra?
Per dire: monetizzerei, dopo il triplete occasione unica e irripetibile, con gente come Milito e obtorto collo anche Maicon.
Non c’è più posto per sentimentalismi, sono professionisti che devono massimizzare i loro profitti, quindi facciamoli coincidere con i nostri interessi.
La gratitudine sarà eterna, ma sopra ogni cosa l’Inter deve sopravvivere, soprattutto nella dimensione che questo 2010 ci ha riservato/donato.
Accetto le pernacchie, ma i sacri colori innanzitutto.
Dopo i famosi 18 anni di digiuno (di cui parte abbiamo saputo perchè), cosa ci può far paura? Abbiamo vinto tutto, è il momento – se ne abbiamo voglia – di attraversare il “deserto” (e non è detto!) – proprio per non fare la fine del Bilan.
Ma ripeto, sto al di sopra del bene e del male (cit.), per cui non mi mette paura nulla…..ripeto NULLA:
Vai Inter
ciao antonio…
Finalmente! Ciao Antonio, un abbraccio forte anche a te e al figliuolo!
Sergio, mentitore.
Dettaglio: si parla tanto di “monetizzare”.. Sembra diventato un must.
Monetizzare, che non significa svendere.
Monetizzare a fronte di una grande offerta e di valide alternative chè non si possono schierare in campo i numeri di CRO.
Ma in tutto questo.. chi le ha viste queste fantomatiche offerte?
Si badi bene: offerte, non titoli di giornali/esclusive SKY.
Io no.
Sorella, hai pienamente ragione.
Pensavo fosse chiaro, dal mio (a questo punto “contorto”)ragionamento.
Non voglio svendere nessuno, ma non mi oppongo – di fronte ad eventuali proposte serie – alla possibilità di ragionarci: ma quale altro momento migliore di questo?
Ok, che le coppette di contorno le voglio vincere anche io, ma perchè vietarci di sognare per i prossimi anni, senza voler per questo sbaraccare?
I cugini non riconosciuti, sono un esempio a futura memoria.
Con la consapevolezza che ci dimostra acquisita la nostra Società, penso non si debba aver paura di affrontare qualsiasi cosa.
Si continua a vincere, godo insieme a te, qualche anno sabbatico, pazienza l’importante (non potendo fare triplete ogni volta) e rinnovarsi per rimanere all’apice.
Il ferro è caldo senza dubbio, l’importante è non farlo raffreddare per eutanasia indotta.
Poi accada quello che deve accadere, saremo sempre qui a soffrire/gioire per la stessa maglia.
Punti di vista (spero di sbagliare)
Se togliamo l’anno sabbatico ok. :)
LAL 89
BOS 96
Boston pareggia, Milano passa. Buona serata di Basket.
Buongiorno Bauscia.
Il vostro cumenda vi saluta e parte per il raduno di Santa. Ci leggiamo spot per un paio di giorni.
com’è che fan sempre meno punti?
buongiorno bauscioni!
Buongiorno CAMPIONI DI TUTTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
e dai che lippa se ne va in arabia………….
il tecnico campione del mondo che va in arabia………….
no comment!!!!
AMALA…………………..SEMPRE
Vietato sabbatico per squadra e società, è un concetto che non devono conoscere. Il sabbatico me lo son preso io quando arrivò il futuro arabo Al Ahly-ppi. Me lo sarei preso se arrivavano certi non-allenatori (non certo Capello, quindi). Non se lo prende certo Vitarob anche se Rafone non gli va (mai come stavolta spero che si sbagli)
Buongiorno Bauscioni.
Ma che cazzo è l’anno sabbatico?
Oh…ancora con la squadra vecchia?
Mi pare di aver fatto vedere come i numeri dicano il contrario.
I problemi del Milan si chiamavano e si chiamano Maldini, Favalli, Seedorf e Inzaghi, gente a cui sono stati fatti firmare quinquennali dopo aver abbondantemente superato i 30. Gente che a 35 anni pretendeva ancora di giocare titolare. Gente che faceva passare Antonini (anni 28) come “un giovane di belle speranze”.
Questi sono gli errori in cui non cadere, e non riguardano certo un terzino di VENTINOVE anni.
Cazzo, qua partono i mantra e entrate in loop.
La squadra vecchia.
Se non monetizzi ora mai più.
Ha già dato tutto.
Parlando di M A I C O N.
Poi il nuovo allenatore dice che ricomincerà da Zanetti e nessuno fiata.
Materazzi va bene perchè tanto non fa casino.
Cordoba può stare perchè tanto come riserva è buono.
Maicon invece deve andare, che sennò facciamo la fine del Milan.
Ma vi siete rincoglioniti?
La fine del Milan non la facciamo in nessun caso.
Perchè dietro alla squadra abbiamo una società.
Noi.
oggi giornata di fuoco, mi sa che ci leggiamo sabato.
Bravo Nk.
Tutti a fare i pidocchi coi soldi degli altri ;)
Nk,
la battuta del Presidente ci sta, nella sua ottica.
Ma non mi era sembrato un virgolettato di Rafael, eh.
Forse era per introdurre il discorso della telefonata tra i due, ma alla fine Zanetti farà prevalentemente il terzino sinistro. E, a differenza di qualcun altro, quando capirà di essere diventata una cheerleader, smetterà.
E il Presidente rottamerà la sua Audi A3! ///)))))
Per il resto sottoscrivo il discorso Maicon.
O Maisenza, come ho letto su altri schermi.
Eccheccazzo!
Poi mentre questo ara la fascia del Bernabeu per i prossimi 8 anni, noi siam qua a cercare il sostituto spendendone 50 di milioni.
E voi a farvi le pippe con la super plusvalenza
va là va là, coccodrilli dal braccino corto!
Luis, mi sembra di aver letto qualcosa di simile sulla prima della gazzetta nei giorni scorsi…comunque era solo un esempio tanto per dire, non certo una critica a Zanetti.
Per me può stare tranquillamente per due motivi: uno l’hai detto tu, l’altro è che, appunto, abbiamo una società alle spalle che ha dimostrato di sapersi muovere benissimo anche in queste situazioni.
Perchè, ripeto, la squadra che ha vinto l’ultimo scudetto non è la stessa che ha vinto il primo.
Perchè da queste parti sono passati Figo, Vieira, Solari, Crespo, Cruz e Materazzi-Cordoba titolari, hanno vinto uno scudetto dopo 20 anni, si sono presi tutta la gratitudine di questo mondo….ma NON con una maglia da titolare a vita, mi pare.
Che poi un conto è dire che davanti a un’offerta monstre ci si siede e si parla, un altro è arrivare quasi ad augurarsi la cessione di Maicon.
Ma che oooo (cit): NON SI VENDE MAICON.
Forse.
Esatto. :-D
Sì, era la Gazza nel titolo.
Ma era chiaro il discorso…
rivolete anche questa?(cit)
http://www.fcinter1908.it/?action=read&idnotizia=7481
La squadra e’ vecchia se
Santon resta al palo in favore di Zanetti
Balotelli non parte titolare
Cordova e non un giovane entra al posto degli squalificati Lucio e Samuel
Tutto qui
Dopo la firma dell’accordo tra F.C. Internazionale e RCS Sport per la gestione in esclusiva da parte di quest’ultima delle sponsorizzazioni del club nerazzurro, sono state definite le linee strategiche che guideranno nei prossimi anni l’attività commerciale del club nerazzurro. Al termine di un’annata straordinaria, culminata dopo la vittoria in Coppa Italia e Campionato nella conquista della Champions League, l’Inter si propone al mercato con l’obiettivo dichiarato di rendere ancora più ricca di valori e visibilità la partnership con le aziende che in futuro legheranno il loro nome a quello della società Campione d’Europa. Una strategia, quella che si apprestano a varare il club milanese e RCS Sport, che parte dai risultati sportivi di assoluto prestigio raggiunti nelle ultime stagioni, ma anche dai valori che negli anni la società ha saputo co struire attorno alla squadra e ai suoi tanti progetti (uno su tutti: il grande investimento nel settore giovanile), tanto da fare oggi del brand Inter un vero e proprio ‘Lovemark’, come testimoniano alcuni dati, in parte legati proprio agli sponsor della società. Ad esempio, grazie alla sponsorizzazione pluriennale con l’Inter, in termini di notorietà spontanea Pirelli risulta il primo brand non sportivo, tra le aziende legate al calcio, alle spalle solamente di Adidas e Nike, marchi sportivi globali. Anche il ricordo spontaneo dell’abbinamento Inter-Pirelli, pari al 52%, è il più elevato di qualunque altro club. Sempre da fonte ‘Sport und Markt’, sono 380 milioni i tifosi che nel mondo seguono l’Inter, di cui 180 milioni si dichiarano veri e propri appassionati. Per quanto riguarda il bacino italiano, il 64% degli interisti dichiara di preferire, a parità di prezzo e qualità, un prodotto degli sponsor del club: anche questo è ; un dato estremamente significativo, che testimonia il profondo legame che unisce il popolo nerazzurro a tutto ciò che è ‘Made in Inter’, inteso come l’universo di aziende, iniziative, eventi che ruota attorno al club campione d’Europa. Tutto questo trae origine non solo dai successi della squadra, che in occasione della recente finale di Champions League hanno fatto registrare un’audience live stimata di circa 130 milioni di spettatori, superiore anche a quella del Superbowl di football americano 2010 (106 milioni); ma anche da iniziative come Inter Campus, che da anni testimonia in oltre 22 paesi nel mondo l’immagine dell’Inter quale società portatrice di valori che vanno oltre il semplice significato sportivo. La stima della valorizzazione dell’esposizione dei marchi partner dell’Inter in televisione in Italia, al 31 luglio 2010, è pari a 175 milioni di Euro (dati Nielsen – ad aprile era di 161 milioni di Euro). Queste considerazioni, insieme alla convinzione che l’Inter rappresenta uno straordinario veicolo di comunicazione, testimonial del Made in Italy nel mondo, hanno spinto i vertici della società e RCS Sport verso una strategia commerciale innovativa che avrà i suoi punti qualificanti nella riduzione del numero delle aziende che potranno entrare a far parte del team di sponsor da 60 a 25; nell’utilizzo da parte dei top Sponsor dell’immagine dei più importanti giocatori per le proprie iniziative promozionali; e, infine, in un miglioramento delle attività di hospitality tese ad accrescere il valore di queste iniziative da parte dei clienti.
Buongiorno a tutti.
E tra poco, nuovo post.